Quotidiani locali

Patty Pravo, una vita da diva in continua metamorfosi - Video

A Palazzo Bastogi una galleria di quadri, incisioni, abiti dedicati alla cantante durante i cinquant’anni di una straordinaria carriera sempre da donna libera

Patty Pravo: 50 anni di carriera in mostra a Firenze Fino al prossimo 12 luglio, Palazzo Bastogi ospita una mostra speciale dedicata alla cantante

FIRENZE. Sono tante le primavere che Nicoletta Strambelli, in arte Patty Pravo, ha disseminato con la sua voce, eretica e inconfondibile. Interprete raffinata e indocile, sempre un po’ più avanti dei tempi, l’ex ragazza del Piper che in cinquant’anni di carriera può vantare oltre 100 milioni di dischi venduti in ogni angolo del mondo, torna a Firenze per il taglio del nastro della mostra “Metamorfosi di una diva” aperta fino 12 luglio al primo piamo di Palazzo Bastogi, dove ha sede il Consiglio regionale della Toscana.

Un pugnace fatalismo da diva, che sa di avere ancora molte cose da dire, attraversa l’ex ragazza del Piper. Impaginato da Riccardo Benelli insieme a Emanuele Bardazzi e Simone Folco, l’omaggio a Patty Pravo, vera icona pop fin dai suoi esordi nelle turbolente notti romane di cinquant’anni fa, costruisce attraverso le copertine dei dischi, i disegni, i quadri, le incisioni, i ritratti che le hanno dedicato fra gli altri Crepax, Nano Campeggi, Mario Schifano, Tano Festa, Luigi di Giammarino, e gli abiti che per lei hanno firmato Romeo Gigli e Gianni Versace, come una sorta di ellepi della sua carriera, un solco in perenne movimento sul giradischi, le onde radio, il juke box, lo schermo televisivo, i palcoscenici dei teatri.



E poi c’è Firenze, una città che l’ama. «Una città che conosco bene – dice la cantante alla cerimonia di inaugurazione della mostra – dove ho molti amici, dove ho avuto casa, e che resta legata a un ricordo preciso: era novembre 1966, cantavo in un locale del centro, una cantina dietro piazza della Signoria, ecco pioveva, partimmo la sera prima dell’alluvione». Una fascia blu in testa, una giacca piena di segni colorati («era bianca, ho chiesto a Simone Folco un intervento cromatico, e questo è il risultato») Nicoletta rompe quel cerchio di aristocratica distanza che era la sua difesa, e si presta docile all’immancabile corollario di selfie, strette di mano, abbracci, sorrisi, autografi per i numerosi fan che le si stringono attorno. Ma non perde in ironia e sicurezza di stile: «Mi sento già alta di natura» risponde a chi gli chiede perché non porta i tacchi.

Erano i memorabili Sessanta a tutto boom e la veneziana Nicoletta si impose sulla scena musicale come idolo alternativo, se non trasgressivo, delle nuove generazioni formato beat. Non si è fatta mancare niente Patty in tutti questi lustri, viaggi, gossip, copertine scandalose, premi, riconoscimenti, divismo, dischi d’oro e disegnatrice di moda, e naturalmente Sanremo. Diva pugnace, che sa di avere ancora molte cose da dire, l’ex ragazza del Piper non si nasconde. Questa carrellata ne esalta il ruolo di donna libera, che ha fatto le sue scelte consapevole, anche quando non era così semplice né scontato. Una voce autentica. Senza compromessi.

 

TrovaRistorante

a Livorno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista