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Il futuro? Ve lo raccontiamo con 16 parole

Il futuro? Ve lo raccontiamo con 16 parole

Da Chechi a Bocelli passando per Ferragamo e Virzì: ecco quello che sarà, raccontato attraverso le parole del cuore di artisti, sportivi e professori intervistati dal Tirreno in occasione dei 140 anni

LIVORNO. Cantanti, professionisti, sportivi, registi, scrittori. Toscani e non. Il Tirreno li ha intervistati in occasione dei propri 140 anni e ad ognuno di loro ha chiesto una parola con cui sintetizzassero il futuro. Un desiderio, qualcosa a loro caro, un timore. Ecco cos’è venuto fuori. Un collage di pensieri e auspici-

SOLE. Se penso al futuro mi viene in mente un’ombra scura, perché il presente è annebbiato da pazzi che vorrebbero utilizzare di nuovo l’atomica, da terrorismo, da corrotti e corruttori. Ma poi confido che fra i nuvoloni si faccia spazio la luce dei giovani, e il loro sole illumini le nostre vite e ridia un orizzonte nuovo all’Italia. Andrea Balestri, classe 1963 da bambino è stato protagonista del “Pinocchio” di Comencini

APERTO. Ovvero il contrario di “chiuso”, ad un mondo che per la paura costruisce muri e divisioni preferirei disponibilità mentale e curiosità pacifica. Paolo Virzì, regista e sceneggiatore livornese

SQUADRA. Trovo che sprechiamo energie nella competizione. A tutti i livelli. Se ci fosse più un gioco di squadra invece otterremmo in Toscana delle cose stupende. Ferruccio Ferragamo, presidente della maison Salvatore Ferragamo

SERENITÀ. «Ho avuto una vita bella ma anche impegnativa e movimentata. Mi auguro tanta serenità con la mia famiglia e magari un pizzico di emozione». Jury Chechi, medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Atlanta nel 1996 nella specialità degli anelli

BELLEZZA. La parola che per me rappresenta il futuro è “bellezza”: apparentemente può sembrare un termine generico. In realtà credo che racchiuda tutto quello che ci serve per il futuro, dalla speranza, all’arte. Quello di cui abbiamo bisogno per pensare che potremo salvarci. Nicola Luisotti, direttore d'orchestra

FEDE. «Se penso al futuro, credo siano sempre attuali - perché universali - le tre parole che indicano le Virtù Teologali: fede, speranza, carità. Fede perché è un dono cui aspirare e da coltivare, senza il quale il nostro transito terreno sarebbe una tragedia annunciata. Speranza perché sono un inguaribile ottimista ed ho la certezza che in ognuno di noi ci siano universi inesplorati e qualità positive tali da poter fare miracoli.Infine carità, intesa come declinazione universale e sinonimica dell’amore: carità che ci ricorda di amare il nostro prossimo come noi stessi». Andrea Bocelli, cantante

MATILDA. Oggi cosa significa per me la parola “futuro”? Significa Matilda, la mia pronipote. Andrea Camilleri, scrittore

ARTE. L’uomo ha bisogno di esprimersi attraverso mezzi artistici: avremo l’arte anche nel futuro. Gillo Dorfles, critico d'arte, pittore, filosofo, docente di estetica

PROSPERITÀ.  Da troppo tempo l’Italia non ce la fa a rialzarsi... mi auguro che il nostro Paese riesca a uscire dal vortice della crisi economica. Giuseppe Giangrande, poliziotto

EDUCAZIONE. L’istruzione scolastica deve tornare al centro della società, come avvenne nel 1877 con la legge Coppino. È a scuola che si formano i cittadini di domani, che si crea l’eccellenza che fa del nostro un grande paese. Il successo nelle sfide del futuro passa dalla capacità di formare i nostri ragazzi. Domenico Laforenza, capo dell’anagrafe di tutti i siti che finiscono per .it

INTEGRAZIONE. Se penso al futuro la parola che mi viene in mente è integrazione. Il futuro è integrazione. C'è bisogno che persone con capacità, preparazioni e mansioni diverse si parlino tra di loro. Gli studenti dovranno educarsi e prepararsi all'integrazione delle loro conoscenze. Come corollario all'integrazione, c'è la complessità. Problemi complessi non hanno risposte semplici ed univoche, è necessaria quindi l'integrazione per poterli risolvere.Vincenzo Barone, direttore della Normale

INCERTEZZA. Il futuro è un grosso punto interrogativo: ci sono continue notizie di violenza che ci arrivano dai media, che rendono il futuro molto incerto. Se devo pensare al futuro spero che quello che abbiamo realizzato venga proseguito nello stesso modo. Nicolò Incisa della Rocchetta, proprietario della Tenuta San Guido e quindi del vino Sassicaia

FIDUCIA. Ho scelto questa parola perché ho sempre fiducia nel futuro e perché la fiducia è stata la molla costante che, insieme ai miei collaboratori, mi ha accompagnato in tutta la mia vita e in tutto il mio lavoro. E questo sia in Italia che nelle mie esperienze all’estero. Un gruppo di persone - qualsiasi cosa decida di fare insieme - se hanno fiducia ognuna nell’altra, unità di intenti ed hanno voglia di cooperare, non possono che avere successo. E allora per loro non può esserci nient’altro che un futuro radioso e bello.Marcello Lippi, allenatore

SPERANZA. Che è l’ultima a morire. Il mondo ha saputo fare strage di valori conquistati con fatica e sangue, e oggi vilipesi da una comunicazione effimera che ha ucciso il senso del ridicolo e dalle velenose armi dell’economia globale. Speranza dunque che il futuro non ci ritrovi schiavi anziché padroni del nostro stesso progresso. Massimo Capaccioli, astrofisico

VITTORIA. È mia nipote, la figlia di mio figlio che dopo sette anni all’estero è rientrato per aiutarmi in sala... Lei ha solo undici anni ma vorrebbe imparare, entrare in cucina con me. Prima però deve studiare, prepararsi nella teoria come nella pratica. Quando sarà il momento, le insegnerò tutto. Valeria Piccini, chef bistellata “Da Caino” a Montemerano

MAGELLANO.È il titolo del mio nuovo album, in uscita il 28 Aprile. Sono fresco di

registrazione delle tracce del Cd e attualmente sono ancora con la testa in sala di incisione, anche se i lavori sono ultimati. Per me il futuro è questo... Incrociamo le dita e un caro saluto a tutti. Francesco Gabbani, cantante

 

 

 

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