Quotidiani locali

Veste le modelle con cipolle e basilico (e sogna Michelle)

Mirco Marchetti, da Pontedera con tante idee nuove «Gli ortaggi sono fashion. Potessi vestire la Obama...»

di JEANNE PEREGO

Il suo sogno nel cassetto è incontrare Michelle Obama. Trovarsela davanti per poter chiacchierare del suo orto alla Casa Bianca , e poi disegnare per lei un guardaroba esclusivo di abiti, pantaloni, cappotti, giacche e accessori, che mettano in risalto la sua sana bellezza e la sua femminilità. Anche se la ex first lady non è una donna facile da vestire , diversamente Melania Trump “che può mettersi qualsiasi cosa perché sarebbe comunque elegante, ma sempre senza personalità”. Il sogno nel cassetto è quello di Mirco Marchetti, 49 anni, stilista di Pontedera ma toscosvizzero visto che è nato a Winterthur, il primo-e finora unico- stilista ortista d’Italia. Marchetti, studi al Polimoda di Firenze, prime esperienze nell’atelier d’alta moda delle Sorelle Fontana a Roma, iniziando dalla macchina da cucire in sartoria per poi diventare il primo stilista della casa di moda, ha percorso strade importanti nel mondo dello stilismo, lavorando per grandi marchi internazionali prima di mettersi in proprio. Ora nei suoi studi di Pontedera e di Prato continua a seguire tutto l’iter che porta alla produzione di collezioni sia per la donna sia per l’uomo, partendo dalla ricerca delle tendenze che aleggiano nell’aria per arrivare alla realizzazione dei campioni che andranno poi in produzione. Accanto agli impegni della professione, c’è però la sua grande passione, quella che, appunto, gli ha fatto meritare l’appellativo di stilista ortista: la ricerca continua degli aspetti “fashinosi” dell’orto con tutti i possibili sviluppi. Ricerca che Mirco Marchetti documenta sul suo blog www.lortodimichelle.it rapidamente diventato di culto nel mondo della moda e del design. Scorrendo i suoi post, ci si perde tra gli innumerevoli lati inattesi dell’orto e del giardino: ecco le grandi sfilate viste come sfilate di ortaggi, ecco le borsette che diventano zucche e le zucche che diventano borsette, ecco i tanto acclamati superfood come le barbabietole e i peperoncini colti mentre indossano gli abiti più di tendenza delle nuove collezioni , che puntano proprio sull’abbinamento rosa-rosso. Non solo: ecco i libri stampati su tessuto biologico con l’inchiostro color blu di Prussia ottenuto da semi e da foglie fresche ed essiccate di prezzemolo, timo, basilico e salvia, opera della graphic designer canadese Emily Soo, oppure le sculture di Christophe Guinet alias Monsieur Plant, che riveste le sneakers con cortecce d’albero,fiori, foglie, semi, terra e altri materiali organici vegetali per trasformarle in orignai opere d’arte che fondono cultura urbana e amore per la natura. In ogni caso sempre spunti raffinati oltre che gustosi. La pagina della vita da stilista orti-sta d Marchetti ha iniziato a essere scritta nel gennaio 2009. “Dovevo organizzare una cena a Prato per colleghi e clienti ed ero alla ricerca di un tema per la serata. Avevo bisogno di un’idea forte” ma proprio non veniva. Poi un giorno, mentre ero in volo per Parigi per andare da un cliente, mi è tornata in mente la storia dell’orto di Michelle Obama. Ecco l’idea di cui avevo bisogno! L’or. to è stato il leit motiv dell’evento pratese che ha avuto un grande successo”. Dopo quella cena che profumava di verde , di ortaggi e di frutta Marchetti non si è più fermato: ha appunto dato il via al blog che lo ha reso un personaggio nella blogosfera e in collaborazione con una giovane startup piemontese, AltriLuoghi , ha creato una linea di t-shirt “made in Italy” stampate con uno speciale inchiostro preparato con estratto di carota, vendute con un cartellino pendente organico contenente semi di carota bio che, staccato al capo, può essere interrato. Dalla moda all’orto e viceversa, insomma. E ora ci sono anche gli accessori che a partire all’orto aggiungono un originale tocco d’eleganza a qualsiasi mise. Insieme a Deborah Correnti, lo stilista ortista ha infatti, lanciato i bijoux a edizione limitata 23è, che accostano pendagli in vetro e cristallo a guaine fogliari esterne di cipolle bianche, rosse e dorate. Ogni collana è un pezzo unico, va da sé. Chissà, forse i bijoux “cipollosi”

potrebbero incontrare anche il gusto dell’ex first lady della Casa Bianca. A proposito, Mirco Marchetti per lei ha in mente una collezione di abiti nei colori delle rape, “che hanno tinte bellissime: rosse, violacee, grigie, nere e crema, tutte nuance che le donerebbero tantissimo”.

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