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Sua maestà il Tiramisù un’intera giornata per celebrarlo a dovere

Da quest’anno ogni 25 marzo sarà festa internazionale Un libro ne ripercorre la storia fin dalle prime cucchiaiate

di JEANNE PEREGO

Ogni giorno è il giorno di qualcosa. Il calendario è costellato di un’infinità di “giornate” dedicate a questo o quello, nazionali e internazionali. Così come esiste la Giornata internazionale dei mancini (13 agosto) e quella dell’asciugamano, dedicata ai fan di Douglas Adams (25 maggio), c’è sempre l’occasione per festeggiare qualcosa.

Ora il puzzle delle giornate speciali si arricchisce di un nuovo tassello. Originale e molto dolce. Da quest’anno in avanti, infatti, anche il tiramisù avrà una sua giornata tutta sua da appuntarsi in agenda. La data prescelta è quella del 21 marzo, l’esordio della primavera viene associato al dolce italiano al cucchiaio più famoso del mondo.

A lanciare l’idea del #tiramisuday sono stati Clara e Gigi Padovani, giornalisti e critici gastronomici, autori del libro “Tiramisù - Storia, curiosità, interpretazioni del dolce italiano più amato” (Giunti), che sta conquistando i lettori in 23 lingue. A dar loro manforte nel progetto di una giornata dedicata al dolce che avrebbe visto la luce per la prima volta a Pieris (Gorizia) tra gli anni ‘30 e ‘40 del secolo scorso a opera dello chef del ristorante “Al Vetturino”, è sceso in campo anche Oscar Farinetti, il patron di Eataly che, annunciandolo nei giorni scorsi in una conferenza stampa a Trieste, ha messo a disposizione per l’evento del #tiramisuday i punti vendita della sua catena in tutto il mondo.

Il prossimo 21 marzo, dunque, in tutti gli store del colosso della distribuzione enogastronomica italiana, da Roma a Firenze a New York e a Dubai, i clienti potranno affondare il cucchiaino nella delizia a base di savoiardi imbevuti nel caffè e crema al mascarpone, ascoltando le storie che la riguardano. Ma si può già scommettere sul fatto che la Giornata mondiale del tiramisù non resterà confinata tra le pareti dei negozi Eataly.

D’altronde la passione per i food day è più che radicata ovunque, non solo in Italia. Negli USA il 24 gennaio è stato festeggiato il National Peanut Butter Day, la giornata dedicata al burro di noccioline di cui gli americani vanno pazzi. Sin dal 2007 il 5 febbraio – cioè oggi! – viene celebrato il Nutella World Day . Il primo giugno cade la Giornata Mondiale del Latte, indetta dalla Fao e dalle Nazioni Unite, mentre l’International Coffee Day (che vale sia per l’espresso all’italiana sia per i caffè acquosi dei tedeschi) è sul calendario il 29 settembre.

Nel 1995 il congresso dei produttori industriali di pasta ha stabilito la data del 25 ottobre per il World Pasta Day. In quel giorno spaghetti e maccheroni fanno la parte del leone in ogni punto del nostro pianeta.

Chi non consuma nessun ingrediente di origine animale deve segnarsi in agenda il primo novembre: è la Giornata mondiale dei vegani. Il 13 maggio è la giornata internazionale dell’hummus, l’antipasto orientale a base di ceci e di pasta di sesamo. Il secondo giovedì di ottobre quella del pollo arrosto, mentre il giorno successivo è la Giornata mondiale delle uova. Può sembrare bizzarro, ma esiste anche una Giornata delle zuppe fatte in casa: è il 4 febbraio di ogni anno, data che diventa l’occasione ideale per portare in tavola una ribollita pr. eparata con tutti i crismi.

Ancora: il 24 ottobre si festeggia la trippa (e quindi anche il lampredotto), l’11 dicembre è la giornata internazionale del tè, il 5 gennaio della panna montata.

Se i vostri orizzonti gastronomici spaziano oltre la nostra regione, non potrete mancare la Giornata della paella spagnola (27 marzo), quella del sushi (18 giugno), quella dell’irish coffe (25 gennaio) e quella della Bouillabaisse, la zuppa di pesce alla provenzale, che forse per estensione potrebbe diventare anche la Giornata del cacciucco, il 14 dicembre.

Attenzione: due giorni dopo, il 16 dicembre, c’è una specie di “tana libera tutti” per i palati golosi. È la Giornata in cui si festeggia qualsiasi cosa sia ricoperto di

di cioccolato. Riflettori puntati, quindi, tanto sulla la torta Sacher quanto sui gelati su stecco con croccante rivestimento a base di cioccolato al latte, amaro o bianco. Ma non sono da meno i biscotti con cui impiastricciarsi le dita, i bignè e i profiteroles.

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