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X Factor, la band passa ma rinuncia

«Motivi personali», ma i Jarvis smentiscono e scoppia il caso. Il Codacons: intervengano i magistrati

ROMA. «Una vicenda paradossale». Così Andrea Rosi, presidente di Sony Italia, definisce il "caso" che sta tenendo banco tra i fan di X Factor, quando la band dei Jarvis a sorpresa, a fine puntata e con un posto ormai conquistato nella squadra di Alvaro Soler (andato poi ai Soul System), ha rinunciato alla gara. «Motivi personali», è stata la versione ufficiale data dal conduttore Alessandro Cattelan. «Nessun motivo personale, faremo chiarezza sul perché ci è stato impedito di continuare», hanno scritto i ragazzi in un post su Facebook, poi rimosso.

Si parla di un contratto capestro "al buio", per cinque album. Ma la Sony bolla la polemica come «pura speculazione». «Da sempre – dichiara Rosi – ai 12 concorrenti dei live viene chiesto di firmare un contratto. Regole uguali in tutti i Paesi in cui viene trasmesso X Factor. In 10 anni non si è mai lamentato nessuno. Se qualcuno non vuole firmare è libero di andarsene e i Jarvis semplicemente non hanno voluto firmare». Secondo il regolamento di Sony, la “prelazione” sui giovani artisti scade a 45 giorni dalla fine della trasmissione. Di «assoluta regolarità e trasparenza dello svolgimento della gara» parla FremantleMedia Italia, la società che produce X Factor e detentrice dei diritti sul format.

Ma il Codacons sostiene che «lasciano increduli le indiscrezioni su quanto è accaduto al complesso dei Jarvis» e chiede un'indagine alla Procura e una verifica dell'Autorità per le Comunicazioni «dei

comportamenti che potrebbero essere a danno dei giovani e degli utenti radiotelevisivi per coloro che pagano l'abbonamento alla pay-tv». «Se i fatti sono veri – scrive il Codacons – al pubblico è stata data una rappresentazione falsata della gara con diritto degli abbonati a essere risarciti».

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