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Meeting General Electric con Renzi

Atteso l’amministratore delegato del colosso mondiale: in vista nuovi accordi

FIRENZE. Jeff Immelt è dato in arrivo per domenica a Firenze. L’amministratore delegato di General Electric in Italia non verrebbe solo per il meeting annuale di Ge Oil & Gas in programma lunedì e martedì, con oltre 800 rappresentanti (mondiali) dell’industriale del petrolio e del gas. Potrebbe venire per siglare un nuovo accordo per l’ex Nuovo Pignone di Firenze: la società, capofila della divisione Oil & Gas di General Electric, infatti, controlla una rilevante fetta di mercato (a livello mondiale) nella produzione delle turbine a gas e vapore, oltre a investire moltissimo nella ricerca. Tanto che alla firma dell’accordo dovrebbe essere presente anche il premier Matteo Renzi, visto che l’operazione avrebbe una rilevanza nazionale (e non solo). In Italia, infatti, GE vanta circa 12mila dipendenti per 23 sedi e stabilimenti, con un volume di affari che ruota attorno ai 7,5 miliardi, tale da garantire ricavi per un paio di miliardi di euro. Un vero colosso.

Fondamentale anche per l’economia toscana. Basta pensare che in questo momento, ad Avenza di Carrara, nell’area da 140mila metri quadrati ristrutturata di recente, sta assemblando maxi turbine da spedire, entro settembre, ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi: serviranno per pompare petrolio dal secondo giacimento del Golfo Persico (e dal quarto del mondo). Non è escluso che la presenza di Immelt a Firenze, serva anche per verificare l’andamento del progetto Zadco nel porto di Carrara. E magari anche per annunciare qualche altra novità per la costa. Da oltre un anno le attende pure Piombino. L’amministratore delegato di GE Italia, infatti, aveva annunciato (e confermato poi in un’intervista a La Stampa di Torino) l’intenzione di realizzare una terza piattaforma per assemblare moduli «di power generation per il settore petrolio e gas». Il progetto, in realtà, non è ancora partito, ma non è stato accantonato: ancora se ne sta discutendo.

Di sicuro, il governo guarda non grande favore alla presenza di General Electric in Italia. Soprattutto per il fatto che a Firenze c’è la capofila della divisione oil e gas. E infatti al meeting di lunedì parteciperà il ministro dello Sviluppo Economico,

Federica Guidi, che dovrebbe aprire i lavori con un intervento alle 8,45. Per poi lasciare la parola ai manager della compagnia americana che ha appena ottenuto una commessa da quasi 329 milioni per migliorare la rete elettrica in Iraq. Anche questa è globalizzazione. (i.b.)

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