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Il Salvini toscano su Facebook: «Asfissiarli nelle moschee»

Polemiche per il post anti-islamico del consigliere regionale leghista Roberto Salvini. Marras e Mazzeo (Pd): «Parole inammissibili da chi rappresenta le istituzioni»

PISA. «Favorevole alla chiusura delle moschee con tutti loro dentro», è il post scatenante. Segue una risposta: «E la bacinella dello zolfo accesa», accompagnata da una risata: «Hahahaha». Polemiche e contropolemiche corrono veloci su Facebook. Dopo i fatti tragici di Parigi si scrive e si legge di tutto. Ma se quella risposta che auspica di asfissiare i frequentatori delle moschee è a firma di un consigliere regionale, ovvero il leghista Roberto Salvini, allora la questione cambia parecchio.

«Capite cosa si augura Salvini che accada ai musulmani nelle moschee? Parole e sghignazzate che io, Leonardo Marras e l’intero Pd riteniamo inaccettabili, un comportamento inammissibile per chi ricopre un ruolo istituzionale», sbotta Antonio Mazzeo, pisano, a sua volta consigliere regionale (dem) e vicesegretario del partito toscano.

Post e risposta girano sul web. Salvini, di fronte alle polemiche, ribatte: «Era una battuta, solo una battuta. Il Pd vuole strumentalizzarla, e non va bene». Una replica che non può essere sufficiente. Si deve ragionare se non altro sull’opportunità. Il consigliere della Lega Nord allora precisa: «Guardate, con la mia frase volevo semplicemente prendere in giro quel post, metterlo in ridicolo, e ho fatto ricorso ad una battuta. E’ chiaro che la questione deve essere affrontata seriamente».

Parole e sghignazzate inaccettabili, un comportamento inammissibile per una persona che ricopre un ruolo istituzionale....

Posted by Leonardo Marras on Domenica 22 novembre 2015

Chi lo conosce bene, dice che la battuta pronta è una parte essenziale del carattere di Salvini. Originario di Pontedera, 68 anni, è un ex agente di commercio. Alle elezioni regionali ha fatto il pieno di voti: quasi 5.500. In campagna elettorale lo stesso Salvini (Roberto) aveva ammesso che quando si decise di mettere il nome Salvini (Matteo) sotto il simbolo della Lega Nord, la scelta gli aveva fatto molto piacere tanto da spingerlo ad esclamare: «Di sicuro vinco io a Pisa». E proprio Matteo in una sua visita a Pisa gli disse: «Sei fortunato a chiamarti come me».

In effetti, l’omonimia nell’urna gli ha dato una bella spinta. Come consigliere più anziano, ha anche presieduto la prima seduta della nuova assemblea della Toscana. Salvini contrattacca: «Il Pd si prenda le sue responsabilità, ha permesso che in Italia entrasse di tutto, e ora temono questa ascesa di consensi della Lega».

Da Pisa (dove a proposito di moschee esiste una previsione urbanistica che ne consente la costruzione) Mazzeo non si accontenta delle spiegazioni di Salvini: «Questo è il momento della responsabilità e della condivisione unitaria dei valori alla base della nostro vivere comune, non certo il tempo di abbandonarsi al bieco cinismo e all’odio. La Toscana - chiude Mazzeo - non dà cittadinanza a questo modo di interpretare il pensiero politico».

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