Quotidiani locali

Il giovane Andrea dalla Versilia alle verdure dell’orto di Chiusdino

CHIUSDINO. Ha lasciato il natio borgo selvaggio – diciamo così – per nuove avventure. Soprattutto ha detto addio alla rutilante Forte dei Marmi per chiudersi nel clima ovattato del Relais & Chateaux Borgo S. Pietro. Ma subito ha centrato i 16/20. Andrea Mattei, 36 anni, di Pietrasanta è il prototipo dei giovani chef che stanno conquistando critica e pubblico. Quella nuova cucina italiana sottolineata da Enzo Vizzari nella prefazione della guida 2016.

«Ho lasciato la Versilia e il pesce per immergermi in una campagna dove trovo bestiame e verdure nell’orto del ristorante – spiega Mattei – un’esperienza nuova. Il voto ottenuto è il riconoscimento al lavoro fatto da tutta l’équipe».

Nella recensione si legge che è stato allievo di Alain Ducasse.

«Ho lavorato con lui a Parigi al Plaza Atheneé. In realtà quello che sono lo devo ai miei anni da Pinchiorri. Oltre ad essere un grande ristorante è una scuola per chi lavora. E poi devo molto a Rolando Paganini, il mio primo maestro alla scuola alberghiera di Massa, per tanti anni secondo di Angelo Paracucchi».

Lei

ha sempre lavorato in grandi alberghi, ieri al Byron di Forte oggi a Chiusdino. Quando pensa di mettersi in proprio?

«Ma sono qui da pochi mesi e voglio portare fino in fondo questa esperienza. Ci sarà tempo per immaginare un locale a propria immagine e somiglianza».

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