Quotidiani locali

Le marmellate, l’olio e la birra nel paradiso di S. Vincenzo

I fratelli Neri sono alla guida di Poggio ai Santi, resort e matrice di ristoranti, bar e rosticceria. Con una grande produzione nei 40 ettari di campi e uliveti

di CORRADO BENZIO

Bisogna superare la crosta cementizia che soffoca il vecchio centro a mare di San Vincenzo. E soprattutto districarsi fra cento curve («siamo la città della rotatorie» ironizza un residente indicandoci la strada). Ma alla fine ci si arriva ed è veramente un bel vedere e un bel vivere.

Poggio ai Santi è un agriturismo di superlusso (ma non caro: da oggi in poi vi godete l’autunno e la superba vista di Elba e Corsica in una junior suite da 149 euro) a metà, come ha scritto qualcuno, fra la Provenza e l’Oriente, In realtà è una azienda agricola vera che produce cereali, frutta, verdura, olio di oliva, birra, grande cucina, relax, tuffi in piscina. E non è ancora finita. I fratelli Neri, Giulio e Francesco, oltre a produrre le marmellate e la birra de’ Neri, hanno moltiplicato i locali. In azienda (oltre alle 12 suite e gli 11 appartamenti) ci sono due locali, più un terzo.

Il ristorante si chiama «Il sale». Aperto da 7 anni da primavera è nelle sapienti mani di Timothy Magee, americano del Nevada ma con mamma lucchese.

Magee ha lavorato all’Osteria del Violino di Pisa per poi aprire il suo «Le Nuvole» a Suvereto, non lontano da San Vincenzo. Chiuse le Nuvole, bella esperienza-stage al Noma di Copenaghen e poi ingresso nella cucina del Sale.

Che ha un fratello ed un cugino. Il fratello è il Sal8, spazio bar e cocktail, con prodotti dell’azienda, come la confettura di mandarini, usata in alcuni long drink. Il cugino è il Salino: rosticceria-bar-osteria e ora anche pasticceria (la ragazza ai dolci ha lavorato con Alain Ducasse a Parigi) ma lontano da Poggio ai santi.

Il Salino si trova in centro a San Vincenzo, con vista mare. Qui trovate i prodotti dell’azienda, a partire da queste mitiche marmellate, confetture, composte. Fantastica la composta di mele e finocchi, ma anche la confettura di albicocche. Ma sono decine i gusti. Buono anche il patè di carciofi. «Buona parte della frutta e delle verdure vengono prodotte nei nostri campi» spiega Neri.

«Lo stesso orzo per fare la nostra birra, che produciamo a Monterotondo – continua il patron – è prodotto da noi. Il successo della birra de’ Neri è stato tale che Oscar Farinetti la voleva piazzare a Eataly a Firenze. Ma abbiamo dovuto rinunciare alla fornitura: ci chiedeva una produzione che non eravamo in grado di assicurare. E poi, francamente, la birra deve restare per noi più un hobby che un business vero e proprio».

Anche se tutto contribuisce a creare il fatturato dell’azienda, 40 ettari in tutto, dove i vostri cani possono correre liberi (ma non i bambini, Poggio ai santi è esplicitamente vietato agli under 12, per garantire la tranquillità...: si sa l’Italia non è un paese per giovani, nè per le famiglie ).

Qui trovate anche i fichi d’india che crescono in fattoria e che poche sere fa sono stati usati per preparare il dessert (panna cotta con malto nero e fichi d’India) che ha chiuso una cena-esibizione di due giovani chef (uno americano, l’altro della terra dei canguri) che reduci da un lungo apprendistato al Noma, si preparavano ad andare in Australia.

Si corre a Poggio ai Santi. A guidare tutta la baracca c’è, Giulio Neri, una lunga esperienza lavorativa a giro per il mondo (dalla Nuova Zelanda agli Stati Uniti) poi la decisione di prendere in mano l’azienda di mamma Francesca e farla ripartire alla grande.

Il pubblico che va a cena al Poggio o compra le marmellate di frutta biologica al Salino è un misto europeo con punte nel Nuovo Mondo. Un solo peccato che tutti i prodotti, a partire dalle confetture le trovate solo a San Vincenzo.

Città sicuramente in crescita dal punto di vista gastronomico. Fulvietto Pierangelini è partito bene col suo Bucaniere (e con l’azienda agricola l’Agave dove

produce salumi), Deborah Corsi continua a fare grandi cose alla sua Perla, dei Neri abbiamo parlato finora. San Vincenzo, per fortuna, riuscirà alla fine ad elaborare il lutto dell’addio di Fulvio Pierangelini.

Poggio ai Santi, via San Bartolo 100, San Vincenzo (Li). Tel. 0565/798032.

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