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«Ho pagato il mio debito: dimenticatemi»

Pontedera, la donna scarcerata dopo 11 anni per l’omicidio dei due figli neonati vuole rifarsi una vita

PONTEDERA. Vuole essere dimenticata Verusca Montorzi, 43 anni, di Pontedera, la donna condannata a 16 anni di carcere per avere ucciso due figli appena nati nel 2001. Il primo venne trovato morto nella discarica di Pontedera. Il cadavere del secondo non è stato mai trovato e la donna, accusata del terribile reato in concorso con il convivente poi assolto in appello, si porta dentro il suo segreto. Verusca ha lasciato il carcere di Pisa, come lei stessa conferma, da diversi mesi. È arrivato per lei il fine pena dopo circa 11 anni di detenzione.

Probabilmente non si saprà mai per quale motivo i due bambini sono stati uccisi. Il presunto complice di cui è parlato tante volte durante le indagini è rimasto nell’ombra. E le accuse incrociate tra i genitori, oltre al muro di omertà sollevato sulla vicenda, non hanno aiutato a capire fino in fondo come la mamma si sia sbarazzata dei suoi figli.

«La mia verità è con me», ha ripetuto più volte in queste ore Verusca che era sicura, visto che ha lasciato il carcere da diversi mesi, che la storia fosse stata dimenticata.

«Ho

pagato il mio debito con la giustizia. Sono stata in carcere, ho saputo comportarmi bene e ho avuto i benefici della buona condotta. Chiedo solo di poter vivere la mia vita, di poter ricostruire la mia vita insieme a mia figlia. Non credo che nessuno possa negarmi questo diritto».

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