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La Concordia va a Genova, così ha deciso il Consiglio dei ministri
Amaro Rossi: "A Piombino meno rischi. Collaboreremo e vigileremo"

La fine di Piombino è stata decretata ufficialmente il 13 giugno quando il governo ha deciso che ad autorizzare il trasporto del relitto-rifiuto non sarebbe stata la provincia di Grosseto ma la capitaneria di porto di Livorno. Ora l''intera fase di rigalleggiamento durerà tra i 4 e i 5 giorni

dunque è probabile che il 18 la Concordia sia pronta a lasciare per sempre il Giglio  - Il documento che esclude il porto di Piombino

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PIOMBINO. Dal consiglio dei ministri la notizia esce con un tweet del ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti: "La Concordia va a Genova". Così si concretizza la fine delle speranze di Piombino di poter smaltire il relitto che da oltre due anni e mezzo è fermo all'Isola del Giglio.

A ufficializzare che per il porto toscano non c'è più nulla da fare è però il premier Matteo Renzi alla fine del consiglio dei ministri. l'annuncio è lapidario: "Nei tempi previsti, la nave verrà smaltita in Italia. Comprendiamo coloro i quali speravano in altri porti, ma la soluzione sulla quale i privati (Costa Crociere ndr) hanno convenuto e noi ben volentieri abbiamo autorizzato, e' quella che permettera' di intervenire nel porto di Genova".

Le parole sono rivolte essenzialmente alla Toscana ma anche senza questo annuncio la scelta era comunque scontata e non solo perché lunedì , già nel pomeriggio, prima dell'inizio del consiglio dei ministri gli annunci arrivavano a ripetizione. Il ministro della Difesa, la ligure Roberta Pinotti, informa con un video Confindustria Genova di voler partecipare alla riunione del Governo a Roma per difendere la soluzione del porto regionale.

Il governatore della Liguria Claudio Burlando dice di aver parlato domenica sera (29 giugno) con il premier Renzi e di aver avuto buone notizie per Genova. La fine di Piombino però era stata già decretata il 13 giugno quando il governo aveva deciso che ad autorizzare il trasporto del relitto-rifiuto non sarebbe stata la provincia di Grosseto ma la capitaneria di porto di Livorno: così ha spuntato l'unica arma ambientale con la quale la Toscana pensava di poter contestare la scelta di Genova operata da Costa.

 

Da oggi dunque parte il conto alla rovescia per l'ultimo viaggio della nave. Il "traguardo è vicino - afferma l'amministratore delegato di Costa Crociere Michael Thamm - siamo a un paio di settimane dal possibile rigalleggiamento e affronteremo la fase finale con l'impegno e l'attenzione che sin dall'inizio abbiamo messo in questo progetto non privo di sfide". Il rigalleggiamento non dipende né da Costa né dalla conferenza dei servizi che ha esaminato il progetto per il trasferimento e la destinazione finale della Concordia. A valutare tecnicamente il progetto, infatti, è l'osservatorio di monitoraggio istituito nel maggio del 2012 per seguire la regolarità e la correttezza delle operazioni di recupero del relitto. A dare il via a questa operazione e a quella di bonifica ambientale dei siti sarà questo osservatorio.
Secondo Thamm, comunque, Costa è sempre più vicina "al compimento di quell'impegno che la compagnia ha assunto due anni e mezzo fa e cioè, rimuovere il relitto della Concordia dall'Isola del Giglio il prima possibile e in sicurezza". Il che significa, se non interverranno intoppi dovuti a problemi tecnici, alla metà di luglio.

Infatti al Giglio i 350 tecnici e ingegneri della Titan Micoperi (il consorzio impegnato nella rimozione e nel trasferimento del relitto) hanno ormai installato 28 dei 30 cassoni che dovranno consentire alla nave di tornare a galleggiare. Operazione che verrà completata nei prossimi 10 giorni per arrivare, attorno al 13 luglio (ma potrebbe essere anche prima), all'avvio del rigalleggiamento  che dovrà però essere autorizzato dall'Osservatorio sulla base della documentazione fornita da Costa: senza quella, infatti, la nave non si muove dal Giglio.

L'intera fase di rigalleggiamento durerà tra i 4 e i 5 giorni dunque il 18 luglio la Concordia dovrebbe essere pronta a lasciare per sempre il Giglio a due anni e mezzo dal naufragio. Condizioni meteo permettendo, vale a dire 5 giorni di mare con onde inferiori a 2 metri e vento sotto i 15 nodi, il relitto impiegherà 4/5 giorni per raggiungere Genova, trainato da quattro rimorchiatori. Lì verrà smontato pezzo a pezzo: e tutti si augurano che restituisca almeno l'ultimo corpo che manca ancora all'appello, la 32esima vittima.

Le parole del sindaco di Piombino. "Speravamo fino all'ultimo si potesse esaminare la nostra proposta che sicuramente era meno pericolosa": così, il sindaco di Piombino (livorno) Massimo Giuliani, commenta a caldo la notizia del via libera del Consiglio dei ministri allo smaltimento di Costa Concordia a Genova. "Una proposta quella di Piombino - ha proseguito Giuliani - che alla lunga anche da un punto di vista tecnico, nell'ottica della creazione di un polo per lo smaltimento navi, era sicuramente più idonea rispetto a Genova. Noi chiaramente andiamo avanti con i lavori per attrezzare la banchina perchè alla fine di tutto questo vogliamo acquisire un ruolo di primo piano nello smaltimento e nel refitting navale, così come è scritto nell'accordo di programma. Il nostro territorio - conclude il sindaco - attraversato da una grave crisi è in attesa di segnali concreti su cui incentrare un nuovo sviluppo".

Le parole di Mirko Lami. "Questo non è un Paese normale", lo ha detto Mirko Lami delle Rsu Fiom Lucchini dopo aver appreso la decisione del Consiglio dei ministri di smantellare la Costa Concordia a Genova invece che a Piombino (Livorno). "Una scelta in cui non prevale la logica - ha aggiunto Lami - perchè se ci fosse stata logica un relitto in quelle condizioni non si rischia di portarlo in un porto lontano, ma nel porto più vicino". Lo stesso Lami sulla sua bacheca di Facebook aveva postato ironicamente un ringraziamento a Renzi per quanto deciso: "Grazie a Renzi la Concordia a Genova", aveva scritto.

concordiaLe parole di Galletti. "Con l'approvazione in consiglio dei ministri del progetto di smaltimento della Concordia in un porto italiano come Genova viene premiata la linea del governo per la quale mi sono battuto sin dall'inizio". Lo afferma il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti a proposito della scelta del porto di destinazione della Concordia. "Serviva uno scatto di orgoglio da parte del nostro Paese di fronte a un dramma che ha creato enormi danni all'Italia - osserva Galletti - e oggi abbiamo creato, rispettando i tempi previsti, le condizioni per trasformare una tragedia in opportunità di rilancio". "Ora - conclude - vigileremo perchè tutte le prescrizioni ambientali vengano pienamente rispettate e perchè si possa concludere questa vicenda senza alcun rischio ambientale".

Le parole di Burlando. "Abbiamo fatto un bel lavoro come cluster portuale, marittimo e industriale. Mi pare che le istituzioni si siano mosse come un sol uomo e che questo abbia consentito in un clima molto aspro e difficile di portare a casa un risultato importante. E' la dimostrazione che quando facciamo invece di parlare possiamo vincere qualche battaglia". Lo ha detto il governatore della Liguria Claudio Burlando dopo aver ricevuto un sms con la parola "Genova" dal premier Renzi al termine del Cdm.

"Adesso - ha detto ancora Burlando - tocca a noi dimostrare che ce lo meritiamo ma non dubito che tutti sapremo fare la nostra parte. Certo, si è trattato di una tragedia ma quando qualcuno fa un guaio c'è sempre qualcun altro che deve rimediare e noi siamo contenti di rimediare un guaio così grosso. Sarà una sfida importante e di grande responsabilità sia sotto il profilo ambientale che della sicurezza sul lavoro. Sarà una cosa mica da ridere ma sarà anche una cosa molto importante che dà lustro alla città, l'unica realtà italiana che può affrontare una sfida di questo tipo".

concordiaLe parole di Doria. Soddisfazione del sindaco di Genova Marco Doria per la decisione del Cdm di fare demolire Concordia nel capoluogo ligure, per tre motivi. "Innanzitutto perché Genova, per le strutture industriali e portuali che ha potuto offrire, consentirà di svolgere questo importante lavoro in Italia. Secondo: è stato a tutti evidente che a Genova esistono le professionalità e le strutture idonee ad operazioni così complesse e la scelta per Genova si è basata su considerazioni di carattere industriale" e "consentirà di liberare dal relitto zone ambientali e turistiche di grande valore".

Le parole di Merlo. "Missione compiuta". Così il presidente dell'autorità portuale di Genova Luigi Merlo ha commentato la decisione del governo di fare smantellare la Concordia nel capoluogo ligure. "Ci abbiamo lavorato in un quadro equilibrato dicendo che non si trattava di una competizione fra porti, ma una gara fra privati". "Abbiamo detto che i porti dovevano essere attrezzati per questa operazione e noi lo siamo", ha aggiunto Merlo, secondo il quale "non poteva essere una valutazione di carattere politico ma tecnica"

 

MAPPA, LE DUE POSSIBILI ROTTE - IL DOCUMENTO CHE ESCLUDE IL PORTO DI PIOMBINO

Le parole dell'ad Costa. "L'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del progetto per il trasferimento del relitto della Concordia a Genova, per il successivo avvio a smaltimento e riciclo, ci consente ora di vedere sempre più vicino il compimento di quell'impegno che la Compagnia ha assunto due anni e mezzo fa: rimuovere il relitto della Concordia dall'Isola del Giglio il prima possibile e in sicurezza". Così Michael Thamm, ad di Costa Crociere commenta la decisione del Consiglio dei Ministri. "Il traguardo è vicino - scrive Thamm in una nota -. Ci troviamo a due settimane dal possibile rigalleggiamento. Affronteremo la fase finale con l'impegno e l'attenzione che sin dall'inizio abbiamo messo in questo progetto non privo di sfide, impiegando le migliori professionalità e tecnologie, nel rispetto dei più elevati standard di salvaguardia ambientale e in piena collaborazione con le autorità"

cassonCon il via libera al rimorchio del relitto della Concordia a Genova, gli oltre 350 tecnici di Titan Micoperi, impegnati nelle operazioni di rimozione, "possono ora procedere speditamente alla conclusione delle operazioni preparatorie al rigalleggiamento del relitto", si legge nella nota di Costa Crociere. Attualmente restano da installare solo 2 del totale di 30 cassoni necessari per far rigalleggiare la nave. L'avvio delle operazioni di rigalleggiamento è previsto entro la metà di luglio, previa autorizzazione da parte dell'Osservatorio di Monitoraggio, e l'allontanamento definitivo dall'Isola del Giglio potrà avvenire quindi entro la fine dello stesso mese. "L'ultimo viaggio della Concordia avverrà sotto la guida di Titan Micoperi, il consorzio già incaricato delle attività di rimozione del relitto nel cantiere dell'Isola del Giglio - ha spiegato Thamm -. Una volta a Genova, potremo contare sulle forti capacità tecnico-gestionali del consorzio formato da Saipem, che curerà gli aspetti ambientali delle operazioni di smaltimento della Concordia, e da San Giorgio del Porto, il primo cantiere in Italia ad essere iscritto all'albo speciale delle imprese di demolizione navale e storicamente attivo nel settore delle riparazioni e trasformazioni navali. La solidità tecnica e finanziaria di Saipem/SGdP rappresenta un'importante garanzia per il progetto". I dettagli sulle ultime fasi del progetto di rimozione del relitto della Concordia - rigalleggiamento, trasporto e smaltimento/riciclo - saranno illustrate in dettaglio da Costa Crociere e dai propri partner nei prossimi giorni.

ECCO IL PROGETTO DI COSTA PER LA FASE CONCLUSIVA DI RIMOZIONE

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