Quotidiani locali

Le Olimpiadi della neve... a Soci nel Casentino

Un falso lancio di agenzia racconta di giornalisti canadesi che scambiano la Russia per la Toscana. Ecco la burla che ha fatto il giro del web, fino alla direzione del Pd

A

Una beffa tutta toscana, degna dell'insuperabile Perozzi di Amici Miei, che ha avuto un'eco ben più vasta del previsto. Tanto da fare il giro del web ed essere addirittura menzionata dal segretario del Pd Matteo Renzi in un suo discorso e da diverse testate giornalistiche internazionali.

LE FOTO Se Sochi diventa... Soci

Tutto nasce da un finto lancio di agenzia (dall'improbabile nome Press Grill) pubblicato su un forum e poi rilanciato su Twitter e Facebook, nel quale si dava conto dell'incredibile errore commesso da alcuni giornalisti canadesi, che in occasione dell'inaugurazione delle Olimpiadi invernali avrebbero scambiato Sochi con Soci. E quindi, invece che in Russia, si sarebbero ritrovati nella frazione del comune di Bibbiena, nel Casentino, in provincia di Arezzo; dove di neve, in questi giorni, ma in generale anche nel resto dell'anno, se ne vede ben poca.

 

La "zingarata" del gruppo aretino (il #teamgrulli , nome decisamente evocativo) è subito diventata virale, sorprendendo non poco gli stessi organizzatori. Uno dei quali, Alessandro Grechi, ingegnere, sottolinea come l'intento della combriccola di buontemponi che lo comprende fosse quello di "smascherare il sistema dell'informazione, che troppo spesso non controlla le fonti. Abbiamo creato un dispaccio inverosimile, l'abbiamo postato all'interno del forum di casentinesi.it (gestito dallo stesso Grechi, casentinese Doc, ndr), rilanciato sui social e inviato per mail ad alcune testate della zona da un account falso con il nome di Frank Casentino. Mai e poi mai ci saremmo aspettati che in poche ore potesse arrivare sulla bocca di Matteo Renzi, che l'ha portata ad esempio, come burla ben riuscita. Ma forse quello che ci ha colpito di più è l'articolo di Europa , che ha rilanciato la 'notizia'. Diciamo che l'abbiamo fatta grossa…".

In effetti non ci voleva molto per capire che di bufala si trattava. Lo stesso Renzi, abituato all'ironia dei suoi corregionali, l'aveva commentata dicendo: "Credo sia una barzelletta quella dei giornalisti canadesi, non ci credo, esiste un paese di Soci rilevante anche dal punto di vista storico culturale, l'onorevole Donati vive un momento di orgoglio aretino..." (NEL VIDEO QUI SOTTO). Fatto sta che la burla in salsa tosco-russa continua ad autoalimentarsi sui social network rinnovando il mito dell'ironia made in Tuscany, che ha origini antichissime, che possono essere individuate intorno al Trecento,

scomodando Giovanni Boccaccio e le illustri beffe del suo Decamerone, fino ad approdare ai giorni nostri.

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Livorno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

I SEGRETI, LE TECNICHE, GLI STILI

La guida al fumetto di Scuola Comics