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Porrettana fuori uso per gli smottamenti

Le Ferrovie non sono in grado di dire quando la circolazione sarà ripristinata sulla linea appenninica

PISTOIA. Si sa quando è stata chiusa, ma non quando verrà riaperta. Il maltempo mette in ginocchio la Porrettana , la linea ferroviaria che, scavalcando l’Appennino, collega Pistoia e Bologna.

A poche ore dal rientro al lavoro o a scuola, i pendolari sono di nuovo alle prese con i problemi del trasporto regionale, da ieri aggravati dal maltempo. I disagi più pesanti riguardano, appunto, la Porrettana, chiusa da oltre ventiquattr’ore a seguito di un movimento franoso fra le località di Corbezzi e Piteccio, nel comune di Pistoia. I treni non circoleranno nemmeno oggi e Ferrovie si è organizzata con degli autobus sostitutivi. I tecnici di Rfi – che in vista del maltempo erano in allerta già da sabato – fino a ieri sera non erano in grado di stabilire quando sarebbe stata riaperta la linea e solo oggi, dopo ulteriori sopralluoghi, potranno valutare con esattezza l’entità dei danni provocati dalla pioggia. Secondo quanto comunicato da Trenitalia, che sul posto ha mandato anche geologi, fra Corbezzi e Piteccio non ci sarebbe stata una vera e propria frana, ma un «movimento del terreno», che tuttavia preoccupa gli addetti ai lavori.

Proprio a causa dell’intensa pioggia, dall’alluvione del 21 ottobre è ancora chiusa la linea Siena-Grosseto fra la stazione di Monte Antico e il capoluogo maremmano. Anche in questo caso ai pendolari non resta che prendere i pullman che, almeno temporaneamente, dovrebbero sostituire i treni. Ma i disservizi non hanno riguardato solamente la Porrettana.

Nella prima domenica dell’anno ci sono stati moltissimi problemi anche fra Aulla, Lucca e Pisa. I 20 convogli che hanno circolato ieri in entrambe le direzioni, fino alle 18, avevano accumulato un ritardo complessivo di ben 10 ore, con punte di 79 minuti. Due regionali – il primo previsto in partenza da Pisa centrale alle 8,50 e il secondo da Lucca alle 9,42 – sono stati invece soppressi. Mentre un terzo, il numero 3040, è stato cancellato solamente nel tratto fra Lucca e Pisa. All’origine dei disservizi – secondo Trenitalia – i troppi fulmini caduti lungo la linea ferroviaria, che ne hanno rallentato e in alcuni casi compromesso la circolazione. Ripercussioni anche sulla linea che collega Viareggio a Firenze, dove diversi treni hanno fatto registrare ritardi superiori alla mezz’ora. Tre di questi sono stati cancellati nei tratti Lucca - Viareggio e Pisa - Lucca, costringendo i passeggeri ad aspettare in stazione i convogli successivi.

Nessun problema invece nelle altre tratte toscane, lungo le quali non si sono verificati ritardi particolarmente rilevanti.

Da ieri mattina, sul nostro live blog e su Twitter con l’hashtag #pendolaritoscana, sono arrivate numerose segnalazioni da chi, in quel momento, si trovava in treno. Uno di loro, Michel Rocchiccioli, scrive che sulla linea Aulla - Lucca - Pisa ci sarebbero stati dei problemi al «sistema di distanziamento» dei treni e, in particolare, si sarebbero verificati dei guasti alle stazioni di Pisa San Rossore e San Giuliano. Rocchiccioli spiega inoltre che «a Lucca gli ascensori sono fuori uso da oltre una settimana» e che «non c’è il cartello “fuori servizio”».

I disagi hanno avuto un impatto ridotto, dato che sono accaduti di domenica e alla vigilia dell’Epifania. Ma se si fossero verificati domani, giorni di rientro dalle vacanze natalizie, l’impatto sarebbe stato diverso.

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