Prestito di 3000 euro a chi resta senza lo stipendio

La Regione aiuta le persone in difficoltà: contributi anche alle famiglie numerose e per chi fa figli

    di Gabriele Firmani

    FIRENZE. Dalla Regione un aiuto alle famiglie toscane alle prese con i più gravi effetti della crisi economica. In arrivo dal prossimo settembre, una pioggia di contributi per 30 milioni di euro che andrà a interessare una platea complessiva di 46mila famiglie.

    «Le nostre non vogliono essere - ha detto il presidente della Regione Enrico Rossi - misure volte solo al contrasto della povertà, ma anche e soprattutto indirizzate a una ripresa della speranza». Quattro i differenti tipi di destinatari per ciascun diverso contributo: lavoratori cassaintegrati o esodati, privi di indennità o stipendio da almeno due mesi, famiglie numerose con almeno quattro figli, famiglie con figli disabili, neo genitori con bambini nati a partire dal 1 gennaio 2013.

    A svolgere l’istruttoria per il prestito sociale, ad interessi zero, destinato a cassaintegrati e esodati, saranno i centri servizi di Cgil, Cisl, e Uil, i tre sindacati confederali co-firmartari assieme alla Regione dell’intesa per il contrasto della povertà: «La ragione per cui i cittadini saranno invitati ad entrare in un nostro centro servizi - ha sottolineato il segretario regionale Cgil, Alessio Gramolati - è quella di una effettiva presa in carico della persona, cui non deve essere solo elargito un piccolo aiuto economico». Diversa la tempistica per le ciascuna misura di sostegno: il primo a partire, già dal prossimo settembre, sarà il prestito, fino a 3mila euro, per cassaintegrati e esodati. Dall’autunno, sarà invece possibile fare la richiesta del contributo di 700 euro per nuovi nati e famiglie numerose, e di 600 euro a famiglie con figli disabili: ciascuna somma, oltre che per il 2013, sarà ripetuta, per tutti i destinatari che manterranno i requisiti anche nel biennio 2014/2015. L’iter legislativo del pacchetto anti-crisi, formato anche da uno stanziamento di 5 milioni al Fondo regionale per la non autosufficienza, che sale così da 80 a 85 milioni di euro annui, culminerà venerdì con l’approvazione nel Consiglio regionale straordinario.

    Microcredito per lavoratori in difficoltà. La misura si aggiunge al prestito sociale, anch’esso fino a 3mila euro, che partirà da agosto all’interno delle sedi di 20 diverse associazioni di volontariato toscano, Caritas, Pubbliche assistenze e Misericordie, che hanno chiesto di organizzare sul territorio le nuove linee di prestito. Il microcredito riservato esclusivamente a lavoratori cassaintegrati o esodati, privi di indennità o stipendio, da almeno 60 giorni dal momento della richiesta del prestito, sarà ottenibile, a partire da settembre, in tutti i cetri servizi di Cgil, Cisl e Uil. Il prestito, a tasso zero, sarà restituibile entro un periodo di 36 mesi: sarà la Regione, che ha già stanziato a riguardo 5 milioni di euro, a riversare alle banche gli interessi dovuti su ciascuna somma di credito.

    Contributo a famiglie numerose. Un sostegno di 700 euro, per ogni anno di qui al 2015, per chi ha almeno quattro figli a carico: altri 170 euro si aggiungeranno per ogni ulteriore figlio oltre al quarto. Requisito richiesto, un tetto familiare Isee di 24.000 euro, pari, nel caso di 4 figli a carico, a un imponibile lordo di circa 55-60 mila euro. Si stimano in 3.100 le famiglie toscane che potranno richiedere il contributo. Il suo ottenimento, potrà avvenire, in forme ancora da definire, presso la sede del proprio comune di residenza a partire dal prossimo autunno.

    Contributo per famiglie con figli disabili. Per i nuclei familiari con un figlio gravemente disabile e un reddito Isee inferiore ai 24.000 euro sono previsti 600 euro di contributo l’anno. La modalità di richiesta, anche in questo caso, a partire dal prossimo autunno, avverrà presso la sede del proprio comune di residenza.

    Bonus bebè. Un “aiuto alla libera determinazione alla natalità”, l’ha chiamato Rossi, che varrà per tutti i nati a partire dal primo gennaio 2013: 700 euro di contributo che sarà assegnato a tutte le famiglie con un reddito Isee inferiore ai 24 mila euro. Sarà ogni singola Asl a informare al momento del parto, o a comunicare a tutte le famiglie, che hanno già salutato da inizio 2013 la nascita di un nuovo figlio, le modalità per ottenere il contributo.

    24 luglio 2013

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