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Il libriccino abbinato alle bottiglie

Tra una birra e l’altra il racconto di Malvaldi

MONTESCUDAIO. Metti una serata fra amici e una birra. Magari artigianale, prodotta in Toscana. Abbinaci un prodotto tipico inedito: un racconto. Legato al collo della bottiglia, che viene aperto e...

MONTESCUDAIO. Metti una serata fra amici e una birra. Magari artigianale, prodotta in Toscana. Abbinaci un prodotto tipico inedito: un racconto. Legato al collo della bottiglia, che viene aperto e letto tra i presenti. E' l'idea che ha avuto Vittorio Cotronei, produttore di Montescudaio – uno dei proprietari del Birrificio Artigiano Toscano – con la passione per la scrittura, autore di romanzi e racconti.

Già l'anno scorso lo scrittore fiorentino Marco Vichi gli aveva dato un racconto dopo aver apprezzato la sua birra. Le parole erano rimaste appese a quella sensazione, ed era sembrato naturale farle confluire nel libriccino legato alla bottiglia, edito in mille esemplari. Visto il successo Cotronei alza il tiro pensando a Marco Malvaldi, famoso autore di gialli ambientati sul litorale come la fortunata saga dei vecchietti del BarLume. Lo scrittore accetta scrivendo il racconto "Ispirazione" ed ecco nata la seconda edizione per i tipi di Fabrizio Felici.

La libreria pisana “Blu book” (Palazzo Blu) ha tenuto a battesimo il lancio della birra Carma con l'opera di Malvaldi, che spicca sopra l’etichetta dell’artista “a chilometro zero” Stefano Tonelli, di Montescudaio. Per la prima volta una birra si trova tra gli scaffali di una libreria, e viene venduta con il racconto in omaggio.

“Ispirazione” introduce a sorpresa nel mondo della fisica e delle trasformazioni che danno vita alla birra. «Sono rimasto affascinato dalla schiuma – spiega Malvaldi – e avendo una formazione fisico-chimica ho scelto alcuni episodi che appartengono alla storia della fisica e ho provato a vedere cosa veniva fuori: è nato questo microsaggetto». Alcune pagine in cui l’autore scavalca il luogo comune dell’abbinamento tra alcol e letteratura e racconta le scoperte di due insigni fisici contemporanei - il tedesco Arnd Leike e lo statunitense Donald Glaser, premio Nobel nel 1960 – suggerite o ispirate proprio dalla schiuma della birra. «Il mio intento è generare una discussione, suscitare delle domande – continua lo scrittore - in tempi di crisi non dobbiamo lamentarci e basta, protestare è solo metà dell’opera, poi dobbiamo uscirne. Abbinare qualcosa di “mentale” ad un prodotto di largo consumo è una bella pensata perché stimola il dibattito. Mi immagino persone sedute ad un tavolo che si versano una birra e leggono il racconto ad alta voce» . Ed ecco la magia: la lettura da fenomeno solitario diventa collettivo come una bevuta in compagnia, un momento di svago suggerisce la riflessione. “Sono tante le cose che diamo per scontate

ma non lo sono affatto. Questi scienziati che usavano procedimenti seri nel metodo ma faceti nel contenuto lo testimoniano” conclude Malvaldi, che ha in uscita per ottobre il suo prossimo romanzo edito Sellerio. Si intitola “Argento vivo”, una crime story “senza il morto” tra scienza e giallo.

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