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"Non trovarono posto sulle scialuppe"
La ricostruzione delle 32 morti della Concordia

IL DOCUMENTO. Gli ultimi minuti di vita delle vittime della Costa Concordia nella richiesta di rinvio a giudizio della procura di Grosseto. Insieme all'elenco dei feriti e a tutte le accuse agli imputati. Il 15 aprile l'udienza preliminare

C’è chi non aveva trovato posto sulle scialuppe, pur avendo indossato il giubbotto di salvataggio oppure avendolo agganciato male. C’è chi, come il musicista di bordo Giuseppe Girolamo, il posto lo aveva trovato ma lo aveva ceduto per far mettere in salvo i passeggeri. C’è anche chi era precipitato nella voragine del vano ascensori quando la nave si era ribaltata sul fianco destro e i pavimenti erano diventati pareti.

DOCUMENTI L'avviso di udienza preliminare - Tutte le parti offese

Sono i morti di Costa Concordia, i 32 morti del naufragio. Gli ultimi minuti della loro vita scorrono nelle pagine della richiesta di rinvio a giudizio firmata dal pool dei magistrati della Procura di Grosseto. Che hanno anche individuato le 157 persone che da quella sciagura avevano riportato lesioni di vario genere, oppure stati di ansia, oppure ancora fratture. Sei gli imputati tra equipaggio a bordo e personale di terra, sette coloro per i quali la posizione è stata stralciata per richiesta di archiviazione o di oblazione.

LO SPECIALE - IL MEMORIALE

Costa Concordia ha invece chiesto di poter patteggiare tutte le contravvenzioni relative alle contestate violazioni delle norme di sicurezza. Il comandante Francesco Schettino e gli altri cinque imputati (gli ufficiali Ciro Ambrosio, Silvia Coronica, il timoniere Jacob Rusli Bin, l’hotel director Manrico Giampedroni e il fleet crisis coordinator Roberto Ferrarini) dovranno presentarsi per la prima udienza il 15 aprile davanti al gup Pietro Molino, di nuovo al Teatro Moderno.

LE MORTI RICOSTRUITE DALLA PROCURA
 

  • 1. Francis SERVEL passeggero, il quale, non avendo trovato posto sulle scialuppe, si è gettato in mare, senza giubbotto di salvataggio, nelle acque antistanti la località Gabbianara e risucchiato verso il fondale dal gorgo prodotto dal definitivo ribaltamento sul fianco destro della nave, è poi deceduto per asfissia da annegamento;
     
  • 2. Jean Pierre MICHEAUD passeggero, il quale, non avendo trovato posto sulle scialuppe, si è gettato in mare ovvero, comunque vi è caduto, senza giubbotto di salvataggio, nelle acque antistanti la località Gabbianara, ed è poi deceduto per asfissia da annegamento;
     
  • 3. Tomas Alberto COSTILLA MENDOZA membro dell’equipaggio con qualifica di cabin steward in servizio al ponte n. 6, zona di poppa, lato sinistro, il quale – non avendo trovato posto sulle imbarcazioni di salvataggio, caduto o gettatosi in mare, senza avere correttamente allacciato il giubbotto di salvataggio – è deceduto per asfissia da annegamento nelle acque antistanti la località Gabbianara;

 

  • 4. Giovanni MASIA (passeggero, il quale, non avendo trovato posto sulle scialuppe al ponte 4, lato sinistro, è stato indirizzato da membri dell’equipaggio sul lato destro del medesimo ponte e, mentre stava attraversando il corridoio all’interno della nave nei pressi dell’atrio ascensori di poppa e del Ristorante Milano, è caduto nella voragine prodottasi a séguito del definitivo ribaltamento sul fianco destro della nave stessa, precipitando in una zona allagata del medesimo ponte 4 ed è così deceduto per asfissia da annegamento);
     
  • 5. Guillermo BUAL GUADES passeggero, il quale, non avendo trovato posto sulle scialuppe, mentre stava attraversando il corridoio all’interno della nave nei pressi dell’atrio ascensori di poppa e del Ristorante Milano, è caduto nella voragine prodottasi a séguito del definitivo ribaltamento sul fianco destro della nave stessa, precipitando in una zona allagata del medesimo ponte 4 ed è così deceduto per asfissia da annegamento;
     
  • 6. Egon HÖR passeggero, il quale, non avendo trovato posto sulle scialuppe al ponte 4, lato sinistro, ha tentato di portarsi sul lato destro dello stesso ponte alla ricerca di un mezzo per abbandonare la nave, ma, mentre stava attraversando il corridoio all’interno della nave nei pressi dell’atrio ascensori di poppa e del Ristorante Milano, è caduto nella voragine prodottasi a séguito del definitivo ribaltamento sul fianco destro della nave stessa, precipitando in una zona allagata del ponte 4, e poi sino al corridoio posto sul ponte 2, di fronte alla cabina 2424, è deceduto per asfissia da annegamento;
     
  • 7. Sandor FEHER membro dell’equipaggio con mansioni di musicista, il quale, non avendo trovato posto sulle scialuppe al ponte 4, lato sinistro, ha tentato di portarsi sul lato destro dello stesso ponte alla ricerca di un mezzo per abbandonare la nave e, mentre stava attraversando il corridoio all’interno della nave nei pressi dell’atrio ascensori di poppa e del Ristorante Milano, è caduto nella voragine prodottasi a séguito del definitivo ribaltamento sul fianco destro della nave stessa, precipitando in una zona allagata del medesimo ponte 4 ed è così deceduto per asfissia da anne-gamento;
     
  • 8. Jeanne Yvonne GANNARD passeggera, la quale, insieme al fratello Pierre André Emile Gregoire, non avendo trovato posto sulle scialuppe al ponte 4, lato sinistro, è stata indirizzata da membri dell’equipaggio sul lato destro del medesimo ponte e, mentre stava attraversando il corridoio all’interno della nave nei pressi dell’atrio ascensori di poppa e del Ristorante Milano, è caduta nella voragine prodottasi a séguito del definitivo ribaltamento sul fianco destro della nave stessa, precipitando in una zona allagata del medesimo ponte 4 ed è così deceduta per asfissia da anne-gamento;
     
  • 9. Pierre André Emile GREGOIRE passeggero, il quale, insieme alla sorella Jeanne Yvonne Gregoire Gannard, non avendo trovato posto sulle scialuppe al ponte 4, lato sinistro, è stato indirizzato da membri dell’equipaggio sul lato destro del medesimo ponte e, mentre stava attraversando il corridoio all’interno della nave nei pressi dell’atrio ascensori di poppa e del Ristorante Milano, è caduto nella voragine prodottasi a séguito del definitivo ribaltamento sul fianco destro della nave stessa, precipitando in una zona allagata del medesimo ponte 4 ed è così deceduto per asfissia da annegamento;
     
  • 10. Josef WERP passeggero, il quale, insieme alla moglie Brunhild Werp, non è riuscito a trovare posto sulle scialuppe di salvataggio e, mentre stava attraversando il corridoio all’interno della nave nei pressi dell’atrio ascensori di poppa e del Ristorante Milano, è caduto nella voragine prodottasi a séguito del definitivo ribaltamento sul fianco destro della nave stessa, precipitando in una zona allagata del medesimo ponte 4 ed è così deceduto per asfissia da annegamento, pur indossando il giubbotto di salvataggio;
     
  • 11. Horst GALLE passeggero, il quale, insieme alla moglie Margrit Schroeter, non è riuscito a trovare posto sulle scialuppe di salvataggio e, mentre stava attraversando il corridoio all’interno della nave nei pressi dell’atrio ascensori di poppa e del Ristorante Milano, è caduto nella voragine prodottasi a séguito del definitivo ribaltamento sul fianco destro della nave stessa, precipitando in una zona allagata del medesimo ponte 4 ed è così deceduto per asfissia da annegamento, pur indossando il giubbotto di salvataggio;
     
  • 12. Luisa Antonia VIRZÌ passeggera, la quale, non avendo trovato posto sulle imbarcazioni di salvataggio, mentre attendeva di essere portata in salvo, sul ponte 4, lato dritto, pur indossando il giubbotto di salvataggio, è scivolata in mare a causa della progressiva inclinazione della nave sulla dritta ed è così deceduta per asfissia da annegamento;
     
  • 13. Maria D’INTRONO passeggera, la quale, dopo essere salita su una delle scialuppe del ponte 4, lato sinistro, ed essere stata costretta a tornare nuovamente a bordo perché l’eccessiva inclinazione non ha consentito di calare in mare la scialuppa, è stata indirizzata verso il lato destro del medesimo ponte 4, da dove è stata costretta dal crescente allagamento a lanciarsi in mare, indossando il giubbotto di salvataggio ma non sapendo nuotare, è così deceduta per asfissia da annegamento nelle acque antistanti la località Gabbianara;
     
  • 14. Gabriele Maria GRUBE passeggera, la quale, non avendo trovato posto sulle scialuppe al ponte 4, lato sinistro, ha tentato di portarsi sul lato destro del medesimo ponte e, mentre stava attraversando il corridoio all’interno della nave nei pressi dell’atrio ascensori di poppa e del Ristorante Milano, senza avere indossato il giubbotto di salvataggio, è caduta nella voragine prodottasi a séguito del definitivo ribaltamento sul fianco destro della nave stessa, precipitando in una zona allagata del medesimo ponte 4 ed è così deceduta per asfissia da annegamento;
     
  • 15. Inge SCHALL passeggera, la quale, non avendo trovato posto sulle scialuppe al ponte 4, lato sinistro, ha tentato di portarsi sul lato destro del medesimo ponte e, mentre stava attraversando il corridoio all’interno della nave nei pressi dell’atrio ascensori di poppa e del Ristorante Milano, è caduta nella voragine prodottasi a séguito del definitivo ribaltamento sul fianco destro della nave stessa, precipitando in una zona allagata del medesimo ponte 4 ed è così deceduta per asfissia da annegamento, pur indossando il giubbotto di salvataggio;
     
  • 16. Siglinde STUMPF passeggera, la quale, non avendo trovato posto sulle imbarcazioni di salvataggio, pur indossando il giubbotto di salvataggio, è finita in un’area ormai allagata della nave ed è così deceduta per asfissia da annegamento, finendo poi nei pressi del giardino di dritta del ponte 3;
     
  • 17. Erika Fani SORIA MOLINA membro dell’equipaggio con qualifica di cocktail waitress in ser-vizio sul ponte n. 5, Wine Bar Budapest, la quale – dopo avere tentato di allontanarsi dalla nave a bordo di una zattera ed essere caduta in mare, senza il giubbotto di salvataggio – risucchiata verso il fondale dal gorgo prodotto dal definitivo ribaltamento sul fianco destro della nave, è deceduta per asfissia da annegamento nelle acque antistanti la località Gabbianara;
     
  • 18. Mylène Lisiane Marie Thèrése LITZLER passeggera, la quale – insieme al compagno Michael Blemand – è stato indirizzata da membri dell’equipaggio sul lato destro del medesimo ponte e, mentre stava attraversando il corridoio all’interno della nave nei pressi dell’atrio ascensori di poppa e del Ristorante Milano, è caduta nella voragine prodottasi a séguito del definitivo ribaltamento sul fianco destro della nave stessa, precipitando in una zona allagata del medesimo ponte 4, pur indossando il giubbotto di salvataggio, ed è così deceduta per asfissia da annega-mento;
     
  • 19. Michael BLEMAND passeggero, il quale – insieme alla compagna Mylène Lisiane Marie Thèrése Litzler – è stato indirizzato da membri dell’equipaggio sul lato destro del medesimo ponte e, mentre stava attraversando il corridoio all’interno della nave nei pressi dell’atrio ascensori di poppa e del Ristorante Milano, è caduto nella voragine prodottasi a séguito del definitivo ribaltamento sul fianco destro della nave stessa, precipitando in una zona allagata del medesimo ponte 4, pur indossando il giubbotto di salvataggio, ed è così deceduto per asfissia da annega-mento;
     
  • 20. Williams ARLOTTI passeggero, il quale, insieme alla figlia Dayana Arlotti, non avendo trova-to posto sulle scialuppe al ponte 4, lato sinistro, è stato indirizzato da membri dell’equipaggio sul lato destro del medesimo ponte e, mentre stava attraversando il corridoio all’interno della nave nei pressi dell’atrio ascensori di poppa e del Ristorante Milano, è caduto nella voragine prodottasi a séguito del definitivo ribaltamento sul fianco destro della nave stessa, precipitando in una zona allagata del medesimo ponte 4, senza indossare il giubbotto di salvataggio, ed è così deceduto per asfissia da annegamento;
     
  • 21. Dayana ARLOTTI passeggera, la quale, insieme al padre Williams Arlotti, non avendo trovato posto sulle scialuppe al ponte 4, lato sinistro, è stata indirizzata da membri dell’equipaggio sul lato destro del medesimo ponte e, mentre stava attraversando il corridoio all’interno della nave nei pressi dell’atrio ascensori di poppa e del Ristorante Milano, è caduta nella voragine verificatasi a séguito del definitivo ribaltamento sul fianco destro della nave stessa, precipitando in una zona allagata del medesimo ponte 4 ed è così deceduta per asfissia da annegamento;
     
  • 22. Elisabeth BAUER passeggera, la quale non avendo trovato posto sulle scialuppe, mentre stava attraversando il corridoio all’interno della nave nei pressi dell’atrio ascensori di poppa e del Ristorante Milano, è caduta nella voragine verificatasi a séguito del definitivo ribaltamento sul fianco destro della nave stessa, precipitando in una zona allagata del medesimo ponte 4 ed è così deceduta per asfissia da annegamento;
     
  • 23. Brunhild WERP passeggera, la quale, insieme al marito Josef Werp, non è riuscita a trovare posto sulla scialuppe di salvataggio e, mentre stava attraversando il corridoio all’interno della nave nei pressi dell’atrio ascensori di poppa e del Ristorante Milano, è caduta nella voragine prodottasi a séguito del definitivo ribaltamento sul fianco destro della nave stessa, precipitando in una zona allagata del medesimo ponte 4 ed è così deceduta per asfissia da annegamento, pur indossando il giubbotto di salvataggio;
     
  • 24. Margrit SCHROETER passeggera, la quale, insieme al marito Horst Galle, non è riuscita a trovare posto sulla scialuppe di salvataggio e, mentre stava attraversando il corridoio all’interno della nave nei pressi dell’atrio ascensori di poppa e del Ristorante Milano, è caduta nella voragine prodottasi a séguito del definitivo ribaltamento sul fianco destro della nave stessa, precipitando in una zona allagata del medesimo ponte 4 ed è così deceduta per asfissia da annegamento, pur indossando il giubbotto di salvataggio;
     
  • 25. Margarethe NETH passeggera, la quale non avendo trovato posto sulle scialuppe, mentre stava attraversando il corridoio all’interno della nave nei pressi dell’atrio ascensori di poppa e del Ristorante Milano, è caduta nella voragine verificatasi a séguito del definitivo ribaltamento sul fianco destro della nave stessa, precipitando in una zona allagata del medesimo ponte 4 ed è così deceduta per asfissia da annegamento;
     
  • 26. Giuseppe GIROLAMO membro dell’equipaggio con mansioni di musicista, il quale, non avendo trovato posto sulle scialuppe al ponte 3, lato sinistro, è stato indirizzato da membri dell’equipaggio sul lato destro del medesimo ponte e, dopo avere ceduto il proprio posto su una scialuppa di salvataggio per favorire l’imbarco di altri passeggeri, è poi deceduto per asfissia da annegamento nelle acque antistanti la località Gabbianara;
     
  • 27. Barbara Ann HEIL passeggera, la quale, insieme al marito Gerald Frank Heil, non è riuscita a trovare posto sulla scialuppe di salvataggio e, caduta o gettatasi in mare, pur indossando il giubbotto di salvataggio, risucchiata verso il fondale dal gorgo prodotto dal definitivo ribaltamento sul fianco destro della nave è poi deceduta per asfissia da annegamento nelle acque antistanti la località Gabbianara;
     
  • 28. Norbert Josef GANZ passeggero, il quale, insieme alla moglie Cristina Mathilde Ganz, non è riuscito a trovare posto sulle scialuppe di salvataggio e, caduto o gettatosi in mare, pur indossando il giubbotto di salvataggio, risucchiato verso il fondale dal gorgo prodotto dal definitivo ribaltamento sul fianco destro della nave è poi deceduto nelle acque antistanti la località Gabbianara, per insufficienza cardio–respiratoria acuta irreversibile da trauma fratturativo toraci-co–rachideo in concomitanza con asfissia da annegamento;
     
  • 29. Gerald Frank HEIL passeggero, il quale, insieme alla moglie Barbara Heil, non è riuscito a trovare posto sulle scialuppe di salvataggio e, caduto o gettatosi in mare, pur indossando il giubbotto di salvataggio, risucchiato verso il fondale dal gorgo prodotto dal definitivo ribaltamento sul fianco destro della nave è poi deceduto per asfissia da annegamento nelle acque antistanti la località Gabbianara;
     
  • 30. Cristina Mathilde GANZ passeggera, la quale, insieme al marito Norbert Josef Ganz, non è riuscita a trovare posto sulle scialuppe di salvataggio, e, caduta o gettatasi in mare nelle acque antistanti la località Gabbianara – senza indossare il giubbotto di salvataggio – e risucchiata verso il fondale dal gorgo prodotto dal definitivo ribaltamento sul fianco destro della nave, è poi deceduta per asfissia da annegamento;
     
  • 31. Maria Grazia TRECARICHI passeggera, la quale, non avendo trovato posto sulle imbarcazioni di salvataggio, mentre attendeva di essere portata in salvo, sul ponte 4, lato dritto, pur indossando il giubbotto di salvataggio, è scivolata in mare a causa della progressiva inclinazione della nave ed è così deceduta verosimilmente per asfissia da annegamento;
     
  • 32. Russel Terence REBELLO membro dell’equipaggio con mansioni di cameriere di sala, il quale – rimasto sulla nave per provvedere alle operazioni di ammaino delle ultime zattere di salvataggio, sul ponte 4, lato destro, a poppa, caduto o gettatosi in mare a causa del definitivo ribaltamento della nave, è deceduto nelle acque antistanti la località Gabbianara, verosimilmente per asfissia da annegamento;


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