Menu

FIRENZE

Il grande schermo racconta l’arte fra incubi e cave di marmo

FIRENZE. Il nuovo tassello della “50 giorni di cinema” è “Lo schermo dell’arte”, all’Odeon da stasera a sabato. Giunto alla quinta edizione, il festival di film sull’arte contemporanea sforna ancora...

FIRENZE. Il nuovo tassello della “50 giorni di cinema” è “Lo schermo dell’arte”, all’Odeon da stasera a sabato. Giunto alla quinta edizione, il festival di film sull’arte contemporanea sforna ancora una volta una ricca piattaforma di proiezioni, incontri e laboratori, sparsa fra Cantieri Goldonetta, Museo Marini e Istituto francese, e divisa in tre sezioni più un progetto per la creazione di un network di artisti che sperimentano l’immagine in movimento e un focus su Isaac Stern, che con tre lavori video omaggia la cultura afroamericana attraverso la figura del pioniere della “blaxploitation” Melvin Von Peebles.

Film d’apertura è “Radiant” del collettivo inglese Otholit, che traccia un parallelo fra incubo nucleare e gli effetti del disastro di Fukushima. Fra i ritratti di Daniel Buren

e di Damien Hirst,i corti di Yuri Ancarani (fra cui “Il capo”, girato nella cave di Carrara) e “Unfinished Spaces” sulla sorte della Scuola delle arti dell’Avana voluta da Castro e finita in un mucchio di rovine. Info www.schermodellarte.org

(g.r.)

TrovaRistorante

a Livorno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Stampare un libro risparmiando: ecco come fare