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Il padre di Renzi «Sono io il primo rottamato...»

Tiziano e Laura, i genitori del sindaco di Firenze tra polemica politica e ricordi di famiglia

RIGNANO SULL’ARNO. Mentre il figlio dà gli ultimi ritocchi al camper, che stamani partirà all’alba da Firenze, destinazione Verona, prima tappa del tour di Matteo Renzi per le primarie del Pd, il babbo Tiziano brontola: «Non voglio parlare. Voi giornalisti dimenticatemi». E sul profilo di Facebook nei giorni scorsi ha minacciato: «Quasi quasi cambio cognome...».


Tutto per via di una polemica che da Rignano sull’Arno, un paese di quasi 9 mila abitanti alle porte di Firenze, è rimbalzata a livello toscano e nazionale. Per colpa, sostiene Tiziano, segretario del Pd di zona, di quel cognome forse ingombrante. «Da mesi stavamo preparando una cena come partito, quasi un migliaio di invitati, ma subito ci hanno accusato che l’avevamo organizzata per sabato per distogliere i militanti da andare ad ascoltare Bersani a Firenze. Così l’abbiamo disdetta...», mastica amaro Renzi senior. Se sabato il padre rinuncerà alla cena per non disturbare Bersani, il figlio invece ha deciso di organizzare a Lucca la sua prima tappa del tour in Toscana (vedi articolo a parte).


A Rignano Tiziano Renzi, 61 anni, la stessa età di Bersani, ci tiene a precisare, vive con la moglie Laura Bovoli, nata a Massa da padre romagnolo, dirigente dell’Enel, nella frazione di Torri e da metà degli anni Settanta è impegnato in politica, prima nella Dc, poi nel Ppi, fino al Pd. Di cui è segretario, ma per poco. «Sì, voglio lasciare perché ogni cosa che faccio la collegano a Matteo. Così ho evitato di fare l’assessore. Basta. Lascio la politica. Mi dedicherò ai miei nove nipoti».


E poi con una battuta alla Renzi junior esclama: «Il primo rottamato da mio figlio sono io...».


Decisione che gli deve costare e non poco perché alla politica ha dedicato la sua vita. Ha cominciato ai tempi della Dc di Moro e Zaccagnini e del compromesso storico. David Ermini, presidente del consiglio provinciale di Firenze e stretto collaboratore di Renzi junior, ricorda che Tiziano era allora uno dei pochi sostenitori dell’accordo con il Pci di Berlinguer. «Io avevo allora 18 anni e muovevo i primi passi nella Dc. Quando nella mia zona si discusse della possibilità di fare il governo con i comunisti la nostra base era contraria. In un’assemblea si alzò a parlare Tiziano e si dichiarò invece a favore. Mi colpì il suo coraggio».


Da allora Renzi senior è stato consigliere comunale per la Dc, il Ppi, la Margherita e quindi consigliere e capogruppo dal 2007 al 2012 per il Pd. Peggio di D’Alema, Bindi e Veltroni che il figlio rottamatore vorrebbe mandare a casa? Renzi senior si infuria: «C’è una bella differenza. A parte che in un paesino la politica è davvero un servizio e poi io non sono in consiglio comunale in maniera ininterrotta. No, sono stato più volte rottamato, eccome».


Anche se il padre del sindaco di Firenze è stato sempre un dc di sinistra (i suoi riferimenti sono stati Moro, Zaccagnini e persino Rosy Bindi), non ha mancato di polemizzare con il Pci e poi Ds. «Quando in consiglio comunale litigava con il sindaco comunista smetteva per una settimana di andare a far spesa alla Coop», racconta David Allegranti in Matteo Renzi. Il rottamatore del Pd, Vallecchi editore.


I Renzi hanno 4 figli: due femmine e due maschi. La più grande è Benedetta, 40 anni, che vive a Bologna e dice che il fratello sindaco «è un uomo vero». Segue Matteo, nato nel 1975. Poi Samuele, 29 anni, medico pediatra in Svizzera. L’ultima è Matilde, 28 anni. Ad eccezione di Samuele, tutti gli altri figli hanno seguito la sua passione per lo scoutismo, che è, spiega Tiziano «uno stile di vita».


Renzi senior è tutto sezione e chiesa. Ogni domenica suona l’organo alla messa parrocchiale e due volte l’anno con la moglie va a far visita alla Madonna di Medjugorje. E su Fb anche ieri il padre di Matteo ha citato la Madonna apparsa ai veggenti.


Fino a qualche anno fa anche il Rottamatore viveva a Rignano. Racconta il vice sindaco del paese Giuliano Buonamici: «Matteo è stato allievo di mia madre, che è stata un insegnante. Era un ragazzo molto intelligente. Uno che se aveva qualcosa da dire la diceva. Su di lui ha avuto un forte influsso la mamma Laura. Una donna molto determinata, coraggiosa, mentre Tiziano, mio compagno di scoutismo, è più sognatore».


E anche se - racconta Renzi senior - il figlio ha respirato l’impegno politico del padre, mamma Laura ha avuto la sua influenza. E’ stato lo stesso Matteo a ricordare che la mamma lo ha incantato raccontantogli la vita di Bob Kennedy. E, chi lo conosce

bene, assicura che il Rottamatore si porterà dietro nel suo tour Obama e Kennedy, ma soprattutto il senso per la politica dei suoi genitori.


©RIPRODUZIONE RISERVATA


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