Quotidiani locali

Sotto l’ombrellone le storie migliori sono quelle a fumetti

Dalla vita di Bukowski a quella del mitico Salgari Ma ci sono anche amori insoliti e eroi mascherati

di Guido Siliotto

Ferie, vale a dire riposo e tempo a disposizione per leggersi un po’ di fumetti usciti di recente. Cominciamo dalle biografie dedicate a due autori letterari tra i più controversi. La prima è Goodbye Bukowski di Flavio Montelli (Coconino Press, pp. 160, euro 16). Il disegnatore di Ravenna, classe 1984, affronta la vita del grande scrittore americano in maniera davvero inusuale, evidenziandone non gli eccessi, come di solito si tende a fare, bensì il suo lato più sentimentale, raccontando la storia d’amore con la donna che diventerà la sua compagna e soprattutto il tenero e profondo legame con la figlia Martina. Una prospettiva nuova per un fumetto davvero riuscito.

Non pare poi azzardato definire capolavoro il nuovo lavoro del grande Paolo Bacilieri, dedicato ad un altro scrittore irregolare. Sweet Salgari (Coconino Press, pp. 160, euro 17,50) mette insieme una grande abilità nel raccontare la vicenda umana travagliata di questo artista tanto bistrattato dalla critica e sfruttato dagli editori quanto amato da lettori di ogni età con il tratto originale e visivamente strepitoso di uno dei talenti funambolici della scena tricolore. A Bacilieri non interessa la Malesia di Sandokan, bensì la Torino piccolo-borghese dei primi del ’900: niente tigri né pugnali, ma osterie, baffi a manubrio, una moglie e quattro figli, fino a un suicidio assurdo e spettacolare. Scontri razziali al centro de Il silenzio dei nostri amici (Bao Publishing, pp. 208, euro 16). Texas, anno 1968, l’amicizia tra due uomini, uno bianco e uno nero, il primo giornalista e l’altro attivista politico, ma soprattutto il loro impegno per salvare la vita a cinque ragazzi di colore accusati ingiustamente di omicidio senza alcuna prova. La storia è raccontata con taglio cinematografico da Mark Long, il figlio di quel giornalista, insieme a Jim Demonakos, ed è disegnata dal bravo Nate Powell. Scontri tra culture ai giorni nostri, invece, in Sacro Terrore, il discusso graphic novel di Frank Miller (Bao Publishing, pp. 120, euro 19). Si apre con un corpo a corpo tra il supereroe mascherato Fixer e la Gatta, una lotta che pare un amplesso, finchè la città viene colpita da un devastante attacco terroristico ed entrambi si vedono costretti a difendersi dal nemico e vendicare le vittime. L’autore di “Sin City” e “300” non fa alcuna analisi politica nè sociologica, ma si limita a mettere su carta, col solito stile magistrale, il sentimento d’angoscia e la rabbia violenta e xenofoba del post undici settembre. Musica e razzismo invece in Lomax-Ricercatori di folk-songs del francese Frantz Duchazeau (Coconino Press, pp. 124, euro 17), che racconta le vicende del musicologo John Avery Lomax e di suo figlio Alan, che decidono negli anni trenta di documentare la tradizione folk e blues e, per farlo, girano l’America con un registratore per raccogliere i canti della popolazione di colore. Il loro viaggio nel Sud li farà incontrare con Son House, Muddy Waters e Leadbelly, ma non senza problemi, visti gli ostacoli che dovranno superare, tra razzismo e diffidenza. Chiudiamo con Junk Love (Coconino Press, pp. 360, euro 19), narrata da Chaemin, stella nascente del fumetto coreano. Una storia d’amore

raccontata in maniera non convenzionale, con ampio uso dei flashback che evidenziano le diverse prospettive, sugli stessi fatti, di lui e di lei. Lei modella, lui studente, si incontrano in chat e nasce un difficile rapporto a base di sesso e cibo, tra sospetti, tradimenti, noia e passione.

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