Guerra agli abusivi coi superparcometri

Pisa: stop a estorsioni e intimidazioni dei parcheggiatori che riciclano i tagliandini, bisognerà digitare i numeri della targa

    PISA. In un sondaggio svolto a fine 2011 tra i navigatori del sito de “Il Tirreno - Pisa”, bisognava indicare i cinque motivi per cui è meglio non vivere nella città della Torre. Senza suggerimenti esterni (non c’erano risposte predefinite), in assoluto il più inserito dai lettori è stato «l’insistenza dei senegalesi che rivendono i biglietti parzialmente usati dei parcheggi». E su qualche sito di recensioni turistiche, gli stranieri che hanno vissuto la medesima avventura, ripetono analoghe considerazioni. Da ieri il fenomeno non sarà più possibile, poiché Pisamo – la società controllata dal Comune di Pisa che gestisce gli stalli blu a pagamento – sta installando 30 nuovi parcometri che presentano una novità: prima di stampare il ticket, la macchina chiede i tre numeri presenti sulla targa e aggiunge quest’informazione sul tagliando che va esibito sul cruscotto. Gli ausiliari del traffico girano, controllano e, nel caso, multano.

    Sinora, invece, il pisano medio che pagava 90 minuti ma finiva le sue commissioni dopo 45, regalava il biglietto in parte utilizzato a uno dei settanta senegalesi che presidiano i parcheggi “sensibili” della città: i due ospedali e le piazze più grandi vicino al centro storico. Il senegalese, a sua volta, lo rivendeva al successivo automobilista guadagnandoci la differenza. Bel gesto, se si fermasse qui. Il problema è che l’abitudine è degenerata e sempre più spesso è accaduto che dall’automobilista smontante si pretendesse il biglietto usato; e quello in arrivo era oggetto di pressioni per costringerlo ad acquistare il ticket dal mediatore senegalese e non dalla macchinetta. I soggetti più deboli (donne, anziani e parenti dei ricoverati in ospedale) accettavano per paura. Il Comune ha colto l’occasione di acquistare modelli che sono già stati sperimentati con successo in altre città italiane. Le prime postazioni saranno installate nei punti più pericolosi: gli ospedali, appunto, e le piazze frequentate dai turisti. Nel 2013 si conta di sostituire altri 30 parcometri nelle zone di minore affluenza, usate quasi esclusivamente dai residenti.

    09 agosto 2012

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