Quotidiani locali

Tricolore è bello dalla testa ai piedi occhiali compresi

Azzurri in finale agli Europei e il business si scatena, anche in vista delle Olimpiadi

Caccia all’azzurro e al tricolore. Perchè stasera, quando l’arbitro darà il fischio d’inizio, le bandiere cominceranno a sventolare e gli italiani, per 90 minuti, si sentiranno “veramente” italiani. E pensare che nessuno, o quasi, ci credeva che gli Azzurri di mister Cesare Prandelli, l’uomo di Orzinuovi, ce l’avrebbero fatta. I “gufi”, come sempre, hanno “gufato” il giusto, ma la ruota ha girato bene e l’Italia, quella che ha messo in formazione anche i nuovi italiani come (super) Mario Balotelli, ce l’ha fatta. E stasera si gioca la finale degli Europei contro i campioni del mondo della Spagna.

Così, visto che nessuno (o quasi), sperava in questo mezzo miracolo, la moda in stile azzurro - che due anni fa aveva creato di tutto, di più in vista dei Mondiali in Sudafrica portando sfiga alla squadra di Marcello Lippi - ha dovuto in fretta e furia riconquistare il tempo perduto per sfornare gadget e quant’altro serve a fare business per rendere felici i tifosi.

Super griffe. Certo, il coccodrillo è il simbolo di un marchio che più francese non si può, come lo è Lacoste. Ma il business non conosce rivalità. Les Bleus, cioè i “cugini” francesi, mugugneranno un po’, ma tant’è. Perchè la griffe del coccodrillo ha disegnato una polo tricolore che è subito diventata oggetto del desiderio. Vistosissima e italianissima. Bianco, rosso e verde più il coccodrillino appuntato all’altezza del cuore. Una polo giusta giusta per fare il tifo anche nei circoli più esclusivi nonchè vera e propria icona per i vetrinisti della Rinascente che l’hanno utilizzata - come nel negozio di piazza della Repubblica a Firenze - per allestire una intera scenografia “made in Italy”. E in questa estate 2012 l’acquisto della polo tricolore sarà un vero investimento, visto che dopo gli Europei di calcio e una breve pausa, si ricomincerà a tifare Italia non appena verrà acceso il braciere olimpico di Londra.

Occhiali-semaforo. La forma è classica, il materiale con cui sono fabbricati è biocompatibile e i colori sono naturali. Ma come per la polo Lacoste, anche questi occhiali non passeranno (mai) inosservati. Mascherina verde, astine rosse e piccolo tocco di bianco. Il mesaggio del marchio Sting è chiaro: un forte incitamente alla squadra di Prandelli. Così, in vista degli Europei, è nata la Special Edition del modello di occhiale b-Sides, flessibile e ultra-leggero. Il modello può montare sia lenti da sole che da vista e le astine sono intercambiabili grazie ad un mini-pack che viene dato in omaggio al momento dell’acquisto. Gli occhiali tricolori saranno un must da utilizzare anche per le due settimane olimpiche.

Il gel tricolore. La moda era esplosa due anni fa, per il Mondiale in Sudafrica a ritmo di “Waka-Waka”. Non c’era un nail bar, uno di quei centri dove si “fanno” le unghie in gel, che non avesse messo in listino la manicure tricolore pronta a durare le quattro settimane del Mondiale. Nonostante la disfatta azzurra, le ragazze - nell’estate del 2010 - si tennero le unghie iper colorate fino a quando ne ebbero voglia. E due anni dopo, vale a dire appena l’Italia ha vinto contro la Germania conquistando l’ingresso in finale, cioè giovedì, la richiesta di unghie in bianco, rosso e verde ha avuto nuovamente una impennata verso l’alto. Una manicure per ragazze e signore super tifose che con un po’ di pazienza, se non vogliono ricorrere al gel, stanno provando in vista della finale di stasera a colorare le unghie con gli smalti in tonalità rosso fuoco, verde smeraldo e bianco latte. Le più timide, cioè chi non ce la fa proprio a osare il tricolore sulle dita, potrà optare per l’azzurro, che - guarda caso la fortuna - è una delle tonalità di smalto della palette estiva 2012.

Il super ciuffo. Certo, bisogna avere una bella faccia tosta per andare in giro con la cresta iper colorata. Ma se i colori sono il bianco, rosso e verde della bandiera nazionale, in queste ore l’utilizzo è più che giustificato visto che è sinonimo di tifo calcistico. Con pochi euro di spesa - diciamo sui 10-15 (ma online si trova anche a 9,90)- si può infatti acquistare in alcuni negozi specializzati in prodotti per capelli e parrucchieri la super extension tricolore da fissare con gli appositi fermaglietti sulla sommità della testa. O si possono comprare singole ciocche in rosso, bianco e verde da infilare qua e là in mezzo ai capelli. Anche quella della extension tricolore è una moda che arriva direttamente dall’estate del 2010 e prontamente rispolverata ora che l’Italia si gioca la finale europea. Per osare, con più discrezione, si può invece ricorrere ad una singola ciocca azzurra. Oppure tingersi la chioma con una colorazione stile Fata Turchina.

Il mini gioiello. Nel catalogo di Desphaera, marchio della Picador di Arezzo, c’è una linea di mini-boule che si chiama “Football line” dedicata al calcio. Si tratta di piccoli smalti a forma di pallone, con tanto di esagoni smaltati. La sferetta viene utilizzata per impreziosire collane e bracciali in cuoio. In questi giorni è perfetta la boule con sfaccettature azzurre oppure in bianco, rosso e verde. Un gioiellino molto estivo e piacevole da portare, anche da chi non è proprio un tifoso sfegatato.

Le scarpe. Lotto è un marchio sportivo che produce abbigliamento e calzature tecniche per il calcio e altri sport. In queste ore sul sito Internet fa bella mostra di sé una scarpa - la Stadio Potenza II 100 tricolore - con i tacchetti da calcio con il tallone verde e la tomaia bianca e rossa in pelle. “Preparati a tifare tricolore” recita il jingle e sul sito il marchio invita i tifosi a dimostrare quanto è grande la loro passione postando su Facebook una foto ad hoc. Ma utilizzando anche Twitter. C’è tempo fino a oggi, quando andrà in scena il gran finale.

Ricordando il 1982. Era l’anno del Mondiale vinto dagli Azzurri in Spagna. Terza Coppa del Mondo per la nostra Nazionale. L’Italia intera impazzì per la vittoria 3-1 contro la Germania Ovest. Di quella vittoria e di quell’estate restano molta nostalgia e ancora un ricordo sbiadito e kitsch nell’armadio di parecchi italiani: il telo da mare in spugna sul quale era impressa la foto della formazione azzurra mandata in campo da Bearzot. Costava da 4 a 5mila lire e lo vendevano gli ambulanti marocchini sulle spiagge assolate. Paolo Rossi, toscano di Prato, segnò sei gol. E diventò per sempre Pablito, con l’onore di avere un telo mare tutto per sé.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Trova Cinema

Tutti i cinema »

TrovaRistorante

a Livorno Tutti i ristoranti »

In edicola

Sfoglia il Tirreno
su tutti i tuoi
schermi digitali. 2 mesi a soli 14,99€

ATTIVA
ilmiolibro

Scarica e leggi gli ebook gratis e crea il tuo.