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Rossi rinuncia all’auto blu: viaggerà su una Punto 1400 a metano

In vendita la Mercedes di Martini. Obiettivo: ridurre il parco macchine del 20 per cento. «Le auto blu sono un inutile orpello di cui si veste il potere politico»

Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi rinuncia per sempre all’auto blu: viaggerà infatti su una Punto 1400 a metano. Lo ha annunciato lo stesso Rossi, che ha inoltre lanciato un appello a tutti i dipendenti della Regione a provare a risparmiare il 10% sulle spese. «Un invito - ha spiegato -, non certo un’imposizione», che si dovrebbe concretizzare anche con una spilla, che chi vorrà potrà indossare e sulla quale ci sarà scritto: “Regione Toscana. Io risparmio il 10% per salvare la scuola e la sanità pubblica”.

Rossi ha ricordato che dopo aver raggiunto un risparmio del 25% sulle spese di gestione, la Regione punta anche al taglio del 20% del parco macchine. “Comprese le aziende sanitarie - ha ricordato Rossi -, la Regione ha tra le 4 mila e le 5 mila auto di servizio: l’obiettivo è di ridurre il parco macchine entro la fine dell’anno del 20%. Questo porterebbe a un risparmio annuale tra gli 8 e i 10 milioni”. “Io - ha proseguito - ho deciso di dare per primo il buon esempio: abbiamo venduto la vecchia Mercedes su cui ha viaggiato l’ex presidente Martini e su cui viaggio anch’io. Abbiamo anche deciso di vendere un’altra Volvo e un’altra utilitaria di servizio, e comprare una Punto a metano, 1400 di cilindrata: oltre a risparmiare fino al 60% sui costi del carburante, consentirà di inquinare meno”. Rossi ha auspicato che “tutti” seguano il suo esempio, anche gli assessori. “La Punto è una macchina popolare - ha continuato -: io voglio una regione popolare, con politici che hanno comportamenti popolari”. Per Rossi “l’auto blu è un inutile orpello di cui si veste il potere politico”

“Se l’intera pubblica amministrazione, nazionale, regionale e locale, facesse altrettanto la questione delle auto blu sarebbe risolta una volta per tutte e daremmo un contributo anche alla nostra industria nazionale”. Nel 2011, è stato ricordato, l’auto in uso al presidente Rossi è costata circa 6300 euro per il carburante e ha percorso circa 46 mila km: a pari percorrenza con la Punto a metano la spesa prevista per il carburante scende a circa 2900 euro. Un risparmio del 52%, che calcolando anche i costi di bollo, assicurazione e manutenzione sale fino al 60-70%. Un risparmio che si può applicare a tutte le auto impiegate dalla Giunta, che nel 2011 hanno percorso 683 mila km, per una spesa complessiva di carburante di circa 77 mila euro”. “Ho già dato disposizioni - ha proseguito Rossi - di tagliare il parco macchine del 20% e invitato tutti i direttori generali, delle Asl e di tutte le agenzie, enti e fondazioni a ridurre l’utilizzo di mezzi a benzina o diesel, utilizzando, quando possibile, mezzi alternativi e privilegiando il trasporto pubblico. Ho dato anche disposizione che tutte le nuove auto che verranno acquistate dovranno essere alimentate a metano o ibride e con cilindrata non superiore a 1400 cc, mentre la direttiva del Governo è per auto di 1600 cc”.

In merito invece all’appello a tutti i lavoratori della Regione per risparmiare il 10%, simboleggiato dalla spilla, Rossi ha evidenziato che “in una situazione drammatica come quella che stiamo vivendo c’è bisogno del contributo di tutti» e per questo vanno coinvolti i “lavoratori che sanno dove si spendono i soldi” e dunque “sanno come si fa a risparmiare”. “I livelli di spesa - ha poi spiegato Rossi -, pur rimanendo il bilancio nella responsabilità del presidente e della Giunta, non sono legati solo alle decisioni della Giunta regionale, che continuerà a fare la sua parte con grande attenzione e rigore, ma come dice un noto proverbio: il diavolo si nasconde nei dettagli. “Dettagli - ha continuato - che nessuno conosce meglio dei dirigenti, dei funzionari, degli impiegati. Tutti saranno chiamati, con la loro capacità e la loro passione, ad uno sforzo in più che servirà per mantenere

i servizi: la scuola, la sanità, l’assistenza”. Il presidente ha infine ricordato la decisione, già adottata dalla Regione, di affidare al Sant’Anna di Pisa uno studio di spending rewiew sui livelli di spesa della Toscana, “dal quale - ha detto Rossi - ci aspettiamo indicazioni importanti”.

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