Quotidiani locali

E gli stocchisti sono pronti a entrare in azione

Il primo giorno della vendita fallimentare da Sasch ha mandato sugli scaffali circa 300mila capi. «Gli altri li riassortiamo mano a mano - spiega Sergio Scano, direttore dell’Istituto vendite...

Il primo giorno della vendita fallimentare da Sasch ha mandato sugli scaffali circa 300mila capi. «Gli altri li riassortiamo mano a mano - spiega Sergio Scano, direttore dell’Istituto vendite giudiziarie di Prato - Procederemo con la vendita al dettaglio fino a maggio. Poi faremo uno stop e la rimanenza sarà trasformata in stock». Proprio agli stocchisti il milione di capi in magazzino interessa molto, ma se fossero entrati subito in gioco gli incassi sarebbero stati inferiori (le loro offerte erano di circa 0,70-0,80 centesimi a pezzo) a quanto invece si dovrebbe ricavare dalla vendita al dettaglio. Lo stock finale (probabilmente destinato per la distribuzione all’est europeo e all’Africa) sarà messo all’asta con tanto di banditore. «Hanno mostrato interesse - spiega Scano - stocchisti non solo italiani, ma anche olandesi e di altri paesi europei». Qualche giorno fa l’Ivg ha gestito l’asta di alcuni automezzi dell’azienda mentre a breve la curatela fallimentare metterà sul mercato il marchio Sasch (valore due milioni), le strutture di Capalle e Prato (valore sui 30 milioni).

Trova Cinema

Tutti i cinema »

TrovaRistorante

a Livorno Tutti i ristoranti »

In edicola

Sfoglia il Tirreno
e ascolta la musica con Deezer.3 Mesi a soli 19,99€

ATTIVA
ilmiolibro

Scarica e leggi gli ebook gratis e crea il tuo.