Un tour degli spacci toscani: tutte le dritte per trovare le occasioni migliori: capi low cost di grandi griffe, dalle scarpe agli abiti
L'importante è non sbagliare i termini. Perché l'outlet è una cosa, lo spaccio aziendale un'altra, anche se le due parole - di fatto - si sovrappongono l'una all'altra diventando sinonimo di un’unica realtà, quella dello shopping super scontato. La Toscana, fra spacci e outlet, è terra d'elezione grazie alla presenza di stilisti internazionali, artigiani e aziende doc.
Così i turisti, quando vengono per il classico tour nelle città d'arte e nelle campagne da cartolina, ne approfittano per aggiungere un giro che ha poco di culturale e molto di commerciale.
Così il tour degli outlet/spacci aziendali - che un tempo si faceva sul passaparola fra amici - oggi ha tutti i crismi dell'ufficialità: ci sono le navette dedicate che da Firenze partono verso il Mugello (destinazione Barberino Designer Outlet) e il Valdarno (il lussuoso The Mall, l’altrettanto trendy Fashion Valley, D&G Valdichiana, e altri); i tassisti sono disposti ad aspettare per ore che i clienti abbiano terminato il giro di acquisti; gli autisti vanno avanti e indietro con mini van da 8/10 posti, ma con bagagliai capienti per ospitare le decine di buste e bustone dei clienti shopaholic. Ma ci sono anche i pullman, che scaricano veri e propri eserciti di giapponesi, e ora anche qualche cinese (in crescita). Mentre arrivano i russi e i francesi, che spesso dalla Costa Azzurra (Mentone e Nizza) fanno un salto dalla mattina alla sera.
E allora proviamo ad animare un tour personalizzato nel mondo del lusso seguendo il fil rouge che unisce spacci aziendali e outlet.
Lunedì 13 febbraio, sul Tirreno la guida completa degli spacci aziendali toscani.