Cacciucco e Jovanotti, la ricetta del buonumore

Cinque slogan per gridare la forza della musica di Lorenzo: ecco i vincitori. E 10 fortunati lettori incontreranno il cantante nel backstage dello spettacolo

    Immaginiamo di trovarcelo di fronte, a partire da quei due chilometri di gambe che tra poche ore cominceranno a muoversi sul palco del PalaLivorno, e su fino a quel viso che sorride tutto, con la bocca e con gli occhi. Il carisma e l'energia di Lorenzo Jovanotti abbracceranno stasera e domani migliaia di fan per i due concerti dell'Ora tour che fa tappa a Livorno. Ma per cinque fortunati lettori del Tirreno, il cantante si materializzerà in un faccia a faccia nel backstage dello spettacolo.

    Si avvia al momento clou l'iniziativa lanciata dal nostro giornale: centinaia di lettori, da dicembre e fino a pochi giorni fa, hanno postato sulla nostra bacheca Facebook un lungo striscione per gridare la forza della musica del grande Jova. Tra tutti gli slogan pervenuti - quasi trecento - ne sono stati selezionati cinque e i loro autori si aggiudicano l'incontro col cantante e due biglietti omaggio ciascuno per il concerto di domani.

    Entusiasti, increduli, felici di avercela fatta. Il primo, quello che dalla nostra redazione è stato giudicato il più efficace e rappresentativo, diventerà uno striscione vero che se ne starà appeso al PalaLivorno in bella vista durante il concerto.

    "La ricetta del buonumore: cacciucco e Jovanotti a tutte l'ore!" è la frase postata da Sara Vernazza, 23 anni, di Livorno. «Ho saputo della vostra iniziativa dal mio fidanzato Luca - racconta Sara che sta per laurearsi in scienze infermieristiche -, lo aveva letto sul giornale e aveva provato a mandare uno slogan. Ho deciso di partecipare anch'io, ho pensato a qualcosa di molto livornese, in tre secondi mi è venuta l'idea e Luca mi ha aiutato a metterla giù».

    E' contenta Sara mentre parla al telefono: «Appena ho ricevuto il messaggio del Tirreno, ho chiamato il mio fidanzato e gli ho detto: liberati per lunedì, ce l'abbiamo fatta. Ora telefono alla mia mamma per dirlo anche a lei. Jovanotti mi piace e non ce l'avevo fatta a prendere i biglietti. Questo è proprio un bel colpo di fortuna».

    Scorrendo la pagina Facebook c'è veramente di tutto. I titoli delle canzoni di Jovanotti sono stati smontati e rimontati in centinaia di modi nel tentativo di fare colpo con una frase più pungente delle altre. Andrea Meoni, 37 anni, di Livorno ha conquistato con il suo “La tu' musi'a mi fa stà bene però un c'ho mille per piange! Verrei, u se verrei". Un po' di vernacolo, un accenno di preghiera e la musica di Jovanotti a risolvere tutto.

    «Eravamo una sera a cena in casa con degli amici, a coppie - spiega Andrea che lavora alla raffineria -. E' lì che col mio amico Federico abbiamo deciso di partecipare. E' stata quasi una scommessa fra noi: vuoi vedere che si vince, dài proviamo che ci si fa. Ed eccomi qui. Appena ho letto il messaggio del Tirreno che ero fra i selezionati ho chiamato Federico e insieme abbiamo esultato. Te lo dicevo, te lo dicevo… Sono felicissimo».

    La musica di Jovanotti per Andrea Meoni è anche un romantico ricordo del suo matrimonio con Giulia, tre anni fa. «In Comune durante la cerimonia - racconta - il sottofondo musicale era 'A te' di Jovanotti. Glielo dirò quando lo incontreremo al palazzetto anche se non ci sarò con mia moglie perché questa vittoria devo dividerla con l'amico che con me ha partecipato».

    Nei post inviati dai lettori, fra le canzoni più citate c’è l'Ombelico del mondo. Da quel titolo è partito Emanuele Randisi, 20 anni, palermitano da un paio d'anni a Livorno con la famiglia: "Se il mondo fosse un uomo! Livorno sarebbe l'ombelico!".

    Quando riceve la notizia dal Tirreno è a letto con l'influenza. «Mia madre ha aperto Facebook e ha visto il messaggio. Ho pensato che allora questo è proprio un periodo positivo. Mentre pensavo a come comporre lo slogan, mi è tornato in mente un titolo che anni fa devo aver letto forse sul Vernacoliere. Non so di preciso ma, riferendosi al di dietro, più o meno diceva che se il mondo fosse un c…, Livorno sarebbe il buco. Ecco fatto, con l'Ombelico del mondo di Jovanotti avevo trovato la frase giusta». Emanuele che studia da infermiere già pensa al concerto: «Mi rimetterò, tranquilli, Jovanotti non me lo perdo. Verrò al PalaLivorno con mio fratello Valerio. Partendo dal clima glaciale di questo periodo, se applichiamo il meteo alle canzoni di Lorenzo , ecco la frase composta da Alessio Franceschi, 41 anni, di Livorno: "Siamo una tribù che balla… dal freddo, riscaldaci con la Tua Musica!".

    «Una sera, a cena, la mia compagna Annamaria – racconta Alessio – mi dice di aver letto sul giornale della vostra iniziativa su Jovanotti. Lei che è appassionata di musica e ha anche cantato in un gruppo mi ha invogliato a partecipare. E con quel freddo che faceva, abbiamo provato a metterla sul tempo. Così al PalaLivorno verremo insieme».

    Il quinto slogan è stato postato il 6 dicembre alle 22.02 da Daniela Rosellini (l'autrice è invitata a contattare la redazione tramite e-mail a segreteria@iltirreno.it o telefonicamente allo 0586 220637). Dice così: "Canto per regalare un sogno, lotto per migliorare il mondo". Una frase poetica e piena di speranza, alla Jovanotti.

    13 febbraio 2012

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