Il mercoledì nero di Enel e Ferrovie
Treni in ritardo e blackout continui

Nonostante le promesse di task force per fronteggiare l’emergenza, i servizi pubblici sono andati in crisi. E c’è chi chiede, ora, l’intervento del Governo

    È stato un mercoledì mattina da cani quello che hanno trascorso migliaia di pendolari della costa tirrenica. Proprio il giorno dell’entrata in vigore dell’aumento delle tariffe dei treni, gelo e neve hanno mandato in tilt nelle prime ore della mattina il traffico ferroviario. 45 treni su 170, giusto uno su quattro, sono rimasti fermi nella fascia oraria compresa tra le 6 e le 9. La gran parte dei disagi si è concentrata nel triangolo Pisa-Livorno-Pontedera, oltre che sulla tratta compresa tra Prato e Lucca. Ieri mattina il primo convoglio è partito dalla stazione di Livorno alle 6,45 e quindi sono saltati i treni precedenti delle ore 5 e 5,21 e quello delle 6,18 è partito con circa mezz’ora di ritardo. E questo a causa del congelamento di alcuni scambi. I disagi per i pendolari nell’area costiera sono stati molto forti: a metà mattinata, ad esempio, sulla linea Livorno-Pisa-Firenze tre treni in transito avevano ritardi di 56, 48 e 22 minuti, sulla Lucca-Firenze i due convogli avevano un ritardo di 43 e 39 minuti. I problemi di circolazione non hanno ovviamente riguardato soltanto i treni regionali, ma anche i convogli a lunga percorrenza e sui social network molti utenti toscani infuriati hanno pubblicato le foto dei tabelloni elettronici delle stazioni ferroviarie con l’indicazione dei forti ritardi: una viaggiatrice livornese, ad esempio, ha immortalato i 179 minuti di ritardo del convoglio per Milano, mentre un internauta fiorentino ha fotografato il Firenze-Napoli delle 8.44 che accusava un ritardo ottanta minuti. Un Freccia Argento, poi, si è bloccato nelle vicinanze di Firenze e i passeggeri hanno dovuto attendere l’arrivo di un altro convoglio per poter riprendere il viaggio.

    Gli altri grandi imputati sono Enel e Terna, la società che gestisce la rete elettrica. Le nevicate, infatti, hanno causato blackout a ripetizione, colpendo particolarmente la zona del Pisano (dove la mancanza di elettricità ha anche causato l’interruzione della fornitura di acqua potabile), Cecina e il senese. Alle 10 di giovedì mattina Enel contava ancora 8.096 utenze da riattivare. Una situazione che ha fatto gridare molti allo scandalo e che ha portato il senatore del partito democratico Andrea Marcucci a chiedere un intervento del Governo.

    02 febbraio 2012

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