I giudici: Jasmin resta in Italia

Il tribunale dei minori blocca il trasferimento in Germania fino alla sentenza di divorzio dei genitori

    di Lorenzo Santorelli

    ROCCASTRADA

    Rimarrà in Maremma, a Roccastrada, la piccola Jasmin. Almeno fino a quando non si arriverà ad una sentenza definitiva da parte dei giudici tedeschi e italiani sul suo affidamento.

    L'ennesimo colpo di scena nel caso della bambina di 8 anni, nata nel nostro paese e contesa dalla madre italiana e dal padre tedesco in via di separazione, ha come inaspettato protagonista il Tribunale per i minorenni di Firenze. I giudici fiorentini hanno disposto «in via provvisoria e urgente la permanenza della minore presso la madre», dando mandato ai servizi sociali e all'Ufsmia (Unità funzionale salute mentale infanzia e adolescenza) di Grosseto di «effettuare l'indagine sociofamiliare riferendo sulla condizione della minore».Un'indagine che arricchirà il dossier di Jasmin di quegli elementi decisivi come le audizioni della bambina e dei genitori davanti ai giudici italiani, le verifiche sui certificati medici e sulle relazioni degli insegnanti della bambina.

    Tutte cose che il collegio presieduto da Fernando Prodomo fino ad ora aveva omesso di fare secondo l'avvocato Laura Cossar, il legale della madre. «Oggi finalmente non ho avuto paura di aprire la porta e domani mia figlia tornerà a scuola – dice Parisa Arefi Doost, la madre di 42 anni di origini iraniane ma cittadina italiana fin dall'infanzia – starò sempre in allerta ma è una gioia indescrivibile. Mi sento fortunata a vivere in Maremma».

    La decisione dei giudici fiorentini arriva dopo che gli stessi avevano avallato quanto stabilito dai colleghi tedeschi della pretura di Kempten che, a luglio del 2011 su richiesta del padre, avevano predisposto il trasferimento della bambina in Germania. Lo stop all'esecuzione dell'affidamento durerà almeno fino a quando il tribunale di Monaco di Baviera, giudice di secondo grado, non si pronuncerà sull'impugnazione presentata dai legali di Parisa sul provvedimento della pretura di Kempten.

    Una comunità intera si è mossa a sostegno di Parisa e di sua figlia. Oltre al centro antiviolenza e ai cittadini di Roccastrada, si sono attivate anche le istituzioni. Il presidente della Provincia Leonardo Marras è andato ieri a Bruxelles affinché il caso di Jasmin sia reso noto in sede europea. Oggi sarà la volta del mediatore del Parlamento europeo per i casi di sottrazione internazionale di minori, onorevole Roberta Angelilli del Pdl, cui verrà consegnato il dossier per far luce sulla vicenda e sul ruolo dello Jugendamt.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    01 febbraio 2012

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