di Paola Taddeucci
Matteo Quiriconi segretario della Pro Loco davanti allufficio turistico
MONTECARLO. Non è perfetto, tantomeno lezioso. In certi angoli è perfino demodé, con la merceria dalla porta in alluminio e il passatutto a scolare alla finestra sul corso principale, accanto alla Collegiata del Trecento. Segnali di un'identità molto forte, che lo fanno essere e apparire autentico. Per un borgo turistico, per di più con una sfilza di riconoscimenti tra marchi Doc e bandiere arancioni del Touring, non è poco. Anzi, per Montecarlo di Lucca - il paese del vino, 4500 abitanti, di cui 220 in centro storico - l'autenticità è il valore aggiunto. Che gli ha permesso e gli permette di avere visitatori da ogni parte del mondo - attirati dagli ottimi vini, dall'olio di qualità, dalla gastronomia di altissimo livello e da gioielli architettonici come la Collegiata, il teatro dei Rassicurati e la Fortezza - non solo senza darsi loro in pasto o consegnargli un paese finto e lustrato perennemente a festa, ma conservando saldamente la propria vita e le proprie abitudini. E tutto questo piace. «Qui si sta bene - dice Matteo Quiriconi, segretario della Pro Loco che gestisce un ufficio turistico sempre aperto e molto informato - e i turisti ci sono, nonostante la crisi. Tanti, anzi, cercano casa e si fermano, soprattutto stranieri. Non facciamo grandi numeri, perché il nostro è un piccolo borgo. Tuttavia gli arrivi sono costanti». «E' un insieme di fattori - continua - ad attirare: prima di tutto il vino, l'olio e la gastronomia, grazie alla presenza sul territorio di oltre 20 aziende, gran parte con una storica tradizione alle spalle. In secondo luogo la posizione strategica del paese, a 15 chilometri da Lucca, perfetto come base per visitare le città turisticamente forti della Toscana come Firenze, Pisa e Siena, e, a sua volta, di alto interesso storico e architettonico. Le numerose manifestazioni in programma per l'intera estate, tra le quali spicca la grande festa del vino a settembre, costituiscono, poi, un altro forte richiamo. Ma tutto questo non basterebbe se non ci fosse, in più, una dimensione umana che porta qualità nella vita». Così capita che, nella piccola corte dove si trova l'ufficio turistico, in via Lorenzini, verso mezzogiorno capannelli di stranieri si fermino ad ascoltare ed applaudire le melodie provenienti dalla casa di Salvatore, grande appassionato di opere e canzoni napoletane, che canta mentre prepara il pranzo. E in via Roma, il corso principale, in mezzo a gatti che escono ed entrano dall'uscio delle case, turisti con la cartina in mano si confondono con le donne che comprano il pane all'alimentari e con i pensionati che leggono il giornale al bar, o addirittura fanno la fila dallo scarpaio, come viene chiamato in paese il negozio dei Paoli, calzolai da 7 generazioni, che richiamano acquirenti da ogni dove perché hanno calzature a ottimi prezzi e di tutti i generi. Tenacemente convinto a difendere le caratteristiche del suo paese - con occhi e antenne sempre rivolte equamente a recepire le esigenze dei cittadini, degli imprenditori e dei visitatori - è il sindaco Vittorio Fantozzi. 32 anni, ex An, eletto due anni fa e ora tra gli scontenti del Pdl lucchese, il primo cittadino più giovane della provincia, non a caso, ha giocato un ruolo di primo piano, insieme con l'assessore Angelita Paciscopi, nel gestire - bene - la vicenda della tagliata per cui Montecarlo nei giorni scorsi era finito - male - sulle prime pagine dei giornali. Alla coppia che si era lamentata del prezzo esoso pagato per la carne, Fantozzi e Paciscopi, d'accordo con tutti i ristoratori del paese, hanno subito offerto una cena riparatoria, al termine della quale la coppia non solo ha assicurato che tornerà a mangiare a Montecarlo, ma si è scusata per le critiche troppo pesanti. Del resto Fantozzi - il cui primo atto da sindaco, due anni fa, fu di collocare in tutto il territorio comunale cartelli rosa per la sosta delle mamme in attesa - crede fermamente a uno sviluppo compatibile basato sul rispetto. Dei cittadini, degli imprenditori, dei turisti. Per questo - pur avendo come obiettivo la chiusura alle auto del centro storico - ha limitato il divieto di circolazione solo nelle sere estive dal giovedì alla domenica, in concomitanza con le manifestazioni. «Prima di togliere completamente le auto - sostiene - servono parcheggi, utili sia ai residenti che ai turisti. In centro ci sono ancora tante attività che devono vivere, anzi ce ne devono arrivare sempre di più». Fantozzi e Paciscopi sono un fiume in piena, quanto a progetti per valorizzare ancora di più il paese. Quello più sostanzioso porta al web e si chiamerà, da settembre, Montecarlo di Toscana. «Un sito onnicomprensivo e moderno - spiega il sindaco - dove sarà riunita tutta l'offerta del territorio. Sarà gestito dal Comune e ogni azienda enogastronomica, turistica, commerciale, avrà la sua pagina». Ad appena un mese dall'avvio, poi, ha già avuto un boom di richieste l'iniziativa delle nozze nelle fattorie e nel settecentesco teatro Rassicurati, dove stranieri e italiani si possono sposare ogni giorno dell'anno dalle 9 a mezzanotte, portandosi dietro anche l'animale di famiglia. Due nuovi itinerari, infine, sono stati aggiunti a quelli classici e vengono proposti ai visitatori, con dettagli e spiegazioni in due lingue, su un opuscolo in distribuzione all'ufficio turistico: un percorso è dedicato a Carlo Cassola, lo scrittore fiorentino che visse ed è sepolto a Montecarlo, l'altro porta alla scoperta dei luoghi di Carlo IV, l'imperatore cui si deve il nome del paese.
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31 luglio 2011