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La tagliata "salata"? Il sindaco di Montecarlo offre una cena riparatoria

Un lettore segnala il trattamento ricevuto in un ristorante della Lucchesia

Conti esosi in ristoranti e pizzerie, troppi parcheggi a pagamento. Sono queste le proteste principali che ricorrono negli sms che i lettori inviano al nostro Sos vacanze. Ecco alcune delle rimostranze.

Cara la mia tagliata. Desidererei raccontare la brutta esperienza che assieme a mia moglie ho avuto in un ristorante di Montecarlo (Lucca). Alcune sere fa ci rechiamo nel ristorante in questione arrivando pochi minuti prima delle 21, perfettamente in orario con la prenotazione che era per le ore 21; ci fanno accomodare ad un tavolo.

Ho notato che quasi tutta la clientela era costituita da turisti stranieri, e solo dopo avrei capito il perché. Dopo un paio di solleciti siamo riusciti ad ordinare alle 21.30 poiché prima nessuno era venuto al tavolo. Io ho ordinato un piatto di tordelli lucchesi, la tagliata e le verdure grigliate; mia moglie invece ha optato per cotoletta e patate fritte, rinunciando al primo.

Nel frattempo dei clienti stranieri (che poi ho saputo essere svizzeri) hanno protestato con i camerieri per il cibo bruciato e i camerieri anziché cercare di capire quale fosse il problema ed eventualmente scusarsi, avendo serie difficoltà con l’inglese, hanno cominciato a offendere i clienti svizzeri con le seguenti frasi: «Noi campioni del mondo, voi non siete i padroni del mondo, qui siete in casa nostra e dovete portare rispetto». Io ho ricevuto il primo piatto alle 22.45 mentre mia moglie che aveva ordinato soltanto secondo e contorno, è rimasta a digiuno fino alle 23.10 quando finalmente le è arrivata la cotoletta.

La sorpresa peggiore è stata quando alle 23.20 mi è arrivata la tagliata: era costituita da un osso gigantesco con poca carne attaccata (l’altra l’avevano tolta loro) e con non più di 4 pezzetti di carne tagliata nel vassoio. Poiché non era un granché, me lo sono fatto incartare, sperando di riuscire a mangiarlo il giorno successivo o offrirlo a qualche animale domestico.  Il motivo dell’osso gigantesco è chiaro: la tagliata si paga a peso e di conseguenza mi hanno addebitato 52 euro per quel secondo piatto (un osso e qualche pezzo di carne).

Il contorno inoltre era costituito da verdure grigliate che in realtà erano bruciate. La vicenda ha avuto quasi un lieto fine però: il cliente ha accettato l'invito del sindaco, Vittorio Fantozzi, ad un pranzo in uno dei locali del paese che testimonierà la qualità della cucina e dell'accoglienza. E il cliente sembra smorzare i toni anche sulle critiche al ristorante (non era una trattoria) dove ha pagato 52 euro per la sua carne: tutto sommato, dice ora, il posto era bello. Tende la mano insomma e vuole chiudere la faccenda, ma resta il contenzioso sul costo di quel secondo. Al centro del contendere c'è, per il cliente, l'equivoco tra bistecca e tagliata. A suo dire, la tagliata doveva essere presentata senza osso, a fette, perché lui non voleva una "fiorentina". Per il ristoratore, invece il prezzo pagato è giusto, avendo servito 1,3 chili di carne al prezzo di 40 euro al chilo, indicato sul menù.
«Quando abbiamo letto la lettera siamo rimasti esterrefatti - dicono nel ristorante -. Il cliente si è comportato con la massima gentilezza, senza contestare niente. Prima di andarsene ci ha chiesto di mettergli in un sacchetto quello che rimaneva della bistecca, ha pagato e salutato. Ha ragione quando dice che è stato costretto ad attendere a lungo, ma il locale era pieno e quasi tutti sono arrivati alla stessa ora. Noi prepariamo tutto espresso e i tempi si sono allungati».
Ma sulla bistecca il ristoratore è certo di avere ragione: «Il peso era di un chilo e 300 grammi. L'osso sarà stato intorno ai 300 grammi. Abbiamo chiesto se la cottura andava bene, ricevendo una risposta positiva. Dopo avere mangiato più di mezza bistecca, il cliente ha chiesto al cameriere di incartargli il resto».

Parcheggi a Procchio. Vi segnalo una carenza di parcheggi a Procchio e Campo all’Aia per potersi godere il mare. Infatti in questa località i parcheggi sono quasi esclusivamente a pagamento, ma ciò che più dispiace è che i vigili sono costantemente a presidiare il territorio alla ricerca di qualcuno a cui infliggere una multa! A Campo all’Aia, prosieguo della spiaggia di Procchio, un bel parcheggio di fronte alla spiaggia é stato messo a pagamento un euro all’ora, quindi per una giornata di otto-dieci ore di mare, otto-dieci euro solo di parcheggio. E si sa che chi ha bimbi o anziani al seguito é costretto a recarsi al mare con l’auto...

In centro a Procchio c’era poi un comodo e capiente parcheggio gratuito, dove è stato costruito un mostro edilizio tuttora sotto sequestro, il quale potrebbe divenire un comodissimo parcheggio a due piani ma gratuito.
Germano Carboni

Basta con il coperto! Il 17 luglio in una pizzeria di San Vincenzo: 2,50 euro a testa di coperto e servizio scadente... Non hanno servito il pane e hanno portato una pizza diversa da quella ordinata. Alla semplice rimostranza hanno reagito in modo maleducato e hanno giustificato il balzello del coperto dicendo «Ma noi abbiamo i tovaglioli e le tovaglie di stoffa...». Quattro persone si siedono e hanno già speso 10 euro indipendentemente
da ciò che ordineranno! Dovremmo boicottare i ristoranti e le pizzerie che applicano il coperto.

Alberto S.

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