Un ombrellone gratis per 30 minuti

L'iniziativa al bagno Vittoria di Marina di Pisa: è per i viandanti, compresi i venditori stranieri

    di Donatella Lascar MARINA DI PISA. Gratis sotto l’ombrellone per trenta minuti. È la possibilità offerta a tutti - compresi i venditori di colore che ogni giorno macinano chilometri sulle spiagge - dallo stabilimento balneare Vittoria a Marina di Pisa. Alessandro Cordoni, il titolare, l’ha battezzato l’ombrellone del viandante e, insieme ai consensi dei clienti e delle associazioni degli immigrati, ha avuto qualche critica da altri imprenditori del settore, i quali temono che la novità possa agevolare quanti vendono merce contraffatta sull’arenile.

    Per l’ombrellone del viandante, indicato da un cartello scritto in diverse lingue, Cordoni ha scelto i colori della pace. Oltre ad andare incontro a quanto prescrive l’ordinanza per gli stabilimenti balneari che prevede il libero accesso al mare per tutti - fa notare Cordoni - l’iniziativa ha risolto il problema della presenza degli ambulanti sotto gli ombrelloni dei clienti dello stabilimento. Stanchi di camminare sotto il sole, i venditori di colore sono soliti sedersi sulle sdraio dei bagni, con inevitabili proteste da parte dei clienti. Ora al Vittoria - assicura il titolare - il problema è superato.

    La notizia dell’ombrellone del viandante si è diffusa rapidamente, anche tramite Facebook. E ormai vi si fermano non più soltanto gli ambulanti, ma anche gli anziani che passeggiano sulla battigia la mattina presto. Sergio Sighieri, presidente della Fiba Confesercenti, federazione di categoria, ritiene che quest’iniziativa abbia valore. E meriti di essere esportata oltre i confini del litorale pisano.

    «Per questo - annuncia - la proporrò alla presidenza nazionale della Fiba che si riunirà a Roma a fine mese. Infatti, l’idea di Cordoni aiuta a rilanciare l’immagine degli stabilimenti balneari». Tanto più che il momento è difficile per una categoria d’imprenditori al centro di aspre polemiche che ruotano intorno all’asta delle spiagge. Mentre l’idea dell’ombrellone del viandante è piaciuta a molti clienti del bagno Vittoria, non suscita consensi tra i titolari di altri stabilimenti.

    Il perché è presto detto. Da qualche anno sul litorale pisano è in corso una lotta contro l’abusivismo commerciale e, secondo alcuni, l’ombrellone del viandante è controproducente: potersi fermare gratis per trenta minuti - affermano - invoglia gli ambulanti a fare capannelli che possono ostacolare il regolare svolgimento delle attività dello stabilimento. Dice Iago Pieralli, titolare del bagno La Perla a Tirrenia: «I venditori ambulanti possono passare sulla spiaggia, ma non permettiamo loro di entrare nello stabilimento perché sono troppi. Con l’ombrellone del viandante si possono formare dei capannelli. È vero che quest’iniziativa è rivolta a chiunque, ma per chi vuole fare soltanto un tuffo e andarsene, c’è la spiaggia libera».

    Carlo Buonanni, del bagno Laura, sempre a Tirrenia, aggiunge: «Accogliere i venditori ambulanti offrendo loro un ombrellone gratis va contro la lotta all’abusivismo commerciale che il Comune porta avanti».

    © RIPRODUZIONE RISERVATA
    06 luglio 2011

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