Quotidiani locali

Profughi, tendopoli alle porte di Pisa

Una cinquantina di

persone in rappresentanza degli abitanti della zona arrivati anche  con due trattori della cooperativa agricola Le Rene che lavora i campi della zona è da stamani di presidio davanti all'ex base radar di Coltano dove dovrà essere installato la tendopoli per i clandestini sbarcati da Lampedusa.
Il governo ha individuato la terza tendopoli che, dopo Manduria e Trapani, dovrà ospitare i migranti di Lampedusa. Il luogo prescelto è Coltano, tra Pisa e Livorno. Per il sindaco pisano Filippeschi è un fulmine a ciel sereno: «Non sappiamo nulla, nessuno ci ha avvertito né consultato». Sorpreso e arrabbiato anche il presidente della Regione Rossi

FOTO - VIDEO - MAPPA

"500 immigrati in 75 tende"

Si tratterebbe di circa 75 tende per accogliere complessivamente circa 500 rifugiati. Lo afferma Dario Campera, membro della segreteria regionale Fns-Cisl al termine della riunione tecnica dei vigili del fuoco che si è svolta a Firenze. «Se i lavori di stabilizzazione del terreno partiranno subito - aggiunge Campera - il campo potrebbe entrare in funzione in settimana». Alla riunione tecnica hanno partecipato i sindacati e sono state affrontate solo le questioni tecniche. Il campo sarà gestito dalla Croce Rossa Italiana ma, conclude Campera, «nessuna informazione ci è stata data circa la durata di attività della tendopoli».

Rossi: "No a Coltano, sì a ospitalità diffusa"

La Toscana conferma la «disponibilità all'accoglienza», ma ribadisce la contrarietà alla soluzione di Coltano perchè «troppo grande e potrebbe creare tensioni all'interno e all'esterno» e propone «soluzioni alternative» diffuse sul territorio e gestite dal volontariato e dalle istituzioni locali, «che possiamo fornire già domani». Lo ha detto il presidente della Regione Enrico Rossi al termine di un incontro con i rappresentanti di Comuni e Province toscane.

Il governatore ha sottolineato che «la nostra proposta è quella di ospitare le persone in strutture più piccole, diffuse nelle varie province, più controllabili e più facilmente integrabili con il territorio». Il Comune di Prato ha ribadito il suo "no" all'accoglienza. Il sindaco di Pisa Filippeschi ha osservato che la soluzione di Coltano «è stata rifiutata non solo perchè imposta dall'alto, ma soprattutto perchè più che rispondente a un'emergenza è sembrata precostituire una struttura permanente di contenimento per gli immigrati senza permesso di soggiorno».

Già nel pomeriggio Rossi aveva criticato il governo: «Mi sento umiliato come cittadino italiano, il governo è vittima delle sue stesse macchinazioni. Forse il ministro Maroni piuttosto che inculcare ai cittadini un sentimento di pericolo e l'idea dell'invasione, doveva chiedere all'Europa un aiuto affinchè il carico dell'accoglienza dei profughi non gravasse solo sull'Italia».


*****

La lettera del sindaco di Pisa Filippeschi a Maroni


«Contesto radicalmente una scelta compiuta senza nessun rapporto d'informazione e di confronto preventivi, nè informali e tantomeno formali». Lo ha scritto, nella lettera indirizzata al ministro dell'Interno Roberto Maroni, il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi. «Scelta tanto più grave - ha aggiunto Filippeschi - perchè tale da scavalcare e spiazzare anche la Regione Toscana che, per i suoi compiti istituzionali, stava approntando soluzioni d'accoglienza distribuite sul territorio, valutate per i diversi profili e sostenibili, da proporre al governo».

A Coltano, tra l'altro, si trovano già accampamenti abusivi e autorizzati di rom che ospitano complessivamente 500 persone. «Un carico di presenze - ha sottolineato il sindaco - peraltro già ben noto a Maroni con il quale nel giugno scorso abbiamo sottoscritto il patto per la sicurezza».


*****

...e quella del sindaco di Mulazzo Stefano Donati


Il sindaco di Mulazzo, piccolo comune in Lunigiana che potrebbe essere scelto per accogliere centinaia di profughi libici, si dice preoccupato per la sua cittadinanza, qualora il governo confermasse l'arrivo dei rifugiati. «Mi chiedo se sono pazzi, Boceda, il borgo indicato dal governo per una tendopoli, non è in grado di ospitare gli immigrati, per problemi logistici, di ordine tecnico, di sicurezza e di igiene». Il sindaco conferma che ieri a Mulazzo si è svolto il sopralluogo della Croce Rossa Italiana con i Vigili del Fuoco e altre forze dell'ordine. Donati ha chiesto spiegazioni al governatore della Toscana Enrico Rossi. «Purtroppo ho scoperto che Rossi ha le mani legate - conclude il sindaco Donati - la responsabilità è del governo». Il sopralluogo a Mulazzo, organizzato dalla Prefettura di Massa Carrara, ha individuato come unica area idonea alla tendopoli il campo militare dismesso di Boceda.


*****

Il sopralluogo a Coltano


Questa mattina si è tenuto il primo sopralluogo tecnico nell'area dove dovrebbe sorgere la terza tendopoli destinata ad ospitare gli immigrati sbarcati a Lampedusa. Il prefetto di Pisa Antonio De Bonis accompagnato dai vigili del fuoco, con il direttore regionale Cosimo Pulito e il comandante provinciale Claudio Chiavacci, ha ispezionato l'area di Coltano in attesa di una decisione definitiva sull'installazione della tendopoli. Sarebbero stati anche effettuati sopralluoghi per verificare il rischio di allagamenti dell'area: la zona di Coltano è un'area di bonifica. Sul posto infatti erano presenti anche tecnici del consorzio di bonifica.

Il primo intervento del sindaco Filippeschi: «Non vorrei che si cavalcasse l'emergenza profughi per realizzare in Toscana, e in particolare qui a Coltano, un nuovo Cie» ha detto il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi. «Di fronte a una manovra come questa - ha aggiunto Filippeschi - la Toscana intera e Pisa devono avere la capacità di reagire. Non è possibile che scelte così importanti possano essere prese senza la minima interlocuzione con il territorio».


*****

L'individuazione di Coltano


L'area di Coltano sarebbe la terza tendopoli dopo Manduria e Trapani individuata dal ministero della Difesa ha individuato la terza tendopoli che sul territorio italiano dovrà ospitare gli immigrati sbarcati a Lampedusa: Coltano, a pochi chilometri da Pisa, in un'area che non appartiene alla Difesa, inserita nel parco di San Rossore.

La Regione puntava a garantire l'assistenza umanitaria a piccoli gruppi sparsi sul territorio, il governo tenta invece di concentrare i profughi su una porzione d'area limitata. In via ufficiale, il luogo non è ancora stato scelto. Ma tutti sanno che la tendopoli sorgerà nella vecchia stazione di trasmissioni ora dismessa, un tempo a servizio di Camp Darby e già usata dagli americani nell'ultima guerra, provvista di recinzione. Attiguo alla zona sorgeva, tra il maggio e il settembre 1945, un campo di concentramento affidato alla 92ª divisione "Buffalo" della 5ª armata Usa, dove furono detenuti ex militari repubblichini e civili, tra i quali Walter Chiari, Enrico Maria Salerno ed Ezra Pound. Oggi a ricordare quel campo c'è solo un cippo collocato in un'area privata. Pisa è una città dove la pressione degli immigrati è già alta. Tant'è che il sindaco, tempo fa, emanò un'ordinanza per regolamentare il commercio clandestino. Il progetto di realizzare una tendopoli a Coltano piace ancora di meno perché rinverdisce l'ipotesi di un Cie (un centro d'identificazione e di espulsione per clandestini) permanente, anni fa localizzato nell'area
dell'ex Camen. Già ieri in tarda serata Filippeschi ha contattato il prefetto Antonio De Bonis per avere una conferma della notizia rimbalzata da Roma, giunta puntualmente benché priva di particolari.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Livorno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista