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Un'onda rosa: le donne in piazza

"Vogliamo vivere in un Paese che ci rispetti". Anche in Toscana una partecipazione straordinaria alle manifestazioni contro il governo Berlusconi: decine di migliaia di persone per le strade sotto la pioggia

Una partecipazione straordinaria anche in Toscana alle manifestazioni in difesa della dignità delle donne e contro il presidente del Consiglio, coinvolto nello scandalo Ruby e Bunga bunga. Decine di piazze occupate per la manifestazione intitolata "Se non ora, quando?". Donne sì, ma anche molti uomini manifestano contro il governo.

A Pisa migliaia di persone sono scese in strada, 30 mila secondo gli organizzatori, 7 mila secondo la questura. Il corteo si è riunito intorno alle 15 in piazza Piazza Sant'Antonio, poi Corso Italia e dai Lungarni ha raggiunto via Santa Maria e la piazza dei Miracoli. Il sindaco Filippeschi che ha raggiunto il corteo composto in prevalenza di donne, anche giovanissime, ha dichiarato: "Se in tutt'Italia è andata come a Pisa, questa manifestazione lascerà il segno" ( foto ).

A Livorno una manifestazione questa mattina con centinaia di persone che si sono riunite di fronte al simbolo della città, Terrazza Mascagni. Hanno manifestato scandendo slogan e mostrando striscioni. Il più caratteristico: "Silvio alla 'onca" (la conca per fare il bucato) foto 1 - foto 2 - video .

A Firenze trentamila persone secondo gli organizzatori per esprimere "indignazione per quello che sta accadendo in Italia" e, soprattutto, per ribadire un netto "basta": «Basta alle donne rappresentate come oggetto sessuale, donne tangenti, usate come merce di scambio». "Vergogna" è il coro ripetuto a più riprese durante il percorso. Tra i primi grandi striscioni in testa al corteo il classico "Autodeterminazione" e poi i più mirati "Non importa se è peccato, importa se è reato" e "Le nostre figlie non sono a sua disposizione". Nessuna bandiera di partito, come era stato annunciato ( foto ).

A Lucca più di un migliaio di persone, donne ma anche tanti uomini, hanno preso parte oggi alla manifestazione per la dignità della donna. Nel corteo, partito da piazza S. Maria per raggiungere piazza Napoleone, persone di ogni età e di ogni classe sociale. Nessun simbolo o bandiera di partiti e sindacati, soltanto tanti striscioni. Tra gli altri, quello che diceva «Tu Ruby, noi si lavora» ( foto ).

A Massa, doppia manifestazione sotto la prefettura e sulla marina ( foto ). A Grosseto duemila persone sotto il palazzo della Provincia ( foto ). A Prato in mille in piazza del Comune ( foto ). A Empoli duemila persone sfilano agitando palloncini rosa ( foto ). A Pistoia comizi in piazza Gavinana ( foto ). A Pontedera le donne hanno attraversato le strade del centro sventolando bandiere e scandendo slogan tipici del movimento femminista ( foto ). Manifestazioni anche a Portoferraio ( foto ), San Pietro in Palazzi ( foto )
e Follonica ( foto ).

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