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Fucilata in pieno petto a un cane

Pontedera, gli hanno sparato a San Silvestro. Salvato in extremis

Che i botti di fine anno costituissero un disagio profondo per i nostri amici animali, nonché un pericolo per l'incolumità di tutti coloro che vi si dedicano, è cosa ormai ben nota. Se poi a questo periodo difficile si aggiunge la crudeltà di qualche persona senza scrupoli e dal grilletto facile, per i nostri animali da compagnia non c'è davvero possibilità di scampo.

È quanto infatti è successo ad un bell'esemplare di alano nella campagna della frazione pontederese de La Rotta, la sera del 31 dicembre scorso.
Il cane, probabilmente spaventato dagli scoppi, è riuscito a scavalcare la recinzione e ad uscire dal suo recinto intorno alle 17. Qualche ora più tardi, intorno all'ora di cena, l'alano si è ripresentato alla porta della sua casa tutto insanguinato, in stato confusionale e con evidenti segni di una fucilata al petto a distanza ravvicinata.
Una bruttissima esperienza. Il colpo, fortunatamente, non ha colpito direttamente il cuore e quindi non gli è costato la vita, anche grazie anche all'intervento tempestivo del veterinario.

Un vero dramma per tutti: per la famiglia che gli è molto attaccata e per l'animale, che, oltretutto, ha una storia non facile alle spalle, fatta di abbandono e vita in canile.
«Tali fenomeni, verificatisi anche nelle settimane scorse ai danni di un gatto a Santa Maria Monte, rappresentano - evidenzia l'associazione Dav (Difesa Ambiente Animali e Vita) - quanto di peggio ci si possa aspettare da parte del genere umano. Atteggiamenti che dovrebbero far riflettere, perché
attuati da persone che, appunto, hanno la disponibilità di un'arma e non trovano di meglio da fare che prendersela con un animale indifeso. Irresponsabilità e ignoranza, un binomio micidiale».

La stessa associazione Dav ha deciso di presentare un esposto alla Procura della Repubblica.

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