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Ospedale alla svolta, il pronto soccorso sbarca a Cisanello

Mercoledì alle 20 il trasloco dal Santa Chiara. Oltre 500 persone dovranno cambiare in corsa il posto di lavoro

PISA. È la vigilia del D-day. Una notte storica, un evento epocale, quella di domani, quando ci sarà il trasferimento del pronto soccorso dal Santa Chiara a Cisanello. Un ospedale nell'ospedale, visto che la nuova sede del Dea (Dipartimento di Emergenza-Accettazione) ha un'area di 24mila metri quadrati, pari a quattro campi di calcio.
Da un giorno all'altro 530 persone, tra medici, infermieri, tecnici e amministrativi cambieranno la sede del loro lavoro: dalla vicina piazza dei Miracoli andranno a Cisanello, nel nuovo edificio del complesso ospedaliero, il primo che si incontra sulla destra venendo dalla grande viabilità del ponte alle Bocchette, all'uscita della Fi-Pi-Li.

Già da ieri si sono svolte a Cisanello le simulazioni di tutte le possibili patologie e traumi, per verificare l'efficienza delle nuovissime macchine in dotazione. E, contestualmente, si sono trasferiti nel nuovo blocco la Neuroradiologia e i laboratori ed è già iniziato lo spostamento dei pazienti dal pronto soccorso del Santa Chiara. Per i malati della terapia intensiva il trasporto inizierà domani mattina per completarsi in serata, in ambulanze scortate dalle forze dell'ordine, in modo che tutto avvenga secondo criteri di massima sicurezza.

Dalle ore 20 di domani sera il pronto soccorso unico sarà quello di Cisanello. Al Santa Chiara resteranno per tutta la notte alcune ambulanze con medici e infermieri per accogliere eventuali pazienti non ancora informati dello spostamento, ma che verranno subito dirottati a Cisanello.

Si tratta dell'ultima tranche di un trasferimento che sta portando nel nuovo Dea a Cisanello - una struttura ad altissima tecnologia - tutti i reparti collegati al percorso di emergenza-urgenza. Essendo il cuore pulsante dell'ospedale, è la tappa più delicata e complessa nel percorso verso il completamento del nuovo ospedale, previsto nei prossimi anni («come Regione garantiremo i finanziamenti per completarlo», ha detto il governatore della Toscana, Enrico Rossi, venerdì scorso a Pisa). Anzi, il presidente della Regione, che sarà presente domani pomeriggio all'inaugurazione - non ci sarà invece il ministro della Sanità Fazio per sopravvenuti impegni -, ha detto anche di più: «Cisanello è destinato a diventare uno dei poli ospedalieri più attrezzati d'Europa».

Al termine di questa complessa operazione più di due terzi dell'ospedale saranno a Cisanello (1.000 posti letto su un totale di 1.500) e il Santa Chiara, per gli anni che ancora ci separano dal completamento definitivo del nuovo ospedale (è previsto per il 2015), si caratterizzerà come polo specialistico per la clinica medica, l'oncologia, la psichiatria e il settore materno-infantile.

Ma tornando al nuovo pronto soccorso, al seminterrato andranno la Neuroradiologia, il laboratorio Analisi, gli studi medici, un'area della Protezione civile, l'Unità di crisi e i servizi generali (spogliatoi, depositi e così via).

Al piano terra il pronto soccorso vero e proprio, un pronto soccorso ortopedico, la Radiodiagnostica, l'area ambulatoriale Dea. Al primo piano la Medicina d'Urgenza, la Chirurgia generale e d'urgenza universitaria, la Traumatologia e 4 sale operatorie. Infine l'Anestesia e Rianimazione di pronto soccorso.

Al secondo piano vi troveranno posto la Neurochirurgia I e II, 4 sale operatorie, l'Anestesia e Rianimazione II, infine gli studi medici. Sul tetto sarà presente la piazzola per l'elisoccorso, idonea anche all'atterraggio di elicotteri più pesanti del Pegaso, come quelli militari.

Alla fine il nuovo Dea sarà dotato di 2 risonanze magnetiche nuove ad alto campo più una a basso campo, 3 Tac (di cui 2 nuove a 64 slice e una a 40 slice). Ci sarà poi la radiologia convenzionale (4 apparecchi per le lastre, compreso quello per i codici rossi nella shock room), una sala angiografica con angiografo digitale, 4 ecografi, oltre a numerosi apparecchi per le radiografie ai letti degli ammalati, più un apparecchio con valenza angiografica ad uso della sala operatoria per attività di tipo interventistico. I posti letto totali saranno 133, con 8 sale operatorie.

Ma ecco la grande novità, che farà di Pisa un ospedale di eccellenza a livello internazione. Vi saranno infatti braccialetti di riconoscimento per i pazienti che entrano al pronto soccorso. Qui verranno selezionati dal personale infermieristico secondo le priorità di urgenza-emergenza e inviati ai reparti di competenza. Inoltre, nei corridoi, vi saranno monitor con tracker dei pazienti in tempo reale (di ciascuno di loro si sa dove si trovano, chi li sta seguendo, se sono in attesa di esami clinici o radiologici, se sono arrivati e devono essere letti, se sono stati letti, le consulenze e così via). Ciò consentirà
ai sanitari, con un colpo d'occhio, di avere lo stato di avanzamento dei pazienti senza essere nel posto preciso. Infine si avrà l'integrazione della cartella clinica elettronica del pronto soccorso.

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