Ragazzino picchiato dal parroco

La madre: gli ha dato un pugno in testa. Quindici giorni di referto e dovrà portare il collare

    di Donatella Francesconi PIETRASANTA. Picchiato dal parroco nell'ora di catechismo, lezioni seguite in vista della cresima. Un pugno in testa, la visita al Pronto soccorso, il referto che parla di "distorsione del rachide cervicale", il collare da portare per quindici giorni. È accaduto sabato pomeriggio, intorno alle 15, poco prima che le lezioni iniziassero in una parrocchia cittadina. Oggi la famiglia del tredicenne consulterà il proprio avvocato per sporgere denuncia.

    Il ragazzino sta ridendo alle battute dei compagni. Aspettano il parroco (non ne facciamo il nome perché non è stato possibile parlargli) che entra e si accorge della scena. A raccontare alla famiglia del ragazzo come è andata, sarà - nella serata - un'altra madre. Che ha accompagnato il figlio e si è soffermata nell'attesa che il catechismo iniziasse.

    «Il prete era nervoso - è la ricostruzione che fornisce la madre della vittima, dopo aver ascoltato i presenti al momento dei fatti - e appena si è accorto che mio figlio stava ridendo gli si è scagliato contro urlando "smettila"». Il ragazzo è seduto. «Il parroco - continua la madre - gli si è scagliato contro, lo ha strattonato prendendolo per la maglia che alla fine era tutta slabbrata, lo ha perfino graffiato nel collo». Ma il giovane catechista non riesce ad alzarsi: «Era rimasto con la gamba incastrata nella sedia davanti», hanno spiegato i testimoni della scena alla madre. Quando il parroco riesce a tirarlo in piedi la cosa non finisce lì: «Mi hanno raccontato che lo ha scaraventato in un angolo della stanza, dove era un'altra sedia, gli si è avventato addosso e a quel punto gli ha sferrato un pugno in testa».

    A questo punto è intervenuta la madre del compagno di catechismo che era rimasta nei pressi del luogo dove le lezioni dovevano iniziare: «A lei è andata meglio - prosegue il racconto - perché il prete non le ha fatto male. Ma l'ha presa per un braccio e l'ha spinta fuori». La donna, però, non desiste: torna nella stanza del catechismo, fa alzare il proprio figlio e lo porta via dichiarando che mai più il ragazzo avrebbe seguito le lezioni in quella parrocchia.

    La scena si svolge sotto gli occhi delle catechiste, ma nessuno avverte la madre o la famiglia del ragazzo malmenato. Che torna a casa spaventato e con la maglia slabbrata. «È stato il mio compagno - prosegue la madre - ad accorgersi che qualcosa non andava. Così si è precipitato in chiesa dove ha trovato il parroco che si è inginocchiato, ha chiesto scusa, ha giurato che non si ripeterà».

    Poco prima dell'ora di cena, però, il ragazzino inizia a lamentare forte mal di testa e dolore al collo. Accompagnato in Pronto soccorso e sottoposto alla radiografia, il referto indica il danno alla rachide cervicale e riporta la causa precisa. «I medici - continua la madre - avrebbero perfino voluto tenerlo in osservazione». Ieri mattina, poi, la visita dall'ortopedico e la prescrizione del collare.

    La domenica è trascorsa al telefono per la famiglia del ragazzino picchiato: «Ho raccolto testimonianze per cui non è la prima volta che quel parroco alza le mani sui bambini. Anche le catechiste che ho sentito piangevano mortificate. Quello che è accaduto non ha senso: i nostri figli non vanno certo in chiesa per imparare la violenza... Per questo oggi andrò dall'avvocato ed intendo presentare denuncia...Perché non deve accadere mai più a nessun bambino quello è capitato a mio figlio».

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    25 ottobre 2010

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