di Rossella Fascetti
LACONA. Una marcia per salvare le dune. Una lunga camminata simbolica, ben 19 chilometri, per difendere le dune di Lacona, per contrastare il progetto dello Stato: quello della svendita dei beni demaniali ai privati, per sostenere l’azionariato popolare, per cercare di sventare l’ennesima speculazione e salvare le dune, quelle di Lacona nel Comune di Capoliveri. In tanti hanno sfidato l’aria pungente. Oltre duecento quelli che hanno partecipato a questa marcia per le dune.
Un percorso che è iniziato nella prima mattinata da Porta a Mare che è proseguito lungo le Ghiaie per giungere a Monte delle Poppe. Un sentiero sali e scendi di circa 8 km coperto da piante ad alto fusto come i lecci, sughere e pini per poi terminare al bivio della Biodola prevista come la prima sosta. I ritardatari circa 80 hanno potuto aggregarsi alla comitiva e proseguire attraversando una fitta macchia per risalire al monte Pericoli.
Dopo il pranzo si prosegue per un sentiero in salita attraversando una macchia di corbezzolo fino a giungere al punto più alto dell’escursione proseguendo in zona est tutto in discesa e per giungere alla chiesa della Madonna delle neve ed infine per arrivare alle Dune, le uniche rimaste nell’arcipelago toscano. Una fila lunga circa un km arricchita con bandiere colorate di Legambiente, molti volontari portavano un pettorale giallo con il disegno del giglio di Lacona ed uno slogan «Con gli amici delle dune e con il giglio di Lacona».
Presenti alla giornata il direttore del Parco, Franca Zanichelli, Umberto Mazzantini di Legambiente, imprenditori ed albergatori e Francesco Mezzatesta presidente del comitato. «Sono molto soddisfatta di questa partecipazione dei cittadini - dice Franca Zanichelli - Il comitato “Amici delle Dune di Lacona” nasce con lo scopo di un recupero delle dune attraverso l’azione dei cittadini.Oggi è una giornata di grande significato perchè il primo obbiettivo del Parco è la tutela e la cura dell’ambiente che passa attraverso un comportamento di azione e di sfida. Il territorio è un bene comune. Dinnanzi a tanta gente si segnala che tante anime hanno superato le divisioni di appartenenza ».
Soddisfatta anche Legambiente. «La partecipazione c’è ed è reale - spiega Umberto Mazzantini - Il comitato delle dune nasce per la tutela delle dune che sono le uniche rimaste in tutto il territorio elbano. Il comitato è nato con lo scopo di acquistare le Dune e di trovare gli aquirenti. La giornata di oggi è di sensibilizzare gli elbani che le dune sono da tutelare perchè è un bene comune. I soldi che chiedono sono molti e quindi dobbiamo fare una forte campagna di sensibilizzazione per coinvolgere tutti»
07 febbraio 2010