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INFLUENZA A

Influenza A, rischia la paralisi
per colpa del vaccino

Ha vissuto settimane da incubo. Tutta colpa di un’iniezione fatta per proteggersi dall’influenza A e che invece gli avrebbe provocato la sindrome di Guillain-Barré, ossia una paralisi progressiva degli arti

EMPOLI. «Ho rischiato di rimanere paralizzata per colpa del vaccino contro l’influenza AH1N1». Eleonora Falleri ha 29 anni, ma cammina a stento e ha imparato a convivere coi dolori alla schiena, talvolta insopportabili. Ha vissuto settimane da incubo lontana dal secondo figlio (tre mesi). Non è guarita completamente. Gli serviranno ancora molta riabilitazione e tanta pazienza. Ma vuole raccontare la sua storia «perché la gente deve sapere che cosa ho passato per colpa di quel maledetto vaccino».

Eleonora vive alle Vedute, a due passi da Fucecchio, con il compagno Marco, la figlia Alissa di tre anni e mezzo e il piccolo Enrico, venuto alla luce il 23 ottobre scorso. Quando è scattato l’allarme pandemia il secondogenito aveva poche settimane: «Rientravo nelle categorie a rischio, così come la mia bambina. Ero indecisa. Il medico di famiglia mi sconsigliò, mentre il pediatra mi disse che sarebbe stato meglio. Alla fine decisi di vaccinarmi».

Dopo pochi giorni inizia il calvario: «Forti dolori alla schiena, formicolio, mal di testa. Un malessere generale che non riuscivo a spiegarmi. Anzi. In un primo momento ho pensato all’anestesia spinale per il cesareo». Eleonora cerca di resistere, ma non vede miglioramenti: «Mi rivolgo al medico di famiglia, che mi manda dal neurologo. Fisso l’appuntamento per il 5 gennaio». Ma tra il 3 e il 4 si scatena l’inferno: «Ho passato tutta la notte insonne. Tremavo, avevo la febbre a 39. Il mio compagno chiamò la guardia medica, che gli rispose di darmi una tachipirina».

La mattina seguente Eleonora torna dal medico di famiglia, che non riesce a darsi una spiegazione. Arriva il 5 gennaio e la visita nel reparto di neurologia. I medici decidono di sottoporre Eleonora a un elettromiografia. «Mentre mi fa questo esame la dottoressa si fa cupa. Mi dice che ho una malattia rara e che devo essere subito ricoverata. Poi inizia a farmi domande su domande. Mi chiede se ho avuto l’influenza. E io le rispondo di no: “Anche perché ho preso il vaccino”». La frase è illuminante: «Allora lei ha la sindrome di Guillain-Barré».

Si tratta di una malattia che può essere causata da un’infezione batterica, virale o post-vaccinica e causa la paralisi progressiva degli arti. La diagnosi viene effettuata con la rachicentesi (puntura lombare), che conferma che Eleonora ha la sindrome di Guillain-Barré: «Resto ricoverata all’ospedale di Empoli una settimana. Impazzivo perché non potevo stare con il mio Enrico. E poi stavo male».

Poi Eleonora inizia un ciclo di plasmaferesi (tecnica di separazione del plasma dagli altri elementi del sangue): «Sto meglio, mi rimandano a casa. Ma dopo due giorni torno a sentirmi male». È una ricaduta: «Inizio la terapia con immunoglobuline, ma devo interromperla perché il mio organismo non la tollera». Scatta un nuovo ricovero; poi un altro ciclo di plasmaferesi, concluso pochi giorni fa. «Andrò per vie legali col Ministero: ho subito dei danni non indifferenti, sia fisici che psicologici». «La sindrome di Guillain-Barré è una delle possibili reazioni avverse ai vaccini. Sono casi rari, ma possono capitare». Parola di Paolo Filidei, responsabile dell’Unità malattie infettive dell’Asl 11.

«Per il momento
- puntualizza Filidei - per quanto riguarda Eleonora Falleri, la relazione tra il vaccino per l’influenza A e la sindrome di Guillain-Barré è solo sospetta. «Abbiamo somministrato complessivamente 4.601 dosi di vaccino per l’influenza A - sottolinea Filidei - una reazione avversa ci può stare».

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