di Giovanni Neri, Gabriele Dini
La pioggia battente che da ieri sta cadendo su tutta la Toscana ha provocato allagamenti e fatto gonfiare i corsi d'acqua. Sono state chiuse la strada provinciale dell' Arnaccio, nel comune di Cascina (Pisa), e la strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno tra Pontedera e Ponsacco, sempre nel pisano, in direzione sud per l'allagamento di un sottopasso.
Frane, sette paesi isolati. Sette frazioni isolate, una frana incombente che rischia di rendere irraggiungibile il comune di Stazzema, strade comunali sbarrate da frane di fango e massi. La pioggia che cade da ore senza pause sta mettendo in ginocchio, dopo la lucchesia, anche l'Alta Versilia. A soffrire maggiormente del maltempo sono i comuni di Stazzema e di Seravezza: il località Marcaccio una vecchia frana con un fronte molto ampio si sta muovendo e mette a rischio l'unica strada che congiunge il comune di Seravezza a quello di Stazzema. Proprio nel comune di Stazzema, alcune frane hanno isolato sette frazioni per le quali è impossibile anche l'accesso ai mezzi di soccorso.
Sempre chiuso dopo il crollo, il ponte della Colombella che collega Toscana e Liguria a Bocca di Magra. Bloccata in parte la litoranea in un'area già in allerta per l'arrivo di mareggiate. Un altro ponte più a nord verso l'A12 permette il transito. Ma l'area resta a rischio allagamenti.
Brennero ancora chiuso a Popiglio per una grossa frana. La statale 64 Porrettana resta interrotta a Pavana, per una frana. Grosse difficoltà per chi si deve muovere sull'appennino pistoiese. Per arrivare all'Abetone è consigliabile passare da Montecatini Terme.
Ma l'area più critica resta quella della versilia e di Pisa. L'Aurelia non riapre. L'alluvione di Natale non è ancora rientrata e il rischio esondazione del lago di Massaciuccoli rende ancora più incerti i tempi per una riapertura.
Le previsioni del tempo indicano per i prossimi giorni forti venti, mare forza otto e nuove piogge. Difficoltà potrebbero registrarsi quindi su tutta la costa - anche al di fuori dell'area del lago di Massaciuccoli a rischio esondazioni - a cavallo del Capodanno. A Livorno si prepara la chiusura delle vie litoranee per il pericolo onde.
Su A11 e A12 ill traffico procede su un'unica corsia nella zona tra Pisa e Viareggio e tra Pisa e Lucca e quindi sono previsti rallentamenti e code. Al momento, nel tratto di A/11 che è stato riaperto, il transito dei veicoli viene permesso con un limite di velocità massimo di 60 chilometri orari e soltanto sulle corsie di sorpasso di entrambe le carreggiate; le corsie di marcia e di emergenza non sono ancora praticabili.
Ancora non risulta transitabile la Sp 10, interrotta da Seravezza a Stazzema. Un altro problema di code si registra sulla bretella Lucca Viareggio, tra Massarosa e Viareggio. Sul viadotto Montramito ci sono i cantieri aperti e si procede su corsia unica, ciò implica la formazione di incolonnamenti di 2-3 km. Salt dice di non poter interrompere i lavori di sostituzione del guard rail, altrimenti il viadotto rimarrebbe senza protezioni laterali.
Area di Lucca. Riaperta la Sarzanese a doppio senso di circolazione. Nonostante l’apertura è consigliabile utilizzare percorsi alternativi. Per quanto riguarda le strade del Serchio è stata riaperta quella sulla riva sinistra, per San Romano, mentre quella sulla riva destra per Camporgiano resta tuttora chiusa. La viabilità alternativa è quella che transita da Orecchiella e Careggine.
Area pistoiese. Brennero di nuovo chiuso a Popiglio per una grossa frana.
La statale 64 Porrettana resta interrotta a Pavana, per una frana. Al km 30 e 400 risulta la deviazione per sole auto. Anas stima di non poter riaprire la strada prima di due o tre giorni. Riaperta intorno alle 18,30 la statale 632, o traversa di Pracchia, che era stata chiusa a causa della frana di un milione di metri cubi di terra.
Area livornese.La strada statale 67 bis dell'Arnaccio è stata chiusa a nord della località Biscottino nel comune di Collesalvetti (Livorno), nel Livornese, per fronteggiare la piena del fosso che costeggia la carreggiata e che in alcuni punti ha compromesso gli argini. Sul posto stanno operando anche i volontari della protezione civile della pubblica assistenza di Livorno che hanno già posizionato sacchi di sabbia a difesa delle vicine abitazioni. Altri sacchi di sabbia giungeranno nelle prossime ore per completare l'opera di messa in sicurezza delle case. La piena del fosso è stata provocata dalle intense piogge che dalal scorsa notte stanno imperversando sulla costa toscana e dal mare grosso che impedisce un rapido deflusso delle acque alla foce dei torrenti.
La Protezione civile del Comune di Livorno comunica che per il primo gennaio è "prevista una forte libecciata con raffiche di vento dai 33 ai 47 nodi (80-90 km all'ora)". "La maggiore intensità del vento - spiega la nota della Protezione civile livornese - è prevista tra le 15 e le 22, con onde alte tra i 5 e i 6 metri sulla costa", che significa avere un mare a forza otto. L'amministrazione comunale "invita i cittadini alla prudenza e a limitare il transito sul lungomare". Secondo il Comune potrebbe essere necessario chiudere il viale a mare nel tratto prospiciente la Terrazza Mascagni.
01 gennaio 2010