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"Scontrini abbinati alla lotteria
Così si sconfigge l'evasione"

Si può vincere anche solo comprando il pane. E il premio si determina moltiplicando la spesa singola per dieci. L'idea di un trentenne laurato a Pisa

Spendi, dichiari e vinci. Per trasformare i vizi in virtù, ecco un originale metodo anti-evasione che abbina gli scontrini alle estrazioni di una nuova lotteria permanente sulla falsa riga del "Win for life". Scontrini, ricevute e fatture diventeranno veri e propri tagliandi, che daranno la possibilità di vincere dieci volte il valore dello scontrino o il doppio della fattura. Difficile pensare che gli italiani rinuncino al "paghi e vinci" di nuova generazione, e tutti vorranno avere in tasca una chance da giocarsi il sabato pomeriggio. Ne è convinto Vincenzo Bacarella, il trentenne di Palermo, laureato in informatica all'università di Pisa, vincitore del concorso organizzato dal Collegio Carlo Alberto di Torino il cui scopo era di dare la caccia a idee innovative per il mondo economico. La sua idea ha messo la pulce nell'orecchio a tanti economisti e allo stesso governo. Studi brillanti, un periodo come ricercatore al Cnr e poi l'attività professionale prima a Milano e poi a Roma. Città dove lavora nel campo dei nuovi Media anche se, confessa, «prima o poi tornerò a Pisa di cui ho un ricordo bellissimo». Bacarella ha avuto un'intuizione che lo ha lanciato alla ribalta nazionale: combattere l'evasione fiscale facendo leva sulla voglia degli italiani di tuffarsi nelle lotterie.

Bacarella, come le è venuta in mente la possibilità di combattere l'evasione tramite una lotteria?
«In Italia l'evasione fiscale è un problema molto pesante che necessita di una correzione immediata. Perché, mi sono chiesto, non fare leva su un vizio tutto italiano, il gioco, per cercare di risolvere il problema?».

Lei parla di una strategia che parta dal basso per fare emergere la base imponibile. Lo potrebbe spiegare in termini semplici?
«I metodi di repressione tradizionali si sono mostrati poco efficaci e inoltre sono troppo costosi. Cerchiamo quindi di far emergere spontaneamente la base imponibile evasa attraverso dei metodi più ingegnosi. Associamo quindi l'emissione di scontrini e fatture a una lotteria permanente simile a "Win for life"».

Potrebbe fare esempi concreti?
«Bisogna dividere fra gli scontrini degli esercenti e le ricevute di artigiani e professionisti. Nel primo caso, il sig. Marco Rossi compra ogni giorno il pane, ricevendo uno scontrino da 3 euro. Durante la settimana il sig. Marco ha raccolto 6 scontrini. In occasione dell'estrazione del sabato il sig. Marco si accorge che in tv è stato estratto un numero stampato su uno scontrino in suo possesso. Il premio messo in palio va moltiplicato dieci volte per lo scontrino posseduto. Lunedì mattina il sig. Marco si reca presso la ricevitoria e ritira il premio di 30 euro».

E nel secondo caso?
«La signora Marta Bianchi deve fare dei lavori in casa. Chiama un idraulico e dopo il lavoro le viene fatta la solita proposta: "1.000 euro con fattura, 800 senza". La signora Marta sa che la cifra è abbastanza alta e che con la lotteria nazionale permanente potrebbe vincere tanti soldi. La signora chiede quindi regolare fattura e il giorno seguente si reca presso la ricevitoria per ottenere un biglietto associato alla fattura emessa. Con il biglietto ottenuto la signora Marta sabato sera vince una posta che potrebbe essere il doppio di quanto pagato all'idraulico, ottenendo 2mila euro in contanti».

Fra questi due metodi come si arriva dallo scontrino nel primo caso e dalla fattura nel secondo caso ad avere in mano un biglietto della lotteria?
«Nel primo caso, l'emissione dei tagliandi potrebbe avvenire attraverso la rete Pos dei negozianti o dai registratori di cassa di ultima generazione. Nel secondo caso, chi ha una fattura in mano per ottenere il tagliando della lotteria può recarsi presso una ricevitoria della Sisal».

Nel sistema da lei ideato quale ruolo
potrebbero avere la Finanza e l'Agenzia delle entrate?

«L'Agenzia delle entrate potrà modulare le vincite in base agli incassi, tutta la gestione dei giochi potrebbe essere gestita, appunto, da Sisal. La Finanza potrebbe controllare che l'applicazione del gioco risulti corretta».

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