"In fabbrica come all'inferno, non si riusciva a respirare". Drammatiche testimonianze degli operai al processo contro gli ex-dirigenti della Riv-Skf, un'azienda di Massa che produceva cuscinetti. L'inchiesta è stata aperta per la morte per tumore di un operaio. Ma i casi potrebbero essere almeno 17
di Alessandra Vivoli
MASSA. «Il lunedì mattina era il giorno peggiore. Non si resisteva, sembrava di stare all'inferno. Quando tornavo a casa me lo sentivo ancora addosso. Quell’odore ormai ce lo avevamo dentro la pelle».Inizia così il racconto di Vincenzo Piazza, uno degli ex operai della Riv-Skf il colosso che nella zona industriale di Massa produceva cuscinetti e che è al centro di un processo per alcune morti per tumore tra gli ex-operai: i casi potrebbero essere 17.
Insieme ad alcuni compagni ha sfilato sul banco dei testimoni, in tribunale a Massa, nel processo a carico di due ex direttori dello stabilimento: Bengt Nillson svedese di 72 anni residente nel torinese, e Maurizio Silvestrini, anch’egli 72enne di Massa. Entrambi sono accusati di concorso in omicidio colposo, per la morte di tumore all’uretra di un ex dipendente della Riv, Franco Della Tommasina.
Uno screening fatto dall'Asl avrebbe individuato 17 casi di tumori fra i lavoratori della Riv. "Almeno nove casi - ha riferito un testimone in aula - potevano essere messi in relazione con la malattia professionale legata all’esposizione a idrocarburi policiclici aromatici (Ipa)". Ma secondo la difesa il tumore che ha colpito Della tommasina non sarebbe legato a quel tipo di esposizione. Ma ora si pensa a riaprire le indagini.
21 luglio 2009