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Spettacoli e conversazioni con Tindaro Granata

L'attore sarà al teatro Magnolfi con due dei suoi spettacoli (Geppetto e Geppetto e Antropolaroid) e tre incontri a tu per tu con gli spettatori, fino al 21 gennaio

PRATO. Con due dei suoi spettacoli (Geppetto e Geppetto e Antropolaroid) e tre incontri a tu per tu con gli spettatori, fino al 21 gennaio al Teatro Magnolfi sarà Tindaro Granata, giovane regista, autore e attore che si è imposto nel giro di pochi anni come una delle voci più libere e intense della scena italiana, a inaugurare il ciclo delle Piacevoli conversazioni.

Piacevoli conversazioni è un progetto che sperimenta un modello inedito di conoscenza che il pubblico potrà intraprendere attraverso un dialogo diretto e informale con quattro compagnie ospiti - oltre a Tindaro Granata, Saverio La Ruina, Gli Omini e Sandro Lombardi.

Il progetto prevede dieci giorni in compagnia di ogni artista/gruppo, con spettacoli dal venerdì alla domenica e piacevoli conversazioni dal martedì al giovedì: non un laboratorio, bensì un programma di formazione del pubblico basato sulla conoscenza ravvicinata del lavoro d'attore, a partire dai racconti ‘disarmati’ ed esclusivi che gli artisti faranno delle loro biografie, tra i sogni e le ansie della loro arte, insieme ed oltre la visione dello spettacolo. Ogni artista avrà modo di presentarsi ma anche di conoscere le persone che vorranno partecipare ad un confronto autentico sviscerando un tema e esercitandosi con pratiche di comunicazione non verbale, sulla base di una parola chiave che farà da filo conduttore di ogni appuntamento.

Tindaro Granata artisticamente non ha una formazione accademica, frequenta corsi di recitazione ma il suo percorso teatrale inizia nel 2002 con Massimo Ranieri per poi proseguire in un felice sodalizio con Carmelo Rifici con cui lavora come attore in vari spettacoli. Debutta in qualità di drammaturgo/regista/attore con Antropolaroid, cui seguono Invidiatemi come io ho invidiato voi, Geppetto e Geppetto, La locandiera.

L’articolato ciclo di appuntamenti che dà modo di scoprire il suo indubbio talento artistico prevede: sabato 20 e domenica 21 gennaio (venerdì ore 20.45, sabato ore 19.30, domenica ore 16.30), la messa in scena di Geppetto e Geppetto, una storia inventata che affronta la delicata questione dell'omogenitorialità ispirandosi alle paure della gente in merito ai figli nati da omosessuali. Non uno spettacolo-manifesto, anzi, un lavoro che evita ogni sorta di posizioni preconcette o forzature dimostrative e che smonta ogni morale precostituita, sia quella conservatrice che quella ritenuta "progressista", con il solo intento di far riflettere sul tema della stepchild adoption.

«Questa è la storia di un papà che vuole fare il papà e di un figlio che vuole fare il figlio: tra i due, all’apparenza, manca solo una mamma. È la storia di uno scontro tra due uomini, uno giovane e uno adulto, che cercano entrambi il riconoscimento di una paternità, che non può avere la stessa funzione che ha in una famiglia eterosessuale. È il desiderio di un Geppetto di farsi amare da un figlio che non è sangue del suo sangue, ma generato dal seme del proprio compagno. È il desiderio di un ragazzo di ritrovare una figura paterna, vissuta nell’assenza di una figura materna, che lo possa accompagnare nel mondo degli adulti senza il peso della mancanza. È possibile che 1 Geppetto + 1 Geppetto possano fare = 1 figlio?».

Oltre a Granata, lo spettacolo (che ha vinto il Premio UBU 2016 come “Miglior novità o progetto drammaturgico”, il premio Hystrio Twister 2017 come “Miglior Spettacolo dell’anno”, il Premio “ Franco Enriquez” come “Miglior spettacolo dell’anno per l’impegno civile”) vede in scena Alessia Bellotto, Carlo Guasconi, Paolo Li Volsi, Lucia Rea, Roberta Rosignoli e Angelo Di Genio;

Venerdì 19 gennaio alle ore 20.45 la messa in scena di Antropolaroid, ovvero l'autobiografia di Tindaro Granata che, forte di un solo lenzuolo e una sedia, come in tante polaroid in bianco e nero, interpreta i tanti personaggi che compongono il suo album familiare fondendo insieme la ricerca antropologica con lo scatto fotografico, la memoria trattenuta nell’immagine e il racconto tramandato e vissuto profondamente, il teatro dei racconti e della terra sicula e, semplicemente, un lavoro sull’immaginazione, la musica, la memoria.

Per questo spettacolo che, recitato in buona parte in dialetto siciliano, in cinque anni ha toccato quasi 200 repliche in tutta Italia, Granata ha ricevuto la “Menzione speciale” al concorso “Borsa Teatrale Anna Pancirolli” e vinto il Premio “ANCT 2011” dell’ Associazione Nazionale dei Critici di Teatro come “Miglior spettacolo d’ innovazione” e il premio “Fersen” in qualità di “Attore creativo”.

Da martedì 16 a giovedì 18 alle ore 19 ci saranno tre Piacevoli conversazioni con Tindaro Granata: non incontri o lezioni, ma informali chiacchierate tra artista e pubblico a partire dalla parola chiave Famiglia. Gli amici del Progetto Poecity, che accompagneranno ogni incontro, sono partiti da questa parola ricercando poesie da condividere insieme. Il dialogo con l’artista sarà quindi circolare, fatto di ascolto e condivisione.

I possessori di biglietto o abbonamento per Geppetto e Geppetto o Antropolaroid o di Box Tindaro Granata, possono partecipare

gratuitamente alle Piacevoli Conversazioni con Tindaro Granata nel salottino del Teatro Magnolfi. Visto il numero limitato di posti, è consigliata la prenotazione entro il giorno precedente scrivendo a comunico@metastasio.it .

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