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teatro METASTASIO

Al Metastasio "Sei personaggi in cerca d'autore"

Prato, da giovedì 16 a domenica 19 novembre nella lettura del regista Luca De Fusco

PRATO. Somma riflessione sulla natura del teatro e della rappresentazione, i pirandelliani SEI PERSONAGGI IN CERCA D'AUTORE arrivano da giovedì 16 a domenica 19 novembre al Teatro Metastasio nella lettura del regista Luca De Fusco (feriali ore 20.45, sabato ore 19.30, domenica ore 16.30).

Datata 1921, la storia è quella di sei personaggi che, rifiutati dallo scrittore che li ha concepiti, irrompono sul palcoscenico chiedendo a una compagnia di attori di dare loro vita artistica inscenando il loro dramma. Gli attori acconsentono ma, nonostante gli sforzi, non riescono a rappresentare la reale autenticità di quegli esseri, perché sulla scena tutto appare falso. Nel finale, questa incomunicabilità, che rende la vita autentica irrappresentabile, culmina in una tragedia.

Interpretato da una numerosa compagnia di attori capitanata da Eros Pagni (in scena insieme a Angela Pagano, Gaia Aprea, Paolo Serra, Maria Basile Scarpetta, Silvia Biancalana, Paolo Cresta, Federica Granata, Gianluca Musiu, Alessandra Pacifico Griffini, Giacinto Palmarini, Federica Sandrini, Ivano Schiavi, Enzo Turrin) lo spettacolo è drammaturgicamente fedele al capolavoro pirandelliano e valorizza il meccanismo metateatrale della vicenda con taglio cinematografico.

Affascinato dalle possibili contaminazioni tra teatro e cinema, binomio che in questi ultimi anni ha contraddistinto la sua attività registica, De Fusco fa emergere la distanza dei sei personaggi dagli attori facendoli apparire da una vecchia pellicola in bianco e nero, con tecnica espressionista a rimarcare il dualismo tra realtà e finzione, tra vita e arte Ed in bianco e nero i personaggi rimarranno fino alla fine, in un contrasto anche cromatico con la compagnia di attori di cui interrompono le prove che è invece a colori (le luci sono di Gigi Saccomandi, le istallazioni video di Alessandro Papa).

Anche i costumi (di Marta Crisolini Malatesta) contribuiscono a creare questa dicotomia tra i personaggi orfani d’autore; abbigliati anni ’20, e la compagnia di attori, stile anni ’50. La regia utilizza inoltre tecniche cinematografiche anche nella gestualità dei personaggi, e nel corso dello spettacolo si trovano citazioni a diversi film d’autore.

“Lo spettatore vede le piccole figure reali degli attori ad occhio nudo, ma appaiono anche i giganti onirici dei personaggi, proiettati su velari e sulle pareti fisiche del teatro – afferma il regista –. Riletto in questo modo, il capolavoro pirandelliano si rivela anche una riflessione sulla natura dei due linguaggi, teatrale e cinematografico, il cui confronto si affacciava prepotentemente alla ribalta negli anni della stesura del testo. In quel peridodo Pirandello descriveva la natura del linguaggio filmico come linguaggio visionario. Ed in effetti i sei personaggi sono presentati non come fantasmi, ma come vere e proprie visioni”.

Per la replica di domenica 19 novembre sarà possibile

prenotare il SERVIZIO BABYSITTING per bambini dai 4 ai 10 anni, attivo gratuitamente per i possessori di biglietto o abbonamento per lo spettacolo (prenotazione obbligatoria entro venerdì 17 a cometa@metastasio.it Biglietti da 7 a 25 euro.

 

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