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Previsioni meteo pessime, concerti spostati al chiuso

Prato, la serata di sabato 9 con "Urban Blckout Night" sarà spostata a Officina Giovani, quella di domenica 10 con "Maciste contro tutti" al Politeama

PRATO. Le pessime previsioni meteo del prossimo week-end, sabato 9 e domenica 10 settembre, hanno convinto gli organizzatori di Fonderia Cultart ed il Comune a spostare due importanti spettacoli del Settembre, anche per evitare di doverli sospendere all'ultimo momento. La serata Urban Blackout Night di sabato sarà spostata dall'antifeteatro del Pecci ad Officina Giovani. L'appuntamento domenicale con il rock, "Maciste contro tutti", troverà invece spazio al chiuso del teatro Politeama.

La strumentazione del Csi in Maciste...
La strumentazione del Csi in "Maciste contro tutti" nel 1992 al Pecci

Urban Blackout Night. Un nuovo appuntamento per il Festival Settembre Prato è Spettacolo: il 9 settembre dalle 19 alle 2 arriva a Officina Giovani l'Urban Blackout Night. Zeronauta, Colombre, La Rappresentante di Lista, Fantasia Pura Italiana e Populous riempiranno di musica ed energia e faranno ballare con il loro Dj Set. L'Urban Blackout Night apre una nuova strada nella proposta musicale cittadina, una città che da molti anni si distingue per la sua creatività e per la sua vivacità  artistica.

“Maciste contro tutti”. Per il concerto di domenica 10 settembre “Maciste contro tutti” al Centro Pecci, le previsioni meteo sono davvero sfavorevoli, con una probabilità di pioggia nel corso della giornata molto elevata. Non sarebbe stato però giusto annullare questa festa, soprattutto per i tanti spettatori che arrivano appositamente da tutte le parti d'Italia (e non solo), per gli artisti coinvolti,  per lo staff che da mesi sta lavorando con passione a questo progetto. Così è stato deciso di spostare il concerto al Teatro Politeama Pratese. Questa decisione è stata presa in accordo con tutti gli artisti e tenendo conto dell'impossibilità di spostamento ad altra data. 

Nel frattempo il Centro Pecci sarà aperto regolarmente fino a Mezzanotte, quindi chi vorrà potrà visitare la mostra legata al concerto sempre domenica 10, oppure entro il 28 settembre. Con il biglietto del concerto si può inoltre accedere alle altre mostre del Museo Pecci con un biglietto a 5 €. I biglietti già acquistati sono validi anche per il Teatro Politeama Pratese, in posto unico a sedere. La capienza del teatro è inferiore rispetto a quella del Centro Pecci, quindi si consiglia l'acquisto in prevendita fino ad esaurimento posti, ormai molto vicino.

Maciste contro tutti è più di un concerto. E’ una fine ed un inizio, un rito collettivo di festa e rigenerazione, che ha sparso i propri frutti su tutto il decennio successivo. Il luogo era l’Anfiteatro del Centro Pecci, la data il 18 settembre 1992. Due anni prima erano finiti i CCCP, lasciando alle stampe il loro testamento artistico e spirituale dal titolo “Epica Etica Etnica Pathos”. Un doppio album doloroso nella realizzazione, potente e bellissimo, che acquisto valore aggiunto proprio per quello che rappresentava: la fine di quella storia unica e irripetibile per il rock e per la cultura italiana. La fine della Fedelta Alla Linea.

Nel 1992 il lutto non e stato ancora completamente elaborato. Manca una pubblica celebrazione di quel pianto rituale. L’allora responsabile della Sezione Avvenimenti del Centro Pecci, Mario Bufano, lancia una proposta: “Fate qualcosa. Senza impegno.” Che non sia un concerto. Che sia un ringraziamento. Che sia un’occasione per ascoltare, per una volta e mai piu, i pezzi con nati in quel disco potente e bellissimo di due anni prima.

L’idea della serata, nella testa di Ferretti, e chiara: un “kolossal” minimale. Un’unica orchestra punkettona. Defnizioni apparentemente in contraddizione, ma non nella testa dei protagonisti, che hanno ben chiara una figura che del kolossal e del minimalismo di mezzi ha fatto tesoro e poesia. La figura e quella di Maciste, l’eroe nostrano dei film peplum-parrocchiali degli anni 50-60, che combatte contro i nemici piu improbabili: Zorro, Ben Hur, i ciclopi, i mongoli, Ercole... Maciste contro tutti, quindi. O vince lui o vincono tutti gli altri.

La serata e inserita nel cartellone del Festival Delle Colline del 1992. Il manifesto ricorda quelli dei caduti in guerra. Una foto ingiallita, un primo piano per ogni partecipante. Durante le prove Ferretti si ammala. La data prevista, il 10 luglio, due giorni prima viene annullata. Ma oramai la macchina e partita, lo spettacolo e pronto e l’attesa e tanta.

Maciste Contro Tutti andrà in scena dopo l’estate, il 18 settembre 1992.

Quella sera il colpo d’occhio per chi entra all'anfiteatro e spiazzante. Due batterie, un muro di amplificatori, decine di postazioni, il tutto sovrastato da un’impalcatura metallica che sul finale del concerto si incendiera, in una sorta di fuoco sacrificale che brucia le ceneri di un’epoca. Ferretti in giacca e cravatta annuncia il programma della serata. “Come tutti sapete, CCCP non esiste piu, per cui stasera, in via del tutto eccezionale, il Consorzio dei Suonatori Indipendenti C S I suonera per voi. Spero sia interessante.”

Quello che succede è una deflagrazione artistica ed emotiva. Nella volontà di chi sta recitando, e una fine. In realta le cose andranno in modo ben diverso, e quella serata, in cui tutti al termine avevano le lacrime agli occhi, segnerà l’inizio della storia musicale piu importante degli anni 90. La mostra racconta il passaggio dai CCCP ai CSI: morte, trasformazione, rinascita. Si parte da “Epica Etica Etnica Pathos” con la serie delle foto di Luigi Ghirri usate a corredo iconografico del disco. C’è Attilio, Il basso di Gianni Maroccolo, presente in quella copertina e protagonista nell’ultimo anno di una singolare campagna di crowdfunding.

Il cuore dell’esposizione riguarda la serata del 18 settembre 1992, con la serie dei manifesti, i comunicati stampa ed un’ampia documentazione fotografica dell’evento, incluso il progetto dell’allestimento scenico ad opera di Mariano DeTassis e il materiale inerente al disco dal vivo che uscì l’anno successivo, la cui riedizione in vinile e annunciata in questi giorni.

Il Consorzio Suonatori Indipendenti continua la propria storia registrando il nuovo disco in Bretagna, là dove finisce la terra. Le foto scattate a Finistere raccontano la realizzazione di Ko De Mondo, che usci nel 1994 e fu presentato in anteprima, ancora una volta, con un breve concerto nelle sale del Centro Pecci.

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