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Metastasio Jazz rende omaggio a John Coltrane

Prato, la 22ma edizione del festival si terrà dal 27 gennaio al 23 febbraio. Concerti, conferenze e una mostra di disegni

PRATO. Sarà nel nome di John Coltrane Metjazz 2017. La rassegna vuole rendere omaggio, anche in modo originale, ad uno dei più grandi nomi della musica di questo genere a 50 anni dalla morte (luglio 1967). La 22ma edizione del festival si terrà dal 27 gennaio al 23 febbraio e come lo scorso anno vedrà coinvolte diverse location di Prato e abbraccerà anche Firenze. Il festival è organizzato dal Metastasio in collaborazione con il Network sonoro, Musicus Concentus, Camerata strumentale, la scuola di musica "Verdi", museo del Tessuto e di Palazzo Pretorio e il Pinocchio jazz club di Firenze.

La presentazione della rassegna è toccata al direttore artistico Stefano Zenni insieme al presidente della fondazione Metastasio Massimo Bressan e al direttore del teatro Franco D'Ippolito. Zenni esordisce raccontando come Coltrane sia stato uno dei jazzisti più copiati degli ultimi 50 anni. "Coltrane - dice - suonava il sax tenore e nella rassegna sarà sottolineato il sassofono nelle varie declinazioni".

Ci sarà anche una rassegna nella rassegna "Incroci jazz" e poi Metjazz off, ovvero concerti e conferenze ad ingresso libero e una mostra di disegni (a cura di Marco Milanesi) inerente la musica di questo genere oltre agli altri concerti che sono a pagamento. Si parte il 27 gennaio con Metjazz off. Alla scuola Verdi Alessandro Galati al pianoforte in "88 tasti di Coltrane". Il 29 alle ore 11 (museo del Tessuto) Stefano Zenni ripercorrerà l'intensa carriera di Coltrane. Il 5 febbraio doppio appuntamento alle 17,30 e 18,30 a Palazzo Pretorio con lo spettacolo "Anchise sulle spalle di Enea, In fuga dalle macerie", performance ispirata a "Madre e figlio" di Jacques Lipchitz con Monica Demuru (voce) e Luca Tilli al violoncello. Infine il 12 febbraio al museo del Tessuto esibizione di Dimitri Grechi Espinoza.

Alcuni degli appuntamenti rientrano in "Incroci jazz" che vede protagonista Firenze col Tino Tracanna "Acrobats" al Pinocchio jazz club il 28 gennaio alle ore 22. I concerti a pagamento sono: il 30 gennaio al Met con Francesco Bearzatti al sex tenore e al clarinetto. Insieme a lui Emmanuel Bex all'organo Hammond e Jeff Ballard alla batteria (produzione originale Metajazz).

"Sarà interessante - spiega Zenni - sentire Bearzatti che nella sua carriera non è stato influenzato da Coltrane e volutamente l'ho scelto, sarà un omaggino personale e sicuramente diverso dal solito". Mancava dall'Italia da almeno 15 anni David Murray che si esibirà il 6 febbraio al Met insieme ad Aki Takase al pianoforte. "Reputo Murrary il più grande sax tenore vivente - dice Stefano Zenni - e sono felice di averlo a Prato in questa esclusiva nazionale".

C'è poi un'apertura di Metjazz alla danza. Infatti, il 13 febbraio al Fabbricone si esibiranno Dan Kinzelman (ance, elettronica) e il ballerino e coreografo Daniele Ninarello in un intreccio di improvvisazioni corporee e strumentali. La seconda parte della serata vedrà sul palco Kinzelman insieme a Joe Rehmer al contrabbasso e Stefano Tamborrino alla batteria. C'è poi la coproduzione firmata Metjazz e Camerata in programma il 23 febbraio al Politeama con Francesco Cafiso e il suo sestetto.

"Cafiso - ammette il direttore artistico della rassegna - è il sassofonista più conosciuto al mondo". Insieme al jazzista ci saranno i musicisti Giovanni Amato, Humberto Amésquita, Mauro Schiavone, Pietro Ciancaglini, Silvio Morger e la Camerata strumentale.

Jeff Ballard (foto di Pasquale Paradiso)
Jeff Ballard (foto di Pasquale Paradiso)

Daniele Ninarello (foto Andrea Macchia)
Daniele Ninarello (foto Andrea Macchia)

Aki Takase
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