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Pondicherry is nice, il fantastico viaggio in India

La scrittrice Francesca Cioccoloni, al suo secondo libro, racconta l’esperienza del viaggio in India attraverso gli occhi del figlio di appena tre anni che viene coinvolto nella realtà locale

PRATO. “Pondicherry is nice” è il suo secondo libro. Dopo il successo de “L'India in sleeper class”, edito nel 2008, Francesca Cioccoloni ci regala un’altra perla da non far mancare nella libreria di casa. Pubblicato su Amazon, il libro racconta il viaggio di Francesca e della famiglia in India. Un viaggio dove anche Francesco, il figlio di Francesca e Graziano, all’epoca appena tre anni, è coinvolto. E’ il giorno di Natale e lui scarta questo regalo davvero particolare. E che vive con i genitori un’avventura che lo porta a scoprire, con gli occhi di bambino qual è, una terra magica. “Il linguaggio dei bambini è universale”, racconta Francesca Cioccoloni. Ecco, quindi, che il piccolo viene subito accolto dai bambini del posto. Il libro prende il nome da questo luogo indiano affacciato sul mare, Pondicherry appunto. Francesca e Graziano, quando erano poco più che ventenni, lo visitarono e il suo fascino li aveva rapiti. Così sono voluti tornarci insieme al loro bambino. “Una città ordinata e pulita, con il lungomare che alla sera viene chiuso al traffico automobilistico”. E’ una parte della descrizione della città che ne fa Francesca. In quelle pagine si ripercorre quanto lei e la famiglia hanno vissuto. Si avvertono quegli odori particolari. Si vive l’isola di Andame, e poi Chennay dove per arrivare Francesca, Graziano e il piccolo Francesco viaggiano a bordo di un autobus notturno senza mai una sosta per poi attendere l’alba nella sala d’attesa di un aeroporto, quindi sorvolare il golfo del Bengala e raggiungere Port Blair, unico posto dove si trovano bancomat e dove si può prenotare un traghetto per le poche isole aperte al turismo. Ma non c’è solo questo nelle pagine dove Francesca Cioccoloni racconta quanto visto con i suoi occhi, descrive le emozioni, dipinge luoghi visitati in un viaggio che esula da quelli canonici, alla scoperta di bellezze e storie che a volte nascono dall’aver perso un “ferry” e che ti permettono di conoscere persone con le quali intrecci un dialogo che diversamente non sarebbe

mai nato. E poi le festa sull’isola di Neil, uno spettacolo vero che niente ha a che vedere con quelli di stampo prettamente turistico. Per questo viaggio l’autrice è stata ospite al programma tv “Alle Falde del Kilimangiaro condotto da Licia Colò, dove ha parlato anche del suo primo libro.

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