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Un manager francese potrebbe prendere in mano il Prato

La società biancazzurra è in fase di riorganizzazione in attesa del 23 luglio. Intanto Ghinassi si propone

PRATO. In attesa del 23 luglio, quando il Prato dovrebbe passare alla cordata italo-canadese della famiglia Romano, si comincia a delineare anche il possibile futuro assetto della società nell’era post Toccafondi. L’operazione si dovrebbe concludere a inizio agosto con il ripescaggio in serie C dei lanieri, uno degli aspetti su cui si fonda l’agreement. Si inizia a vociferare anche di nomi legati al settore organizzativo con la possibilità di un manager francese che possa fare il direttore generale o l’amministratore delegato, anche se ricordiamo che di imprenditori già legati al Prato, che hanno dato mano ad arrivare a una conclusione positiva, ce ne sono. Il primo è proprio Giovanni Carlesi, intermediario dell’operazione Canada, che dopo l’esperienza di Orgoglio Pratese sarebbe pronto insieme a Giuseppe De Luca ad affiancare ancora l’imprenditore nordamericano nella sua impresa. Da altre voci sembrerebbe che il gruppo di sponsor Cardato Riciclato e Prato Feels che avevano raccolto circa 500mila euro nell’operazione iniziale di Orgoglio Pratese per accaparrarsi il 51% delle quote del Prato potrebbe tornare a dare forza al mercato del Prato e a sostenere la nuova cordata. Sarebbe un bel messaggio di avvicinamento del trust dei tifosi a conferma di un nuovo corso che potrebbe mantenere in segreteria Alessio Vignoli e Matteo Silvestri alla guida del settore giovanile. Per la parte tecnica ancora nessun nome con Pasquale Catalano che allenerà la prossima stagione la Primavera del Parma dopo l’esperienza con il Prato e il direttore sportivo Gianni Califano che per ora non è stato contattato da nessunoma è disponibile a dare una mano ai nuovi proprietari in caso di necessità. Per quanto riguarda i giocatori un ritorno potrebbe essere quello di Tommaso Ghinassi che tre anni fa fu protagonista, da capitano, della salvezza dei biancazzurri e che ha sempre nel cuore i colori del Prato. «Sarebbe per me un onore ritornare a Prato – dice l’ex difensore biancoazzurro – È chiaro che bisogna attendere

questo passaggio e se poi chi sarà a definire la rosa mi contatterà sarei pronto a tornare a giocare in riva al Bisenzio. Dopo Siena lo scorso anno è stata un’annata negativa a Fondi e vorrei far vedere che sono sempre un giocatore che può dire la sua». —

VEZIO TRIFONI.

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