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IL RETROSCENA 

Il Prato ai canadesi, un’idea nata a marzo

Toccafondi conferma l’accordo con la famiglia Romano a condizione che chiedano il ripescaggio a spese proprie

PRATO. Il Prato passa di mano e si chiude un’era. Il presidente Paolo Toccafondi ha confermato ieri mattina quanto trapelato domenica sera, e cioè di aver sottoscritto con l’avvocato italo-canadese Joseph L. Romano una lettera di intenti per la cessione del 100% del pacchetto azionario. «L’efficacia dell’accordo - si legge nella nota - è sottoposta alla condizione che la parte acquirente depositi entro il prossimo lunedì 23 Luglio le coperture finanziarie previste nella lettera di intenti ed all’esito positivo della domanda di ripescaggio del club al prossimo campionato di Serie C che sarà presentata con costi e garanzie totalmente a carico della parte acquirente».

Sfuma così la trattativa con gli inglesi di Fondazione Eud (che con un comunicato ufficiale si è ritirata ufficialmente dalla trattativa) e avendo già un accordo sulla parola con la cordata canadese, qualora avessero ottemperato agli accordi presi nel primo incontro, il presidente Toccafondi non ha approfondito la trattativa con l’imprenditore Tommaso Becagli (proprietario della Cf Florentia società di calcio femminile e noto imprenditore pratese) che proprio in zona Cesarini aveva incontrato il sindaco Biffoni per avere spiegazioni e poter intavolare un colloquio con il proprietario del Prato.

E pensare che tutto è iniziato nel marzo di quest’anno quando Giuseppe De Luca insieme a Giovanni Carlesi e Mirko Cecconi hanno ricevuto una telefonata dal cliente di De Luca, Joseph Romano, per avere approfondimenti sul Prato calcio. I due ex consiglieri di Orgoglio Pratese si sono messi subito al lavoro e hanno preparato un dossier sull’Ac Prato 1908 e cosa rappresentava questa squadra nel territorio e la sua storia calcistica e non solo. L’avvocato, specialista in cause mediche e infortunistiche a Toronto ma anche imprenditore nel settore Real Estate, ha voluto approfondire e dopo numerosi colloqui a distanza ha dato mandato proprio a Giuseppe De Luca (figlio del notaio Francesco De Luca) di andare avanti nella trattativa. A quel punto il referente era il sindaco Matteo Biffoni che ha subito informato il presidente Toccafondi della possibilità e dopo aver visionato tutte le carte si è giunti al primo approccio dove erano presenti il padre e lo zio dell’avvocato canadese. La trattativa all’inizio è sfumata perché i canadesi chiedevano a Toccafondi di fare lui le carte per il ripescaggio. A questo punto con la cordata inglese che spingeva ma ancora non aveva incontrato Toccafondi e l’inserimento nella trattativa di Becagli il gruppo canadese è uscito allo scoperto rimodulando l’offerta che ora comprendeva anche il ripescaggio a spese dell’acquirente e a quel punto Toccafondi ha chiuso la trattativa per la cessione del Prato. Molto probabilmente la trattativa è andata a vantaggio dell’imprenditore nord americano proprio perché il patron del Prato ha potuto stringere la mano

e parlare con i diretti interessati rispetto a chi aveva dato per fatta la trattativa ma non aveva mai incontrato il proprietario. Così il Prato dal 23 luglio avrà una nuova proprietà e se il ripescaggio sarà positivo il Prato ritornerà tra i professionisti. —

VEZIO TRIFONI .

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