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Sfuma l’ipotesi canadese, Prato tratta con gli inglesi

Il secondo incontro programmato dal sindaco Matteo Biffoni non c’è più stato Iniziato il confronto decisivo fra Toccafondi e il gruppo portato da Guasti

PRATO. Doveva essere la giornata del secondo incontro ed invece l’atteso appuntamento, tra il sindaco Matteo Biffoni e la cordata italo canadese, non c’è stato. A questo punto potrebbe venire meno uno dei due interlocutori che il primo cittadino doveva presentare al presidente dell’Ac Prato, Paolo Toccafondi. Invece arrivano notizie positive dalla cordata inglese perché nei prossimi giorni ci sarà un confronto diretto, quindi senza il sindaco Biffoni, tra la cordata inglese e Paolo Toccafondi. Dopo l’incontro a tre di mercoledì in palazzo comunale, c’è già stato uno scambio di documenti fra le due parti, preliminare al nuovo prossimo incontro, che dovrebbe essere in programma all’inizio della settimana. «Non c’è stata nessuna fumata nera», ha spiegato l’imprenditore pratese ed ex giocatore di calcio a cinque Gabriele Guasti che sta svolgendo il ruolo di intermediario per conto della cordata che vede come capofila un inglese ma che vede far parte della compagine anche altre aziende, sempre però di provenienza estera. Guasti che aveva accompagnato proprio l’imprenditore interessato al Prato calcio non ha detto altro. Una conferma della serietà degli intenti di coloro che mercoledì hanno incontrato per la prima volta Paolo Toccafondi. Sarà il primo vero tentativo di acquisto che arriva dopo quello di cui si è parlato dei cinesi e quello della cordata capeggiata dal fratello di Corradi. Gli emissari si erano già incontrati con il sindaco di Prato per ben tre volte ed ora vedremo se la trattativa diretta fra l’attuale proprietà dell’Ac Prato ed i possibili acquirenti, possa arrivare alla fumata bianca. Gli aspetti delicati saranno la questione del versamento della fidejussione a Toccafondi a garanzia della riscossione dei crediti avanzati da quest’ultimo per la stagione 2017/18 e dall’altra parte chi andrà a pagare a fondo perduto il ripescaggio (certo) della società biancazzurra. Queste le possibili problematiche che potrebbero sorgere durante l’incontro ma già

sapere che c’è un confronto diretto è un segnale positivo che conferma che c’è interesse. La data del 30 giugno si avvicina ma ci sono ancora due settimane dove si potrebbe davvero trovare l’accordo per avere un nuovo imprenditore al timone del Prato.

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