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Prato, l’opzione a mandorla che piaceva

Nell’inchiesta sulla tratta dei baby calciatori spuntano gli incontri fra Toccafondi, Biffoni e Zhang per cedere la società

PRATO. Le intercettazioni telefoniche fanno nascere un caso "politico" per il Prato calcio. Le cene organizzate da Paolo Toccafondi per cedere il Prato ai cinesi, dove hanno partecipato anche il sindaco Matteo Biffoni e il consigliere delegato Luca Vannucci fanno intervenire sull'argomento la consigliere di opposizione Marilena Garnier che attacca il sistema in una nota diffusa. «Qui non si tratta più di «orgoglio pratese» ma del suo contrario. Tifosi, cittadini mortificati e raggirati da Paolo Toccafondi che si ritiene il padrone della società e che tributa agli altri il ruolo di comprimari o, addirittura, di “brodi”. Non imprenditori che contribuiscono al bene della società sborsando soldi di tasca propria, ma persone da irridere, da disprezzare, viste solo come mucche da mungere - spiega la consigliere Garnier - E quando l’entusiasmo dei “brodi” non basta per rimpinguare le casse, ecco che Paolo Toccafondi si rivolge a due “nullatenenti” cinesi che girano in Porsche, il signor Zhang e suo figlio Lisheng. Si forma così una combriccola che decide in segreto come spartirsi la torta del Prato calcio. Ma perché il tutto funzioni senza intoppi si contatta il sindaco Biffoni e il consigliere comunale con delega allo Sport, Luca Vannucci. Si incontrano in varie cene dove si scambiano numeri di telefono privati, anche del sindaco e dell’assessore, insieme a informazioni su patrimoni e disponibilità dei “nullatenenti” cinesi. Se c’è qualcosa di penalmente rilevante sarà certamente la magistratura ad attribuire eventuali responsabilità ma, come consigliera di opposizione, come cittadina e come tifosa della squadra, sottolineo con forza che il quadro che appare è quello una “cosa” gestita come se fosse di “loro” proprietà. Perciò ritengo necessario e urgente che questa cosa venga chiarita in consiglio comunale dal sindaco stesso». Chiaramente l'indagine che ha preso il via dalla possibile tratta dei bambini africani che venivano in Italia per giocare a calcio non c’entra in queste intercettazioni e neanche le possibili combine delle partite dei dilettanti e ormai quella archiviata tra il Prato e il Tuttocuoio. In questo momento
a livello sportivo il Prato è ultimo in classifica in serie C e gioca a Pontedera lontano dai suoi sostenitori con un mercato che non vedrà acquisti veri con la seria possibilità di retrocedere e finire tra i dilettanti. Sicuramente una sconfitta per tutti.

Vezio Trifoni

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