Martina Lucchi alla prova del salto degli ostacoli
PRATO. La quasi trentennale attività del Centro Ippico la Querce di Montemurlo, sostenuta da uno staff di tecnici federali qualificati ha portato negli anni alla ribalta agonistica giovani allievi che si sono distinti in moltissime occasioni a livello sia regionale che nazionale. Non è una sorpresa quindi la recente partecipazione, nella disciplina del "completo", di due giovani amazzoni del Centro ippico La Querce, Clara Meyer e Martina Lucchi alle "Ponyadi", manifestazione a carattere nazionale che si svolge ogni anno nel Centro equestre Federale a Roma dei Protoni del Vivaro, che vede cimentarsi nelle più svariate discipline equestri giovani amazzoni e cavalieri fra i 5 e i 14 anni, in rappresentanza di tutte le regioni italiane. Alla base di tutta l'attività sportiva e ricreativa che si svolge presso il Centro Ippico "La Querce" vi è l'impegno, che inizia dagli anni Ottanta, di infondere la "cultura" del movimento e dei corretti stili di vita come utili mezzi di prevenzione e fonte di beneficio per la persona e di diffondere la consapevolezza dell'importanza della cura di se stessi, del proprio corpo e del proprio spirito, in funzione di uno stato di benessere psico-fisico indispensabile per una vita qualitativamente soddisfacente. La promozione della salute porta a stili di vita e di lavoro sicure, stimolanti, soddisfacenti, alla protezione degli ambienti naturali, alla conservazione delle risorse naturali passando attraverso la diretta esperienza di rapporto con natura ed animali. Si viene a favorire un percorso educativo che, attraverso la conoscenza (sapere) induce comportamenti (saper fare) coerenti con un modello di vita improntato al benessere globale della persona (saper essere). Un intervento precoce, a partire dall'infanzia, rappresenta lo strumento più idoneo a sviluppare nelle nuove generazioni l'attenzione verso i fattori dai quali dipendono il benessere individuale e della collettività. Il Centro Ippico La Querce è una scuola federale di equitazione riconosciuta Fise, l'unica in Toscana, con sede a Montemurlo in via La Querce 41. La sua attività è rivolta all'insegnamento dell'arte equestre con una particolare attenzione ai ragazzi a partire dai 4 anni e mezzo in poi. Il centro si rivolge in particolar modo a bambini e giovani, non limitandosi alla mera attività in sella ma operando parallelamente sulla formazione teorica e sulla socializzazione dei ragazzi tanto da arrivare a far sì che, sebbene l'attività in sella occupi circa un'ora, i ragazzi trascorrano in compagnia giocando tra loro ed apprendendo regole di vita sociale, tutto il loro tempo libero in totale sicurezza e con un controllo discreto di genitori e istruttori. Si propone un avvicinamento al cavallo ed alle attività ludico-sportive che si possono praticare a cavallo, valorizzando gli aspetti di relazione con l'animale e di socializzazione. La natura del cavallo infatti favorisce un contatto diretto ed una aperta comunicazione. Il valore pedagogico del rapporto bambino/ cavallo è ormai risaputo; e al Centro il rapporto può iniziare nel modo migliore con l'utilizzo dei pony, in tal modo i bambini imparano a sentire sia psicologicamente che fisicamente la cavalcatura. Gli allievi iniziano con un primo contatto a terra, per passare poi alla ginnastica a cavallo e alla sua conduzione. Si propone in tal modo un incontro entusiasmante con la natura attraverso la conoscenza del cavallo in progetto didattico in cui il gioco, attraverso lo sport, diventa esperienza di vita. Chi volesse provare questa disciplina può farlo recandosi al centro in via La Querce 41 a Montemurlo (tel. 0574 682138). Per chi si presenterà la domenica pomeriggio con questo articolo di giornale, la prova sarà gratuita.
23 settembre 2010